martedì 10 marzo 2015

Emergenze sanitarie


La Comunità Montana aderisce al bando per i DAE
Da un censimento risulta che in Valsassina metà dei paesi è ancora senza defribillatori

Barzio - La Comunità Montana della Valsassina aderisce al bando regionale per i DAE. Una decisione maturata dopo aver preso atto che metà Valsassina è senza defribillatori. Le richieste dei sindaci di aderire al progetto e di ricevere un DAE dalla Regione sono probabilmente superiori alle possibilità offerte dal bando.



Il censimento è preciso: solo 5 comuni sui 23 che hanno risposto (Bellano, Cassina, Dervio, Introbio e Premana) hanno attualmente posizionato sul territorio comunale almeno un DAE: spiccano i sei di Bellano (che ha intrapreso un progetto in collaborazione con il Soccorso Bellanese) e i tre di Premana e i due di Dervio. Anche Colico ed Esino Lario - secondo i dati AREU - hanno tre DAE funzionanti. Intere aree ne sono tuttavia sprovviste come la Valvarrone e alcune zone del centro valle. Non tutti i Sindaci sono però pronti a riceverne vista la necessità che al DAE si accompagni un corso di formazione con un numero minimo di volontari disponibili a formarsi per utilizzare il dispositivo in caso di urgenze.
Le richieste dei sindaci di aderire al progetto e di ricevere un DAE dalla Regione sono probabilmente superiori alle possibilità offerte dal bando. 
"Ma è importante - commenta il presidente della Comunità Montana Carlo Signorelli - che sul problema delle emergenze sanitarie aumenti la sensibilità dei nostri amministratori e delle Associazioni locali e si cominci a lavorare ai diversi livelli: i DAE per eventi cardiaci acuti soprattutto dove si tengono manifestazioni ed eventi sportivi, i mezzi di soccorso e il personale specializzato distribuito su tutto il territorio e piazzole per l'elisoccorso, altro tema sul quale la nostra Amministrazione si sta impegnando ed elaborerà a breve un progetto". 

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