martedì 10 marzo 2020

Salute pubblica

Nuove disposizioni per la Lombardia
e per tutto il territorio Nazionale
Le disposizioni hanno efficacia in Lombardia dall'8 marzo al 3 aprile 2020
Con il nuovo DPCM del 9 marzo le stesse disposizioni sono estese a tutta Italia

Lecco - Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella Regione Lombardia e nelle province indicate nell'art.1 del DPCM, sono adottate le misure che trovate qui di seguito, ed in forma integrale nel DPCM allegato.
Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) del 9 marzo 2020 le presenti disposizioni sono state estese all'intero territorio nazionale, con efficacia a partire dal 10 marzo 2020.



Mobilità
Evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e uscita da tutto il territorio lombardo nonché all’interno dello stesso, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per i soggetti sottoposti a quarantena o risultati positivi al virus.

Attività sportive
Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.
Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), culturali, sociali e ricreativi. Gli impianti sono utilizzabili a porte chiuse, oppure all'aperto senza la presenza di pubblico, soltanto per le sedute di allenamento di atleti riconosciuti di interesse nazionale dal CONI e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai Giochi Olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali.
Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

Lavoro
Si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte di lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e ferie.
Sono adottate in tutti i casi possibili modalità di collegamento da remoto nello svolgimento di riunioni.
Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico.

Manifestazioni, eventi, tempo libero e luoghi di culto
Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico.
Sono sospese le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri.
Sono chiusi i musei e gli istituti culturali.

Istruzione e formazione
Sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado e di formazione superiore, comprese le Università, i corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani e i corsi e attività formative svolte da altri enti pubblici e da soggetti privati.
Resta ferma la possibilità di svolgere attività formativa a distanza.
Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private e gli esami di idoneità presso gli uffici della motorizzazione civile.

Attività commerciali e di ristorazione
Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18 con obbligo, a carico del gestore, di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Sono consentite tutte le altre attività commerciali a condizione che il gestore garantisca un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone.
Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari.

Si ricorda che è possibile contattare il numero 1500 per richieste di informazioni e il numero verde 800 894 545 solo se si ritiene di avere dei sintomi della malattia.

Tutta l’Italia diventa zona protetta
Con l’ultimo DCPM sottoscritto la sera 9 marzo dal presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, le misure restrittive già applicate per la Lombardia e le 14 province del nord più colpite dal coronavirus vengono estese a tutto il territorio nazionale. Il nuovo provvedimento entra in vigore a partire dal 10 marzo e avrà efficacia fino al 3 aprile. 

Muoversi solo se necessario
Si può uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità. Ove richiesto, queste esigenze vanno attestate mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia o scaricati da Internet.
Una falsa dichiarazione è un reato.

Modulo autodichiarazione

Il sottoscritto _____________________________________, nato il _________ a ____________, residente in ___________________, via__________________________, identificato a mezzo __________________ nr. _____________________ utenza telefonica _________________, consapevole delle conseguenze  penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art 495 c.p.)

DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ

 Di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio di cui all’art. 1, comma 1, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 concernenti lo spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale, nonché delle sanzioni previste dall’art. 4, comma 1, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020 in caso di inottemperanza (art. 650 C.P. salvo che il fatto non costituisca più grave reato);

 Che lo spostamento è determinato da:  o comprovate esigenze lavorative;  o situazioni di necessità;  o motivi di salute; o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
A questo riguardo, dichiara che ________________________________________ (LAVORO PRESSO…, STO RIENTRANDO AL MIO DOMICILIO SITO IN….., DEVO EFFETTUARE UNA VISITA MEDICA… ALTRI MOTIVI PARTICOLARI..ETC…)


Data, ora e luogo del controllo

Firma del dichiarante                                                          L’Operatore di Polizia 

martedì 3 marzo 2020

Salute pubblica

Emergenza coronavirus in Lombardia
Le nuove misure in atto fino a domenica 8 marzo

Lecco - Con un  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2020 sono state emanate nuove misure adottate per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019. Le misure hanno validità dal 2 all'8 marzo 2020.
Si ricorda che è possibile contattare il numero 1500 per richieste di informazioni e il numero verde 800 894 545 solo se si ritiene di avere dei sintomi della malattia.
Con l'entrata in vigore di questo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, cessa la vigenza di tutti quelli precedenti, adottati in attuazione del decreto-legge 3 febbraio 2020.


Queste le misure che riguardano la Lombardia nella zona gialla, 
delimitazione che interessa la Provincia di Lecco:

la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive, di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, a meno che non si svolgano “a porte chiuse”. Sono consentite le sessioni di allenamento, sempre “a porte chiuse”; il divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti in altre regioni o province; 

la sospensione sino all’8 marzo 2020 di tutte le manifestazioni ed eventi, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come ad d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;

è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.); 

l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone che possano garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare una distanza minima tra loro di almeno un metro;

la sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo la possibilità di svolgimento a distanza; 

la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile; 

lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare una distanza tra loro di almeno un metro; 

l'apertura delle attività commerciali diverse da quelle di ristorazione, bar e pub, condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate, idonee ad evitare assembramenti di persone e a garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro;

l'apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata, idonee ad evitare assembramenti di persone e a garantire ai visitatori la possibilità di rispettare una distanza tra loro di almeno un metro;

la limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere; 

la rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti; 

la sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale; 

l'obbligo di privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.


Nota dell’Ufficio per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio

L’Ufficio per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio in merito al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) sulla regolamentazione dei comportamenti in tema di Coronavirus ha pubblicato lunedì 2 marzo, sul suo sito la seguente nota:
in data 1 marzo 2020 è stato adottato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Con riferimento alle previsioni in materia di sport di cui all’art. 2, si precisa quanto segue.

L’art. 2, comma 1, lettera a), ha disposto la sospensione sino all’8 marzo 2020, nelle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, facendo tuttavia salvo, nei comuni diversi da quelli indicati all’allegato 1 dello stesso decreto, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni e delle sedute di allenamento degli atleti tesserati agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse.Si raccomanda di adottare misure organizzative tali da garantire agli atleti la possibilità di rispettare, negli spogliatoi, la distanza tra loro di almeno un metro.
La sospensione prevista dal successivo art. 2, comma 3 dell’attività di palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, riguarda soltanto lo sport di base e l’attività motoria in genere, svolta all’interno delle predette strutture ed è limitata alla Regione Lombardia e alla Provincia di Piacenza.

Over 65, l'invito a rimanere a casa

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante un intervento con la stampa ha ribadito che la patologia ha una grossa diffusione ma il 50% la supera senza accorgersene e il 40% non ha gravi problemi, sottolineando che c’è un 10% che va in terapia intensiva, e sono quasi tutte persone che hanno più di 65 anni. Da qui invito da parte di Gallera gli anziani a uscire il meno possibile nelle prossime due/tre settimane, riducendo al minino le occasioni di socializzazione.

martedì 25 febbraio 2020

Salute pubblica

Sospese tutte le manifestazioni
per contenere il coronavirus

Ordinanza Ministero Salute-Regione Regione Lombardia 
sulle misure di prevenzione del Nuovo Coronavirus 

Il Ministero della Salute
d’intesa con
Il Presidente della Regione Lombardia

VISTO l’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
VISTO l’articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112;
RICHIAMATA l’ordinanza in data 21 febbraio 2020 adottata dal Ministro della Salute e dal Presidente della Regione Lombardia contenente le indicazioni urgenti atte a far fronte all’emergenza epidemiologica da CODIV-19;
VISTO il Decreto Legge del 22 febbraio 2020, n. 6 recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da CODIV-19”;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020;


(Decalogo da seguire per tutti i cittadini;
cliccando sopra la locandina si ingrandisce per una migliore lettura)

dispone quanto segue:
Fatto salvo quanto già disposto con le norme e le ordinanze sopra indicate per i Comuni di Codogno, Castiglione D’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, 

per il restante territorio della Regione Lombardia valgono le disposizioni contenute alle lettere c), d), e), f) ed i) dell’articolo 1, comma 2 del decreto-legge 22 febbraio 2020 n. 6 ovvero:

c) la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;

d) chiusura dei nidi, dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani a esclusione di specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;

e) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei, dei cinema e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;

f) sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero;

i) previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Lombardia da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Per quanto riguarda il punto g) (sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità), l’applicazione si riferisce solo alle procedure concorsuali; verranno individuate disposizioni speciali con successivo apposito provvedimento regionale per i servizi di front office e per la regolamentazione di riunioni / assembramenti.

Per quanto riguarda il punto h) (applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva, per il personale sanitario e dei servizi essenziali), verranno individuate disposizioni speciali con successivo apposito provvedimento regionale.

Per quanto riguarda il punto j) (chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, 146, ivi compresi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità), le chiusure delle attività commerciali sono disposte in questi termini:
- bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi dalle ore 18.00 alle ore 6.00; verranno definite misure per evitare assembramenti in tali locali;
- per gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati è disposta la chiusura nelle giornate di sabato e domenica, con eccezione dei punti di vendita di generi alimentari;
- per le manifestazioni fieristiche, si dispone la chiusura.

Per quanto riguarda il punto k), si invitano gli esercenti ad assicurare idonee misure di cautela.

Il Presidente della Regione Lombardia, sentito il Ministro della Salute, può modificare le disposizioni di cui alla presente ordinanza in ragione dell’evoluzione epidemiologica.

La presente ordinanza ha validità immediata e fino a domenica 1 marzo 2020 compreso, fatte salve eventuali e ulteriori successive disposizioni. 


Chiarimenti sull'applicazione dell'Ordinanza 
Ministero della Salute-Regione Lombardia

L’obiettivo dell’ordinanza che regola le prescrizioni per il contenimento del Coronavirus nelle aree regionali classificate come ‘giallÈ (ovvero valide su tutto il territorio regionale ad eccezione della zona cosiddetta rossa) è quello di limitare le situazioni di affollamento di più persone in un unico luogo. L’amministrazione sulla base delle valutazioni di ogni specifica situazione può dettagliare ulteriormente l’ordinanza in coerenza con l’obiettivo della stessa.

I COMUNI E GLI UFFICI PUBBLICI SONO APERTI?

Le istituzioni (ad es. Comuni, Catasto, Inps, Inail, CAF, Poste, Camere di Commercio, etc.) e i relativi uffici sono aperti al pubblico rispettando le norme di igiene adottate dal Ministero della Salute (link al decalogo).
L’amministrazione sulla base delle valutazioni di ogni specifica situazione può valutare modalità organizzative di riduzione dell’afflusso e dello stazionamento di utenti fino ad arrivare alla sospensione dei servizi che valuta differibili.

COME SI DEVONO COMPORTARE I COMUNI RISPETTO AI MERCATI RIONALI E COMUNALI ALL’APERTO?

Per i mercati rionali e comunali all’aperto sono previste le restrizioni indicate per i centri commerciali. Pertanto, i mercati comunali e rionali sono aperti dal lunedì al venerdì. Restano chiusi il sabato e la domenica ad eccezione dei commercianti che esercitano la vendita di generi alimentari. Il sindaco, qualora ritenga che possano esserci casi in cui si favoriscono assembramenti a rischio, può valutare ulteriori restrizioni a livello territoriale.

MANIFESTAZIONI FIERISTICHE, SAGRE E FIERE POSSONO ESSERE REGOLARMENTE SVOLTE?

Per le manifestazioni fieristiche, le sagre e le fiere ed ogni evento che preveda assembramento di persone si dispone la chiusura.

I CONSIGLI E LE GIUNTE COMUNALI POSSONO SVOLGERSI REGOLARMENTE?

Si, si possono svolgere Giunte e Consigli Comunali (questi ultimi purché a porte chiuse) garantendo la pubblicità attraverso canali di comunicazione differiti quali ad esempio le dirette streaming. È comunque fatta salva la facoltà del sindaco di disporre diversamente.

CHE RESTRIZIONI DEVONO ADOTTARE GLI ESERCIZI COMMERCIALI CHE SVOLGONO PIU’ TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ NELLA STESSA SEDE?

I gestori di esercizi commerciali che prevedono al proprio interno più attività (ad esempio hotel con bar, ristorante con bar, locali da ballo con ristorante etc…) devono seguire le regole previste per le singole attività commerciali ovvero, bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 6. È fatta eccezione per i bar all’interno di hotel che restano comunque aperti per garantire il servizio ai soli ospiti della struttura. Altresì i bar dei ristoranti restano attivi per il solo servizio di supporto alla ristorazione.

In linea generale si invitano i gestori delle attività commerciali a mettere in atto tutte le misure necessarie per evitare nei propri locali gli assembramenti a rischio. Gli autogrill non sono soggetti alle restrizioni attualmente disposte dall’Ordinanza del 23 febbraio 2020.

CI SONO DELLE RESTRIZIONI PER I RISTORANTI?

Per lo svolgimento delle attività dei ristoranti non sono previste restrizioni fino ad eventuali nuove disposizioni. I gestori sono comunque invitati a mettere in atto tutte le misure necessarie per evitare nei propri locali gli assembramenti a rischio.

LE CASE DI RIPOSO/RSA RESTANO APERTE A VISITE DI PARENTI ?

Si, i parenti dei pazienti ricoverati devono attenersi alla regola di accesso alla struttura in numero non superiore ad 1 visitatore per paziente.

CHI PUO’ CHIUDERE IL PRONTO SOCCORSO E LE STRUTTURE SANITARIE E SOCIOSANITARIE TERRITORIALI?

L’autorità preposta è Regione Lombardia.

COSA È PREVISTO PER LE ATTIVITÀ LUDICO-SPORTIVE?

Tutti gli eventi, le riunioni e le attività ludico-sportive sono da ritenersi sospesi in base all’ordinanza lettera C “la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico”. Sono compresi fra questi luoghi quali palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, centri benessere, centri termali. Le attività all’aperto possono essere svolte ad eccezione dell’utilizzo degli spogliatoi. È consentito l’accesso e l’utilizzo delle strutture sportive ai soli atleti professionisti.

Si conferma inoltre che le attività di centri culturali, centri sociali, circoli ricreativi, restano chiuse.

COSA È PREVISTO PER LE CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE?

Per le cerimonie religiose, i matrimoni civili, le unioni civili non rinviabili è previsto lo svolgimento in forma privata. Per le cerimonie religiose, i matrimoni civili, le unioni civili non rinviabili è previsto lo svolgimento in forma privata e con un numero di partecipanti limitato. Per quanto riguarda le cerimonie funebri devono svolgersi in forma privata e con un numero di partecipanti limitato.

LE SCUOLE SI INTENDONO CHIUSE ANCHE PER IL PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO?

Si.

QUALI SONO GLI ISTITUTI E I LUOGHI DELLA CULTURA DI CUI ALL’ART.101 DEL CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO?

All’interno di questa categoria sono ricompresi anche i musei, le biblioteche, gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali. Sono inoltre compresi i parchi divertimento.

venerdì 21 febbraio 2020

Eventi di maschera

Il Carnevale nel territorio lecchese
Numerosi gli appuntamenti in programma da sabato 22 a sabato 29 febbrario. A Lecco si parte con la consegna delle "chiavi della città" ai regnanti. A Colico, Mandello e Oggiono è già tempo di sfilate. In Valsassina si parte con il Carnevale al Museo a Barzio zona sede Comunità Montana.

Lecco - E' tempo di Carnevale. Tante sono le proposte e ricco è il programma delle manifestazioni per trascorrere in allegria le girnate di Carnevale, con eventi a tema in città e nei paesi del lago e in Valsassina. Non solo le tradizionali sfilate di carri allegorici e maschere, ma anche la musica, il ballo e le proposte gastronomiche dei ristoranti, ma anche agriturismi e rifugi per trascorrere giornate all'insegna della spiensieratezza. Come tradizione il Carnevale nel territorio lecchese occuperà due interi week end, tra rito romano e ambrosiano.
A Lecco si parte domenica 23 febbraio con la tradizionale consegna delle "chiavi della città" ai regnanti. La cerimonia è in programma nel pomeriggo, con la sfilata dei regnanti verso il Comune dove avverà la consegna uficiale delle chiavi. Per una settimana Re Resegone e Regina Grigna regneranno sulla città, in attesa del Carnevalone di sabato 29 febbraio, momento clou della settimana di appuntamenti. In altri centri del territorio invece il Carnevale andrà in scena già nel week end del 22/23 febbraio con sfilate e appuntamenti vari che ricordiamo sotto con le locandine ufficiali.
Red.


I regnanti 2020 di Lecco



Riccardo Perego è Re Resegone. Nato a Merate il 7 gennaio 1976 e residente a Brivio. Lavora presso una ditta specializzata in automazioni industriali, è tecnico specializzato e si occupa della manutenzione e assistenza delle macchine da trafilaper la produzione. Capogruppo degli Alpini di Brivio, impegnato con la Sezione di Lecco dell’ANA nell’organizzazione del Raduno del 2° Raggruppamento degli Alpini del Nord Italia 2020, è stato tra i promotori del primo campo scuola della sezione Alpini di Lecco e collabora convarie associazioni di Brivio.
Chiara Frigerio è Regina Grigna. Nata a Lecco il 2 maggio 1987 e residente a Lecco. Dopo il diploma scientifico al Liceo Grassi di Lecco,ha proseguito gli studi accademici in ambito infermieristico. È coordinatrice presso il dipartimento cardiovascolare dell’Ospedale Manzoni di Lecco e professoressa a contratto dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Sposata e mamma di tre bambini, con il marito ed altri amici è socio fondatore dell’associazione Hadomi Timor-accorciamo le distanze.
Giancarlo Perrucchini è il Granciambellano. Nato a Lecco il 9 aprile 1951e residente a Pescate. Pensionato, ha lavorato presso la ditta Greppi auto-moto forniture ed è impegnato in varie associazioni di volontariato tra cui le Guardie Ecologiche Volontarie G.E.V., il Gruppo Protezione Civile Comunale di Pescate e il Gruppo Volontari “Socialmente Utili” di Pescate.


(Locandina Carnevalissimo di Laghetto - Colico; 
cliccandoci sopra la locandina si ingrandisce per una migliore lettura)


(Locandina Festa di Canevale a Mandello;
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(Locandiana Carnevale Oggionese;
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(Locandina Carnevale al Museo La Fornace a Barzio)
cliccandoci sopra la locandina si ingrandisce per una migliore lettura)






Solidarietà e sostegno


Spesa solidale in Valsassina
Raccolti in meno di mese circa cinquemila euro a favore di progetti sociali nel territorio

Margno - Si è rivelata un grande successo la campagna di marketing sociale avviata in Valsassina in collaborazione con il progetto Valoriamo, che in meno di un mese ha permesso di raccogliere 4.742 voucher del valore di 1 euro a sostegno di progetti sociali. A promuoverla due realtà del territorio: Illumina di Blu Valsassina, l’associazione con sede a Margno che lavora nell’ambito della formazione, sensibilizzazione e informazione sull’autismo, e la cooperativa sociale Le Betulle, che a Maggio si occupa da 23 anni di giovani e adulti con disturbi psichici di diversa natura, che presentano disabilità e isolamento sociale.


(I contenitori dei voucer all'estero dei punti vendita in Valsassina)
 
I due soggetti hanno deciso di unire le forze per realizzare dei sogni che avevano nel cassetto da tempo: un corso di formazione rivolto a insegnanti ed educatori dell’IISS G. Parini di Lecco, dal titolo “Spettro autistico in adolescenza? Proposte di pratiche e didattiche inclusive”, a cura di Illumina di Blu Valsassina, e la ristrutturazione della nuova sede di Le Betulle nell’ex Albergo Cacciatore di Maggio, per ampliare l’offerta sul territorio di servizi residenziali, creando un nuovo luogo di accoglienza e sostegno alla fragilità. La cooperativa, infatti, già gestisce un servizio residenziale con dieci ospiti, che mira ad accrescere le autonomie personali e relazionali delle persone disabili.

Per dare forma a queste progettualità l’associazione e la cooperativa hanno deciso di appoggiarsi al marketing sociale di Valoriamo, coinvolgendo i punti vendita Val Market di Casargo, Primaluna, Pasturo, Cremeno e Dervio. A partire da gennaio, con una spesa minima di 25 euro nei supermercati, i cittadini hanno ottenuto un voucher del valore di 1 euro, per sostenere i due progetti. Il 25% della somma erogata, invece, è stato devoluto al Fondo Valoriamo, istituito presso la Fondazione Comunitaria del Lecchese a sostegno dell’inclusione lavorativa delle persone disoccupate della provincia. In un mese Val Market e i suoi clienti hanno contribuito a realizzare dei progetti del territorio e per il territorio per oltre 3500 euro e hanno anche sostenuto una persona disoccupata nella ricerca del lavoro per circa 1.200 euro.

Ora la sfida continua: da metà febbraio sarà la Farmacia Panzeri Regina di Primaluna a portare avanti la campagna! Con una spesa minima di 50 euro verrà rilasciato un voucher del valore di 1,50 euro da destinare ai due enti.
Red.




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Clima e ambiente

Clima, le api “al lavoro” in anticipo:
già fuori dall’alveare in pieno inverno

Temperature sopra la norma e giornate di sole hanno “risvegliato” anzitempo gli insetti. Una condizione che con un ritorno del freddo potrebbe avere gravi ripercussioni

Lecco  – La temperature sopra la norma e le ripetute giornate di sole di un anomalo mese di febbraio hanno risvegliato in anticipo le api, reduci da un “anno nero” per il comparto. E’ quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti sugli effetti di un inverno che anche nelle province lariane è stato particolarmente mite, con picchi di temperature da primavera inoltrata che, a fasi alterne, si sono avvicinate anche ai 19 gradi. Una condizione climatica che hanno fatto uscire le api dai nostri alveari, ma ora il rischio per gli apicoltori è che un eventuale ritorno del freddo possa far gelare i fiori e anche far morire parte di questi insetti.


 “Le api hanno iniziato a lavorare prima del previsto, con un anticipo di circa 20 giorni” conferma Fabio Villa (nella foto) apicoltore di Casatenovo, in provincia di Lecco. “Da noi hanno cominciato a fiorire prugni e albicocchi. Dobbiamo incrociare le dita, perchè se vi fosse un ritorno tardivo del freddo, saranno problemi”.
E’ una situazione comune a tutti gli areali delle due province, ma più accentuata nella pianura brianzola: laddove l’inverno si è rivelato particolarmente mite, le ultime settimane hanno visto le api uscire più facilmente dagli alveari, agevolate dal sole e da temperature più alte della media.

Il clima mite e l’assenza di precipitazioni significative nell’ultimo periodo hanno fatto anche scendere il livello di riempimento del lago di Como (25%) nonché il livello idrometrico del fiume Po, che è basso come in piena estate, con una quota di -2,4 metri. Una situazione – sottolinea la Coldiretti lariana – che ha spinto l'Autorità distrettuale di bacino a convocare per il 6 marzo l'Osservatorio sulle crisi idriche per fare il punto della situazione anche perché non si prevedono precipitazioni se non di scarsa entità, per cui potrebbero verificarsi ulteriori riduzioni dei livelli idrometrici anche del 20%.

L’andamento anomalo di questo inverno conferma dunque – continua Coldiretti Como Lecco – i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi e sfasamenti stagionali che sconvolgono i normali cicli colturali ed impattano sul calendario di raccolta e sulle disponibilità dei prodotti che i consumatori mettono nel carrello della spesa.
L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali.
Red.

Sport e natura

Scialpinismo, agonismo e avventura 
in alta quota al Panathlon Club Lecco
Ospiti dell'incontro l'atleta bergamasco William Boffelli e l'istruttore Stefano Bolis

Lecco - Lo scialpinismo protagonista al Panathlon Club Lecco nell'appuntamento di febbraio presso l’NH Jolly Hotel.  Il sodalizio, guidato dal neopresidente Francesco Calvetti, si è riunito per la tradizionale conviviale con ospiti due importanti volti di questa impegnativa disciplina sportiva: il giovane atleta bergamasco William Boffelli, membro della Nazionale Italiana di Scialpinismo, e l’istruttore nazionale di Scialpinismo del Cai Stefano Bolis.
Una serata che ha unito due visioni, quella dell’agonismo e dell’avventura, appunto, raccontate attraverso testimonianze video e immagini mozzafiato. Stefano Bolis, il primo a prendere parola, è stato autore lo scorso anno della Traversata delle Orobie con gli sci: un’iniziativa lanciata per il 50esimo della Scuola di Scialpinismo del Cai di Lecco, di cui Bolis fa parte.


Un progetto importante – ha raccontato – che ci ha visti molto impegnati, a partire dai preparativi. Lo scorso anno l’innevamento è stato scarso: inizialmente avremmo dovuto partire da Lecco e arrivare all’Aprica ma viste le condizioni abbiamo deciso di spostare la partenza in Val Gerola”.
In 10 giorni sono stati compkletati 133,71 km e oltre 12 mila metri di dislivello che ha visto impegnati cinque skialper: “Un’esperienza intensa e bellissima – il commento di Stefano – quando si affrontano certe sfide bisogna saper cogliere il positivo di ogni situazione, soprattutto degli imprevisti che non sono rari durante le traversate”.
William Boffelli, di Roncobello, 27 anni appena compiuti, pratica scialpinismo dall’età di 15. Una passione trasmessa dai genitori, come raccontato, entrambi sciatori: “In realtà all’inizio facevo sci di fondo, ma non mi è mai piaciuto davvero, lo trovavo noioso. Poi ho iniziato con lo scialpinismo e non ho più smesso: quello che mi piace particolarmente di questa disciplina è la libertà, il poter andare dove vuoi per le montagne”.
Con la passione sono arrivati i primi importanti risultati: nel 2017 William è salito sul terzo gradino del podio del Trofeo Mezzalama, prestigiosa gara da Cervinia a Gressoney, mentre l’anno scorso il giovane brembano è arrivato secondo. Sempre nel 2019 Boffelli ha firmato il record alla Sellaronda Ski Marathon, una delle più importanti gare di scialpinismo in notturna, concludendo il circuito di 42 km in 2 ore e 57 minuti insieme al compagno di gara Filippo Barazzuol. Ora il giovane atleta, da 6 anni membro della Nazionale Italiana, si sta preparando per la Coppa del Mondo che il 13 aprile prossimo sarà proprio in Italia, a Madonna di Campiglio: “In questi giorni in realtà avrei dovuto essere in Cina – ha spiegato William – ma il noto allarme virus ha sospeso la tappa. Ancora non sappiamo se sarà recuperata. Il mio obiettivo? Oltre a prendere la laurea magistrale - studia al Politecnico di Lecco - vincere il Mezzalama, sarebbe davvero importante”.
Al termine della conviviale i due ospiti hanno ricevuto dal presidente Calvetti il gagliardetto del Panathlon. Durante la serata il Club ha accolto anche un nuovo socio, Massimo Brumana. Il prossimo appuntamento è per il 10 di marzo con una serata dedicata alle giovanili del Rugby Lecco.
Red.