Itinerari

Su LeccoApp dieci nuovi itinerari turistico - culturali
L’applicazione multimediale che racconta il territorio lecchese si arricchisce degli itinerari SIMPLe Ways. Ogni itinerario descrive luoghi storici o artistici

Lecco - Si arricchisce ulteriormente LeccoApp, l’applicazione multimediale che racconta il territorio di Lecco e provincia, si arricchisce degli itinerari SIMPLe Ways. Sono infatti disponibili su LeccoApp dieci nuovi itinerari inseriti nel progetto SIMPLe Ways che raccontano le bellezze del territorio del ramo lecchese del Lago di Como, della Valsassina, della Brianza e della Val San Martino. Ogni itinerario è costruito partendo da uno o più musei di riferimento e descrive luoghi storici o artistici che il visitatore può raggiungere in autonomia.
Ogni punto di interesse è geolocalizzato su mappa e corredato da una descrizione dettagliata, una gallery e tutte le informazioni utili alla visita.

Nel dettaglio gli itinerari presentati sull'applicazione sono:
- L’alta Val San Martino
- Di qua e di là dell'Adda
- In riva al lago da Abbadia a Lierna
- Varenna e Bellano, dai borghi alla Grigna
- L'alto lago tra storia e natura
- Sui Monti della Muggiasca, Val Varrone e Piani Resinelli
- In Valsassina
- Il Monte Barro e l'alta Brianza
- Dalle pendici del Cornizzolo ai laghi Briantei
- Merate e la verde Brianza 



Sul nuovo aggiornamento di LeccoApp il consigliere provinciale delegato alla Cultura e  Turismo, Ugo Panzeri afferma:  "Va detto che oltre ai nuovi aggirnamenti di trovano inoltre i percorsi di “LeccoMedioevale” e di “Legami di ferro, archeologia industriale”, l’itinerario dei luoghi manzoniani, itinerari di trekking sulla Grigna e in Valsassina realizzati in collaborazione con la rivista Orobie.  Disponibile gratuitamente sulle piattaforme iOS e Android, LeccoApp è uno strumento innovativo per tutti: i cittadini e i turisti possono scoprire o ri-scoprire il proprio territorio attraverso itinerari culturali, naturalistici o sportivi, raccontati attraverso punti di interesse geolocalizzati sul mappa, tracciati gpx e testi descrittivi.
Inoltre grazie alla georeferenziazione è sempre possibile conoscere la propria posizione sulla mappa e scoprire gli esercizi commerciali o gli eventi nelle immediate vicinanze.
LeccoApp si inserisce nel più ampio progetto di DigitaLecco e vede la partecipazione di istituzioni ed enti locali: Provincia di Lecco, Comune di Lecco e Confcommercio Lecco. l'applicazione apre un nuovo capitolo della sua storia con gli itinerari turistico culturali SIMPLe Ways, ideati dal Sistema Museale della Provincia di Lecco. Da oggi sarà possibile consultare i dieci itinerari tramite il proprio dispositivo mobile, scaricando gratuitamente l’applicazione e utilizzandola come guida per vivere il territorio in modo più completo, comodo e consapevole.

L’offerta culturale dei SIMPLe Ways, che già con la pubblicazione cartacea aveva riscosso ampio gradimento, ora si amplia in una nuova veste virtuale, per arricchire la comunicazione culturale, soprattutto per la fruizione in mobilità, consentendo di allargare l’offerta ad altre fasce di pubblico, grazie alla comodità di avere a portata di smartphone un prezioso scrigno di bellezze paesaggistiche e artistiche tutte da scoprire. Sono inoltre presenti nuovi contenuti e immagini relativi ai due musei recentemente entrati a far parte del Sistema Museale della Provincia di Lecco: il Museo del Beato Serafino Morazzone a Chiuso e la Casa Museo Villa Gerosa ai Piani Resinelli. 
Con lo scopo di guidare una più ampia e diversificata utenza verso interessanti opportunità per conoscere le collezioni del Sistema Museale della Provincia di Lecco, che oggi accoglie 31 realtà, la pubblicazione SIMPLe Ways estende la visita al contesto territoriale con i suoi beni storici e naturalistici per fare immergere il visitatore in un vero e proprio museo virtuale da esplorare anche concretamente grazie alla geolocalizzazione dei luoghi, che fungono da semplici spunti per costruire il proprio personale viaggio nel territorio.  Si realizza in questo modo un virtuoso intreccio di proposte orientate a far apprezzare e godere consapevolmente al visitatore l’ambiente e il paesaggio, con presenze storiche e architettoniche che lo connotano e lo impreziosiscono.  Ringrazio Confcommercio Lecco, Moma Comunicazione e tutti coloro che hanno collaborato con grande professionalità alla realizzazione di questa iniziativa". 
G.C.




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Camminando con le Pro Loco tra Brianza e Valsassina
Numerosi gli appuntamenti in programma dalla primavera all'autunno con conclusione sulla sponda orientale del Lario sul celebre "Sentiero del Viandante"
Lecco - E' partita domenica 3 aprile l’edizione 2016 dell’iniziativa Camminando con le Pro Loco, dedicata alla valorizzazione di percorsi del territorio attraverso le tre proposte coordinate Sei in Brianza, Valsassina a piedi, Sulle orme del Viandante.
Il progetto, promosso da UNPLI Lombardia (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) con il patrocinio della Provincia di Lecco e il coinvolgimento di enti locali e operatori turistici, è condiviso da ben 23 Pro Loco delle province di Lecco e di Monza e Brianza.
L’obiettivo è quello di promuovere in modo efficace le risorse turistiche locali e la rete dei sentieri esistenti, Tra saperi e sapori di Brianza, Lario e Valsassina, attraverso 15 percorsi proposti dalla primavera all’autunno, uniti da un approccio “slow”.


La tappa inaugurale è stata a Galbiate con un percorso che toccherà Consonno e i piccoli borghi del Monte di Brianza; seguiranno altri 7 itinerari alla scoperta di storici sentieri immersi nel paesaggio collinare.
Il periodo estivo vedrà protagonista la Valsassina, con 2 escursioni tra pascoli e baite ai piedi delle Prealpi; settembre e ottobre saranno i mesi ideali per percorrere in 5 tappe il celebre Sentiero del Viandante, lungo la sponda orientale del Lario.
Gli organizzatori auspicano di confermare il successo delle precedenti edizioni, che hanno visto un’elevata partecipazione di pubblico proveniente anche dalle province di Bergamo, Como, Monza e Brianza, Milano, Pavia, Sondrio e Varese.

L’edizione 2016 punta a rafforzare ulteriormente il modello “esperienziale” di scoperta del territorio sotto il profilo storico-artistico, religioso, paesaggistico ed enogastronomico, attraverso la varietà delle mete proposte, adatte a tutta la famiglia, con l’opportunità di degustazioni e visite ai produttori locali.
“L’iniziativa delle Pro Loco - afferma il consigliere provinciale delegato al Turismo e alla Cultura Ugo Panzeri - contribuisce a valorizzare tracciati di grande valore, ricchi di storia e di tradizioni, in un contesto che riassume le caratteristiche collinari, montane e lacuali che identificano questo territorio. Oggi, grazie ad alcuni progetti conclusi con successo, di cui la Provincia di Lecco è stata ente capofila, come l’Interreg Antiche vie di comunicazione tra Italia e Svizzera e il più recente Expolake: green, healthy, smart land, è stato possibile ampliare ulteriormente la digitalizzazione dei tracciati, rendendoli disponibili come itinerari interattivi con siti dedicati e specifiche APP. Il tutto naturalmente in stretta collaborazione con istituzioni e operatori per una valorizzazione condivisa, che passa anche attraverso l’ottimizzazione delle risorse, a volte esigue, di ognuno”.

“Fin dagli esordi - sottolinea il consigliere regionale UNPLI delegato alla provincia di Lecco Roberto Erba - la Provincia di Lecco ha sostenuto Camminando con le Pro Loco e ci ha accompagnato nel corso degli anni in questa attività, che svolgiamo con passione per l'amore verso il nostro territorio. Questa rassegna è espressione concreta della fervida e preziosa attività che le nostre associazioni continuano a svolgere per valorizzare risorse e tradizioni. Quest’anno le Pro Loco con UNPLI stanno sviluppando nuove idee e progettualità, in particolare Explora tour che, recuperando l’antico gioco dell’oca, vedrà la riscoperta di luoghi ed eccellenze in una forma insolita, e la promozione dei sentieri lecchesi e lombardi attraverso la più ampia rete dei Cammini italiani”.

Il programma di Camminando con le Pro Loco 2016 è consultabile sui siti www.lakecomo.it e www.prolocolario.it con dettagli e aggiornamenti sulle singole tappe.
www.leviedelviandante.it è il portale che permette di conoscere l’intera rete dei tracciati del progetto Antiche vie di comunicazione tra Italia e Svizzera.
APP: Sei in Brianza, Sentiero del Viandante, Le Vie del Viandante, Lecco App.
Facebook: Le Vie del Viandante e Lakecomo.it.
Newsletter a tema Open air, a cura della Provincia di Lecco - Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica: iscrizioni dal portale www.lakecomo.it.
Red.






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Lecco e il territorio da scoprire con un touch
La città e il territorio da tempo si presentano ai turisti e ai cittadini grazie ad una applicazione per smartphone che si può scaricare gratuitamente. 
Ora aggiornata anche sotto l'aspetto culturale con nuovi itinerari specifici

Lecco - Con un touch Lecco e il territorio si presentano ai turisti. Lecco App è l'applicazione per smartphone dedicata a turisti, cittadini e commercianti. Più evoluta di una semplice guida, più compatta di una finestra sul territorio. Da oltre un anno LeccoApp promuove il territorio e permette di fruire dei più interessanti contenuti riguardanti la città e la provincia. Ora aggiornata anche sotto l'aspetto culturale con nuovi itinerari specifici.
Pensata per la comodità di turisti e cittadini e per una maggiore visibilità dei commercianti locali, la app si sviluppa all'interno del progetto DigitaLecco promosso da Confcommercio Lecco in partnership con Provincia di Lecco, Comune di Lecco e Azienda Ospedaliera di Lecco, ed è stata ideata e realizzata da Moma Comunicazione.
L'applicazione è un vero e proprio scrigno di interessanti informazioni: mappe e tracciati gpx dei più suggestivi itinerari storici e naturali, presentazione degli eventi sul territorio, consigli per la ristorazione e l'ospitalità, elenco e contatti di negozi e di servizi di pubblica utilità. Tutti geolocalizzati permettendo all'utente di rilevare sempre i punti di interesse più vicini.
È inoltre prevista per le attività commerciali che aderiscono al progetto la possibilità di promuovere sconti, offerte e iniziative dedicate, allargando così il proprio bacino di clienti ben oltre il quartiere, tra turisti, cittadini e gente di passaggio. Insomma, Lecco App è ben più di una guida tascabile. È un nuovo modo di vivere il territorio in modo più completo, più comodo e più consapevole, per ogni esigenza e in ogni occasione.
La app può essere scaricata gratuitamente su Google Play e App Store.

Due passi tra natura e cultura
Con un semplice touch Lecco App diventa una guida tascabile tra le montagne, il lago e la natura del territorio, con tanto di mappe dettagliate, di descrizioni dei percorsi e di dati tecnici. E chi preferisce dedicarsi alla cultura trova i luoghi storici, i monumenti e le bellezze più suggestive dei diversi punti di interesse. Questa APP è stata pensata e creata per poter esser aggiornata costantemente con contenuti sempre nuovi e sviluppati con le diverse realtà del territorio.
Cosa fare, dove mangiare, dove dormire
Grazie al sistema di geolocalizzazione, la app consente di trovare gli eventi, i ristoranti e i luoghi di ricettività più vicini e a portata di mano, per vivere il territorio in tutti i suoi piaceri: il divertimento, il gusto, il buon riposo.
Shopping, che passione
Su LeccoApp sono geolocalizzate le migliori attività presso cui poter fare shopping in provincia: dagli alimentari alle boutique della moda, dai negozi di calzature ai bar e alle edicole.
Per ogni attività è possibile visualizzare i riferimenti per essere contattate e trovate.
È stato inoltre implementato un sistema che permette ai commercianti di pubblicare e gestire in autonomia offerte e promozioni, a cui l’utente potrà aderire scaricando un qrcode e presentandolo al negoziante (per maggiori informazioni www.leccoapp.it).



Lecco medievale
E' il nuovo progetto, cofinanziato da Fondazione Cariplo, nasce da una idea del Parco Monte Barro (ente capofila) che ha coinvolto Provincia di Lecco, Comune di Lecco, Parrocchia di Galbiate, Parrocchia di Pescate, Istituto Nazionale di Bioarchitettura sezione di Lecco e ha visto la realizzazione di azioni di ristrutturazione e di valorizzazione di numerosi beni del territorio lecchese di epoca medievale.
La Provincia di Lecco ha sviluppato un sistema integrato volto alla conoscenza e fruizione dei beni risalenti al medioevo con valenza storico-artistica e archeologica, realizzando 7 itinerari di visita inseriti nell’applicazione LeccoApp promossa da Confcommercio Lecco e scaricabile gratuitamente da App Store e Google play per tablet o smartphone (sistema operativo iOs o Android).
Il nuovo sistema fruitivo, nato nell’ambito del progetto all’insegna della sostenibilità ambientale, fa perno sul Centro Turistico Culturale dell’Eremo di Monte Barro. Un ricco patrimonio reso fruibile attraverso sette itinerari che partono dal Parco Monte Barro e si diramano sul territorio:
• Lecco, Lago e Alta Brianza: Tappe dello Spirito, Fortificazioni, Torri Castelli e Campanili (3 itinerari con 39 punti di interesse).
• Valle San Martino, Valsassina e Adda: Tra archeologia e arte, Baluardi della fede e della difesa, Natur’arte (3 itinerari con 45 punti di interesse).
• Monte Barro: Storia, natura e cultura (1 itinerario con 9 punti di interesse). Riprende spunti già presenti negli altri itinerari aggiungendo contenuti tipici del Parco indipendentemente dai limiti cronologici prefissati (natura, panorami, storia).
G.C.








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L'ufficio turistico di Lecco aperto tutti i giorni
Provincia di Lecco e Comune di Lecco hanno sottoscritto un protocollo d'intesa 
per la gestione congiunta dell'ufficio Informazione e Accoglienza Turistica per il 2016

Lecco - Novità importanti per il turismo lecchese in vista della stagione 2016. Provincia di Lecco e Comune di Lecco hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la gestione congiunta dell'ufficio Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) di Lecco, presso Palazzo delle Paure in piazza XX Settembre 23, per garantire un servizio professionale e continuativo anche nei periodi di bassa stagione. Grazie alla fattiva collaborazione tra i due enti, già da febbraio gli utenti possono contare su un'apertura continuativa 7 giorni su 7, domeniche e giorni festivi compresi, diversamente dalla programmazione degli anni precedenti che prevedeva l'apertura domenicale soltanto da metà marzo.

Pertanto dal 1° febbraio 2016 l’ufficio IAT (telefono 0341 295720/1, e-mail info.turismo@provincia.lecco.it) è aperto al pubblico il lunedì dalle 9.30 alle 12.30, da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.
Tutti i materiali, oltre a numerosi opuscoli e cartine legati al trekking, al cicloturismo, al patrimonio culturale e paesaggistico, alle pratiche sportive e alla navigazione sul lago, sono scaricabili anche dal portale turistico www.lakecomo.com.


“Oggigiorno - commenta il Consigliere provinciale delegato alla Cultura e al Turismo Ugo Panzeri - tutti pensiamo che il turismo per il territorio sia una risorsa in grado di creare nuove forme di economia. Ci sostengono in questo il meraviglioso contesto in cui viviamo, il connubio tra i monti e le acque, la storia e le arti, i prodotti della terra e la creatività delle genti. Le amministrazioni pubbliche, pur nella difficoltà del momento, sono in prima linea nel mettere in campo idee, risorse, contenuti, informazioni per dare visibilità alle potenzialità del territorio provinciale. Ne è forte dimostrazione l'apertura dello IAT sette giorni su sette, servizio a cui ricorre un numero sempre maggiore di turisti. L'augurio è che gli operatori turistici, alberghieri e della ristorazione, le realtà culturali, artistiche, sportive e ricreative sappiano utilizzare questo strumento per far conoscere a tutti le opportunità che il nostro territorio offre”.

“Il Comune di Lecco - aggiunge l’Assessore al Turismo Francesca Bonacina - prosegue la sua attività in ambito turistico nella direzione già intrapresa nel 2015 che lo ha visto impegnato, in stretta sinergia con le istituzioni locali, in progettualità capaci di potenziare i servizi e l'attrattività della città. I servizi di accoglienza quindi rappresentano un elemento importante della nostra programmazione turistica e lo IAT un punto di riferimento strategico in questo senso. Pertanto c’è la volontà non solo di garantire la continuità del servizio, ma anche di potenziarlo con le aperture domenicali. La sfida futura è quella di coinvolgere tutte le rappresentanze territoriali per perseguire un progetto ancora più ambizioso e di grande utilità per il comparto socio-economico della città e del territorio lecchese”.
Red.







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Alla scoperta dell'Adda in bici con Filippa
Troupe di Bike Channel, affiancata da personale della Provincia di Lecco, ha realizzato uno speciale sulla ciclopedonale che da Lecco arriva a Paderno lungo l'Adda 

Lecco - Alla scoperta del lungo Adda da Lecco a Paderno in bici con Filippa Lagerbäck. La Provincia di Lecco ha coordinato e organizzato la giornata di riprese sul territorio del programma "In bici con Filippa", in onda sul canale tematico di Sky “Bike Channel”, dedicata al percorso ciclopedonale da Lecco a Paderno d’Adda, dopo una prima puntata sulla città di Lecco. Per un'intera giornata la troupe è stata assistita dal personale dell’ufficio turismo della Provincia di Lecco e dai titolari della Extreme Factory di Abbadia Lariana e di Lecco Food Tours. La nota trasmissione ha lo scopo di far conoscere i percorsi ciclopedonali più interessanti e adatti a tutti.



Filippa Lagerbäck ha iniziato il percorso a Pescate per proseguire in direzione di Olginate; da qui, affiancata dal personale del Servizio Turismo della Provincia di Lecco che ha illustrato i punti di interesse più significativi lungo il percorso, ha raggiunto Brivio dove ad attenderla c’era il Consigliere delegato al Turismo e alla Cultura della Provincia di Lecco, nonché Sindaco di Brivio, Ugo Panzeri. La sosta a Brivio ha permesso di visitare l'antico imponente Castello, immerso in uno splendido scenario naturale e in una posizione strategica per effettuare le riprese al tipico paesaggio del lungo Adda.
La troupe ha fatto tappa per una sosta culinaria a Garlate presso l’agriturismo Il Ronco dove ha potuto degustare i prodotti locali e apprezzare il panorama circostante. Filippa ha ripreso l’itinerario in bici per effettuare il percorso che da Garlate porta a Imbersago, dove sono state fatte delle riprese anche sul caratteristico traghetto di Leonardo e, sempre pedalando, è partita per l’ultimo tratto di alzaia fino al Ponte di Paderno.

Questo percorso e i molti punti di interesse che lo caratterizzano sono stati particolarmente apprezzati dalla redazione del programma che, cogliendone gli aspetti naturalistici e culturali, si appresta ora a “confezionare” la puntata dedicata, che potremo vedere prossimamente sul canale tematico.
“Le richieste legate al cicloturismo - commenta il consigliere provinciale Panzeri - sono in aumento e il nostro territorio è ricco di proposte adatte alle famiglie e a coloro che vogliono affrontare percorsi più impegnativi. La Provincia di Lecco ha coordinato diversi progetti dedicati a questa tematica, come la Ciclovia dei laghi e Sport e relax in bici. Attualmente è impegnata, quale Ente capofila, nel progetto Itinerario cicloturistico Adda, cofinanziato da Fondazione Cariplo attraverso il bando Brezza, che si snoda per 300 chilometri da Bormio fino alla dorsale cicloturistica VenTo (Venezia-Torino), in prossimità del fiume Po”.
Red.







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Sulle Orme del Viandante,
domenica 27 settembre l'affascinante tratto
da Bellano a Dervio


Lecco - Prosegue la rassegna escursionistica lungo i sentieri della sponda orientale del Lago di Como in queste settimane di inizio autunno. Domenica 27 settembre si svolgerà la 4^ tappa delle passeggiate "Sulle Orme del Viandante 2015" con ritrovo dei partecioanti alle ore 8.30 presso la stazione FS di Bellano.
Il percorso è il più interessante dal punto di vista storico artistico, infatti come indicato nel programma, durante l'escursione si toccheranno 10 monumenti/attrazioni storici con relativa visita guidata.
Fra questi evidenziamo l'Orrido di Bellano, il Castello di Dervio, il Borgo Medievale di Corenno Plinio e le fortificazioni della linea Cadorna.
Durante la tappa verrà offerta una degustazione di prodotti tipici locali.
Nella locandina pubblicata sotto (cliccando si evidenza in formato a tutta pagina) trovare il programma della giornata nel detteglio e le modalità di iscrizione
Red.












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Percorso ciclabile da Bormio a Cremona
ll progetto del nuovo percorso cicloturistico dell'Adda, presentato presso il Politecnico di Lecco, lungo circa 300 km, dovrebbe diventare realtà nella primavera del 2016

Lecco - Presentato a Lecco presso il Politecnico il progetto dell'itinerario cicloturistico Adda che si snoda per 300 chilometri dalla Valtellina, tra Bormio e Colico, fino a Lecco lungo la costa orientale del Lario, per giungere all’ultima parte del percorso che interessa l’Adda sublacuale, valorizzando le numerose risorse paesaggistiche e culturali.
Il progetto coinvolge la Provincia di Lecco (ente capofila), le Province di Sondrio, Lodi, Cremona, Monza e Brianza, la Città Metropolitana di Milano, il Politecnico di Milano (Dipartimento di Architettura e Studi Urbani e Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale) e dovrebbe diventare realtà nella primavera del 2016.


Il percorso ciclabile di interesse regionale “Adda” coincide con la ciclovia nazionale Bicitalia n. 17, parte dal comune di Bormio (SO). Nei mesi estivi il percorso si estende attraverso la SS38 da Bormio fino al Passo Stelvio (che collega la Val Trafoi-Val Venosta, BZ) ed il vicino Passo Umbrail (che conduce verso la Val Mustair - Svizzera). Il predetto tragitto ad alta pendenza, dedicato quindi agli utenti esperti e molto allenati, può essere comunque agevolmente coperto anche attraverso un servizio autobus con trasporto bici al seguito.
Si prosegue scendendo verso Tirano (SO) con alcuni tratti anche a forte pendenza ma su strada secondaria. A Tirano è disponibile (oltre alla ferrovia classica) il Trenino Rosso del Bernina che porta fino a St. Moritz in Svizzera.
Scendendo ancora lungo la valle principale si percorre il Sentiero Valtellina con pendenze regolari e la possibilità, in diversi punti, di interrompere la pedalata per prendere il treno. Raggiunto il Comune di Colico (LC), il percorso piega verso sud costeggiando il lago di Como sul versante lecchese che risulta particolarmente trafficato tra Bellano e Varenna ma, lungo tutto questo tratto, è sempre possibile scegliere il treno per oltrepassare i punti maggiormente critici. 
Da Abbadia Lariana a Lecco, è in fase di esecuzione una pista ciclabile da parte di ANAS.
Arrivati a Lecco il percorso prosegue aderente ai laghi di Garlate e Olginate in sponda sinistra (servita dalla linea ferroviaria) per poi oltrepassare il fiume Adda a Calolziocorte utilizzando il ponte dismesso riconvertito a ciclopista, affiancandosi alla sponda destra del fiume Adda fino a Cassano d’Adda (MI). Nel suo svolgersi verso sud il percorso incontra il PCIR 2 “Pedemontana Alpina” a Paderno d’Adda, il PCIR 14 “Greenway Pedemontana” a Cornate d’Adda, il PCIR 6 “Villoresi” e il PCIR 9 “Navigli” a Cassano d’Adda. Da qui il percorso inizia a seguire il canale della Muzza fino a Paullo (MI - Parco sud Milano) dove incrocia il PCIR 10 “Via delle Risaie” e il PCIR 15 “Lambro, Abbazie ed Expo” per poi raggiungere Lodi e proseguire verso Mairago, dove si affianca al vecchio tracciato della Muzza fino a Castiglione d’Adda. Successivamente il percorso si avvicina progressivamente all’Adda per poi attraversare il fiume in Comune di Pizzighettone. Da qui il percorso segue la sponda sinistra dell’Adda, percorrendo un lungo tratto panoramico in Comune di Crotta d’Adda (CR) dove intercetta il percorso PCIR 8 “Po”, poco più a nord della confluenza dei due fiumi.
G.C.







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In bicicletta da Lecco a Milano, 
seguendo l'Adda e il Naviglio
di Claudio Bottagisi

C'è sempre più voglia di bici, anche in territori quali sono quelli lariani dove le pendenze e i saliscendi non mancano e dove dunque pedalare richiede un più che discreto allenamento e, in definitiva, buone gambe e buon fiato.
Per chi peraltro vuol trascorrere una bella giornata all'aria aperta, a stretto contatto con la natura e appunto in sella alla sua “due ruote” un itinerario da non perdere è quello che collega Garlate a Brivio nel suo tratto iniziale e che da lì continua fino a Paderno d'Adda e quindi a Trezzo, per poi proseguire per altri trenta e più chilometri in direzione Milano, passando per Vaprio d'Adda, Groppello, Cassano d'Adda, Bellinzago, Gorgonzola, Cassina de' Pecchi, Cernusco sul Naviglio e Vimodrone.
Una volta intrapreso questo tragitto, il fascino dei paesaggi attraversati e la consapevolezza di trovarsi a percorrere un itinerario tra arte e natura, tra l'altro con l'opportunità di scoprire anche luoghi incantevoli, non possono che invogliare a rimanere in sella.
A Garlate la ciclabile si imbocca prima della ex filanda Abegg, oggi Museo della seta, mentre a Olginate la pista sottopassa il ponte sull'Adda, non distante dalla diga costruita per monitorare e regolare i livelli del lago. Più avanti, dopo aver sottopassato due ponti ferroviari, il fiume disegna un'ampia curva e scorre sotto la rupe dominata dal santuario secentesco della Rocchetta di Airuno.
A Brivio l'itinerario sfila per un buon tratto lungo le case che si affacciano sull'Adda, dopodiché la valle si restringe. Si attraversano aree umide dove folaghe, germani, gallinelle d'acqua ed eleganti svassi costruiscono i loro nidi ben protetti dai canneti.
Poco più avanti appare il traghetto leonardesco di Imbersago, che si muove sfruttando la corrente del fiume e grazie a un cilindro che scorre su un cavo teso tra le due sponde.
La ciclabile continua sempre lungo la sponda destra dell'Adda e poco a valle di Imbersago (e fino a Trezzo) inizia la serie delle grandi centrali costruite a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento e sfruttate per produrre energia elettrica. Da una meraviglia della tecnica all'altra, ecco più avanti il ponte in ferro di Paderno d'Adda, dove “corrono” la ferrovia e la strada rispettivamente ai piani inferiore e superiore. Il ponte è lungo oltre 260 metri e per costruirlo furono utilizzate oltre 1.600 tonnellate di ferro. Superato Paderno si riprende la pista ciclabile e si segue la sponda del fiume, con le tre centrali idroelettriche Esterle, Bettini e Taccani a cadenzare il successivo tratto del percorso fino a Trezzo.
Qui, nei pressi del santuario della Concesa, nasce il Naviglio Martesana, che dopo una quarantina di chilometri raggiunge Milano. E' un canale che collega appunto il fiume Adda con il capoluogo lombardo. Costruito a partire dal 1457 a scopi di navigazione e irrigazione, fu reso navigabile molti anni dopo. Nel 1777, con l'apertura del Naviglio di Paderno realizzato per superare le rapide sull'Adda e nord di Trezzo, si rese possibile il collegamento tra Milano e il Lago di Como. Da Lecco i barconi carichi di ogni tipo di merce giungevano a Milano in circa 20 ore. Decisamente più veloci erano invece i trasporti dei passeggeri: da Trezzo a Milano servivano 7 ore, 12 per il tragitto inverso. La ciclabile costeggia il lato destro del canale, attraversando parchi e centri abitati. Sulla riva di sinistra si possono ammirare belle ville patrizie sorte nel 1600 e un tempo abitate da nobili milanesi.
Giunti a Trezzo è d'obbligo una tappa a Crespi d'Adda, villaggio operaio patrimonio mondiale dell'umanità. Poco oltre Trezzo ecco Vaprio, borgo agricolo scelto dai nobili milanesi per costruirvi le loro lussuose residenze. Qui sorgono, tra le altre, Villa Melzi e Villa Castelbarco, con il suo parco e i sotterranei. A Groppello d'Adda lo sguardo è attratto dal “rudùn”, una imponente ruota idraulica il cui scopo non fu mai quello di muovere macchinari bensì di sollevare l'acqua del Naviglio per poterla convogliare in un sistema d'irrigazione.
Raggiunto e superato Bellinzago ecco Gorgonzola, dove sono ancora visibili antichi approdi, vecchi lavatoi e una suggestiva casa-ponte in legno. Oltrepassata Gorgonzola, il Naviglio Martesana incrocia il Molgora, sfiora il territorio di Cassina de' Pecchi e varca il limite di Cernusco sul Naviglio. Prima di raggiungere Milano, la pista ciclabile tocca anche il territorio di Vimodrone, il cui edificio più significativo è Villa Cazzaniga. E il capoluogo lombardo è il traguardo della nostra pedalata nella storia.
 






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Spirito del bosco, un sentiero... magico 
di Claudio Bottagisi

C'è un sentiero... magico, a breve distanza da Lecco, facilmente accessibile da chiunque abbia un minimo di allenamento e voglia affrontare - anche in queste giornate autunnali - un'escursione piacevole e di assoluto relax, immerso nella natura e con la consapevolezza di imbattersi in simpatici gnomi, folletti e altri personaggi scolpiti qua e là nei tronchi dallo scultore bergamasco Alessandro Cortinovis. A realizzarlo, il sentiero, è stata l'Ersaf nella foresta regionale dei Corni di Canzo. Lo si raggiunge salendo appunto da Canzo (si può lasciare l'auto nel parcheggio in località Fonte Gajum) e imboccando il “sentiero naturalistico dello spaccasassi” che conduce al centro visitatori di Prim'Alpe. In alternativa si può anche seguire il sentiero geologico che fiancheggia e risale il torrente Ravella.
Una prima sosta, a 740 metri di quota, la meritano un suggestivo belvedere sulla conca di Canzo e sui laghi briantei e un masso erratico presente in quel punto a testimoniare il passaggio dei grandi ghiacciai. Il masso, chiamato “Sass de la Prèa”, è costituito da una roccia granitica e proviene con ogni probabilità dalla Valmasino. Sotto quell'imponente sasso, appoggiato su una roccia calcarea sedimentaria, si trova tra l'altro un secondo e più piccolo masso erratico di serpentino.
A Prim'Alpe, dopo il sempre piacevole impatto con una fontana, vale la pena percorrere il sentiero botanico e visitare il Centro di educazione ambientale che nell'arco dell'anno e in particolare nei mesi estivi propone una serie di iniziative per grandi e piccoli, tra cui corsi, seminari e laboratori tematici. Il Centro, gestito da Legambiente, ospita anche un piccolo museo con reperti fossili, un erbario con la flora locale, un diorama sulla fauna e alcuni interessanti pannelli didattici.
Da lì si imbocca, passando per un suggestivo ingresso delimitato da grandi tronchi accatastati, il sentiero dello “Spirito del bosco”. “Il percorso - si legge su un opuscolo che riporta le attività del Centro di Prim'Alpe - allena la propria sensibilità all'ascolto e all'osservazione. Si possono incontrare le creature che vivono nel bosco in ogni anfratto, nei tronchi, nelle pietre, nella luce e nell'ombra”.

Dopo poche centinaia di metri ecco infatti, nei pressi di un capanno, una prima creatura fantastica, poi un'altra e un'altra ancora. Raffigurano simpatici quanto bizzarri personaggi, oppure funghi e animali: ci sono la chiocciola e il riccio e, appena più avanti, una piattaforma di tronchi a disegnare una raggiera, con decine di raggi di sole che partono dalla base di un albero.

Lungo il sentiero di un chilometro e mezzo allestito dall'Ersaf si incontrano poi, nell'ordine, una passerella serpeggiante e un labirinto di tronchi. Ancora poche centinaia di metri ed ecco, a quota 793 metri, Terz'Alpe con il suo agriturismo, dove si producono ottimi formaggi.
Nei paraggi vi è anche Second'Alpe (qui un tempo l'attività principale era l'allevamento del bestiame), con altre installazioni artistiche e una serie di pannelli che narrano di San Miro e delle tradizioni legate al culto appunto del “santo dell'acqua”, nato proprio a Second'Alpe nel 1336 o, secondo altre fonti, agli inizi del Duecento.
Per ridiscendere a Canzo si può quindi imboccare il sentiero geologico intitolato a Giorgio Achermann del Gruppo naturalistico della Brianza, che lo ideò nel 1980. Lungo il tragitto alcuni pannelli didattici illustrano le caratteristiche geomorfologiche e paleontologiche del territorio.

1 commento:

  1. Grazie per aver aperto lo sguardo su queste ricchezze del nostro territorio. E' un piccolo spiraglio perchè questa parte di Lombardia è ricchissima di percorsi.Quello che manca, purtroppo è una loro mappatura ed una corretta segnaletica. Mi permetto di segnalare/consigliare due percorsi: Il Cammino di Sant'Agostino e la pista ciclopedonale Monza-Erba. E un suggerimento: perchè non farsi promotori di un coordinamento a livello interprovinciale (Bergamo-Lecco-Monza Brianza-Como) per quanto riguarda i percorsi ciclopedonali? angelo comini

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