venerdì 20 dicembre 2013

DURA PRESA DI POSIZIONE DEL SENATORE LEGHISTA

Arrigoni: "Voragine nelle casse del Comune
di Roma, ma a farne le spese sarà il Nord"
LECCO - Con il decreto Salva Roma, licenziato ieri al Senato, una maggioranza atipica ha deciso che saranno tutti gli italiani - e non solo i romani - a coprire la nuova voragine di quattro miliardi da poco emersa nelle casse del Comune della capitale (buco che si aggiunge ai 12 miliardi già condonati in passato). A dare la cattiva notizia è il senatore lecchese della Lega Nord, Paolo Arrigoni, che spiega: “Forza Italia, Ncd, Sc e soprattutto i senatori grillini, gran fustigatori - a parole - della casta spendacciona, hanno cancellato la norma che demandava al sindaco capitolino la possibilità di aumentare l’addizionale Irpef per ripianare il deficit del bilancio comunale. Su quattro miliardi mancanti, 116 milioni sono già stati prelevati dalle nostre tasche, gli altri a seguire. Saranno così tutti gli italiani a pagare e, sono pronto a scommettere, soprattutto quelli del Nord. Invece, come buon senso vorrebbe e per tramite dell’Irpef, non pagheranno i residenti romani che hanno eletto i vari Veltoni, Rutelli, Alemanno e Marino, sindaci incapaci responsabili del dissesto”.
“La vergogna prosegue – conclude Arrigoni - Tagli continui e patto di stabilità per i sindaci dei comuni virtuosi (e da ieri anche punizioni se contrastano il gioco d’azzardo), ai sindaci cialtroni, invece, autori di spese incontrollate, condoni a ripetizione".

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