venerdì 24 gennaio 2020

Arte e solidarietà


Via Carlo Porta, l'arte unisce le persone
Presentata presso Casa Don Guanella la conclusione della terza parte dei lavori di rivalutazione della storica via lecchese, che ha visto convolti artisti di varie nazionalità

Lecco - Con la partecipazione dei giovani artisti è stato presentato presso Casa Don Guanella il progetto "Mai Soli se Solidali", iniziativa che si sta rivelando un mezzo per favorire lo sviluppo di processi di cittadinanza attiva. Nell'occasione è stata presentata la conclusione della terza parte dei lavori di riqualificazione di via Carlo Porta.
Il coinvolgimento di tante persone arricchisce ciascuno dell’esperienza, umanità e professionalità degli altri. Nell'occasione il grazie della città va a Agostino, Andrea, Emanuele, Omar, Ramin.

 

Umanitalia:
mani bianche e mani nere
mani della preistoria e mani di oggi
mani che si toccano a formare una catena
mani che si dicono solidarietà e fraternità
mani che si dicono siamo fratelli e sorelle
mani che parlano di gioia e speranza e al centro sta il sole di un'umanità rinnovata, dove domina la giustizia e l'amore: mani di uomini veri e donne vere.

Fiori che sostituiscono le bandiere perché la natura è ciò che può unire tutti gli uomini. Accanto a loro compaiono figure affascinanti: i Dèa, la parte più umile di noi stessi. In perfetta armonia con la natura, sono in continuo movimento, alla conquista del bello, sono la libertà.
Il movimento è lotta, una sana lotta per la conquista di tutto ciò che è alto, nobile, puro; è gioia, amore, armonia col creato nella ricerca continua di una immersione nell'intero universo; è la segreta aspirazione di ogni uomo.



 
Il serpente è un animale molto ambiguo: considerato molto spesso come il male, questo rettile può invece essere ricollegato alle energie della profondità terrestre. Si nasconde nelle paludi, ma anche lungo sorgenti e corsi d'acqua. Il serpente simboleggia quindi il forte legame con la vita stessa poichè emerge dalle profondità della madre terra. Proprio per tale motivo viene considerato anche il simbolo della conoscenza, poiché dall'oscurità riemerge verso la luce. Il fatto che cambi pelle lo lega anche al processo di trasformazione interiore e risveglio spirituale.
Il serpente è molto simile ad un writer, visto a volte come il male, a volte come un artista. Si nasconde spesso nel buio della notte per poi fare affiorare una parte di se su un muro la mattina seguente portando sovente un messaggio provocatorio che però fa riflettere, che riesce a farci porre delle domande, risvegliandoci mentalmente su molti argomenti.

 
“L’essenza del bello è l’unità nella varietà” scriveva il compositore tedesco Felix Mendelssohn trasmettendo un messaggio positivo in un’epoca di rivoluzioni. Messaggio che si vuole riproporre in questa epoca in cui ci si sente sempre più divisi con la speranza di dare un po’ più di colore non solo ad un sottopassaggio ma anche alla vita delle
Persone. Ruolo centrale nell’opera è lo sfondo: l’arcobaleno è ciò che più riesce a rendere l’idea di unità nella varietà. Sono state volutamente scelte delle tonalità accese di colori chiari per dare vivacità ed illuminare il sottopasso. La frase, per contrasto, è stata realizzata con i due colori basilari ed opposti: il bianco e il nero in diversi stili grafici per singole parole: corsivo, gotico e stampatello. Quest’opera è il frutto della collaborazione di due persone che hanno unito elementi diversi fra loro per creare un’opera unica ed armoniosa.
Red.

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