giovedì 6 giugno 2013

LA SPEDIZIONE PRESENTATA OGGI ALL’ACEL

I Ragni di Lecco verso il Pakistan,
obiettivo la Torre di Uli Biaho
di Claudio Bottagisi
LECCO - Una nuova sfida aspetta i Ragni della Grignetta. Avvincente e capace di regalare emozioni e suggestioni. E di proiettare una volta di più i nostri “maglioni rossi” nell’olimpo dell’alpinismo internazionale.
Dopo la grande avventura di inizio anno in Patagonia culminata nella conquista della parete ovest della Torre Egger, questa volta la spedizione guidata da Matteo Della Bordella e della quale farà parte anche Luca Schiera, erbese di Anzano del Parco, l’altro vincitore della Egger, si prepara a dare l’assalto all’Uli Biaho, con i suoi 6.100 metri una delle guglie più imponenti del Pakistan. La partenza è prevista per il 17 giugno, il rientro in Italia nella prima decade di agosto.
Con il ventottenne varesino Della Bordella e con Schiera (che proprio dopo la vittoriosa ascensione alla Egger era entrato a far parte dei Ragni della Grignetta) comporranno la spedizione anche David Bacci (27 anni, di Varese, uno specialista dell’arrampicata in fessura con all’attivo vie nuove in Ticino e in Corsica), Saro Costa (ventitreenne milanese, uno tra i più promettenti alpinisti italiani) e Silvan Schupbach (30 anni, di Interlaken, allenatore della nazionale elvetica di arrampicata su ghiaccio, con all’attivo vie nuove aperte in Svizzera, in Sicilia e in Marocco). Con loro ci sarà pure Arianna Colliard, ventinovenne di Hone (Aosta), che non farà parte del “team” che darà l’assalto all’Uli Biaho ma alla quale saranno affidate in particolare la raccolta di materiale fotografico e la realizzazione dei filmati.
“Sarà anche questa volta una grande avventura - ha detto il presidente dei Ragni, Fabio Palma, nella conferenza stampa che si è tenuta oggi nella sede lecchese di Acel Service, sponsor della spedizione - Attualmente sulla Torre di Uli Biaho vi sono soltanto tre vie. La prima è una salita leggendaria sulla parete sud-est, la stessa che affronteremo noi, portata a termine nel 1979 da un gruppo di alpinisti americani di cui faceva parte Ron Kauk. La seconda è del 1988 e porta la firma dell’italiano Maurizio Giordani, che seguendo lo spigolo sud della parete raggiunse la cima in quattro giorni”. “La terza salita è più recente - ha aggiunto Palma - ed è una via di misto che corre sulla parete nord-ovest, aperta nel 2006 dagli sloveni Kopold e Kmaric. L’idea di salita dei componenti della spedizione è seguire un sistema di fessura al centro della parete, a sinistra della via tracciata oltre trent’anni fa dagli americani”.
Matteo Della Bordella e gli altri compagni di spedizione, tutti alla loro prima esperienza su una montagna del Pakistan, affronteranno i 1.200 metri della parete in stile alpino, suddivisi in due cordate che si alterneranno al comando. “Dopo un periodo di acclimatamento di un paio di settimane - ha spiegato il capospedizione - contiamo di attaccare la parete intorno al 10 luglio, adottando uno stile diverso rispetto a quanto fatto in Patagonia salendo la Torre Egger e senza utilizzare corde fisse. Il clima pakistano in questo periodo dell’anno dovrebbe esserci favorevole, anche se è probabile l’alternanza di tempo bello e di maltempo, con temperature che potrebbero scendere fino a 20 gradi sotto zero”.
Gli alpinisti avranno con loro un telefono satellitare, che caricheranno per mezzo di un pannello solare, anche se non potranno disporre della connessione Internet. Per quanto riguarda i bagagli, va detto che alla partenza dall’Italia gli alpinisti si porteranno appresso un carico complessivo di 330 chili.
Angelo Fortunati, presidente di Acel Service, ha premesso che “con i Ragni si respira sempre un’aria di nuove sfide e una contagiosa voglia di fare”. “In montagna si va a piccoli passi - ha detto - e anche Acel Service a forza di piccoli passi ha raggiunto ottimi risultati”. “Voi siete l’immagine della città che va oltre i confini provinciali e nazionali - ha aggiunto il presidente rivolgendosi proprio ai Ragni - e per lo spirito e l’impegno con cui affrontate le vostre imprese date ai giovani un messaggio importante, ossia quello che senza sacrifici e senza la giusta determinazione non si può raggiungere nessun obiettivo”.
Di seguito, alcune immagini della conferenza stampa odierna in Acel Service (cliccare sulle foto per ingrandirle).
(FOTOSERVIZIO CLAUDIO BOTTAGISI)




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