venerdì 18 ottobre 2019

Prosa e musica

Stagione Teatrale 2019/2020
Il Teatro della Società in città
La nuova stagione propone spettacoli di prosa, concerti di musica classica e operetta che si terranno presso il Cineteratro Palladium e l'Auditorium della Casa dell'economia

Lecco - Presentata la nuova stagione teatrale del Comune di Lecco. La stagione 2019/20 propone spettacoli di prosa (arancio e blu), concerti di musica classica e operetta, che prenderanno il via mercoledì 6 novembre con “Il gatto” di Roberto Valerio dal romanzo di Georges Simenon, la prosa di debutto del cartellone. L'impossibilità dell'apertura del Teatro della Società in piazza Garibaldi porterà come nelle ultine edizioni gli spettacoli in altre sale cittadine.
I palcoscenici saranno il Cineteatro Palladium per la prosa e l’operetta e l’Auditorium Casa dell’Economia per i concerti di musica classica, con l’aggiunta di una grande serata di musica alla Basilica di San Nicolò, fuori abbonamento, lunedì 2 dicembre alle 21, con il concerto dei The King’s Singers, gruppo vocale di fama mondiale nato a Cambridge nel 1968, con ingresso libero ritirando l’invito presso la biglietteria del Teatro della Società dal 25 novembre (agli abbonati l’invito verrà consegnato contestualmente al ritiro dell’abbonamento).
Gli spettacoli di prosa arancio in cartellone sul palco del Cineteatro Palladium, proseguiranno il 10 dicembre con “Manicomic” di Raffaello di Tullo e regia di Gioele Dix, il 14 gennaio “Il malato immaginario, l’ultimo viaggio” da Molière per la regia di Marco Zoppello. Il 5 febbraio “Antigone” di Sofocle con la regia di Laura Sicignano, e il 18 febbraio “La luna e i falò” di Cesare Pavese, in occasione del 70° dall’uscita del romanzo e dalla morte dello scrittore, con Andrea Bosca per la regia di Paolo Briguglia.

La prosa blu proporrà invece il 19 novembre “I due gemelli” di Natalino Balasso, tratto da I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni per la regia di Jurij Ferrini, il 18 dicembre “La parrucca” di Natalia Ginzburg con Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta e regia di Antonio Zavattieri, il 21 gennaio “Romeo e Giulietta. Nati sotto contraria stella” da William Shakespeare con Ale e Franz. Il 12 febbraio, in occasione del 50° anniversario del debutto, andrà in scena “Mistero buffo” di Dario Fo con Matthias Martelli e regia di Eugenio Allegri. Infine il 25 marzo “Misura per misura” di William Shakespeare con Massimo Venturiello per la regia di Paolo Valerio.
Tre gli appuntamenti pomeridiani con l’operetta al Palladium, che debutterà il 26 novembre alle 15.30 con “La danza delle libellule” di Carlo Lombardo con la compagnia di canto dell’Orchestra Sinfonica Lecco e il corpo di ballo Arte Danza Lecco, proseguirà il 4 dicembre alle 15.30 con “Il pipistrello” di Johann Strauss, traduzione e adattamento di Corrado Abbati, che ha curato anche l’adattamento e la regia dell’operetta conclusiva “L’acqua cheta” di Augusto Novelli, in programma il 29 gennaio alle 16.


(La locandina della nuova stagione teatrale lecchese;
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La grande musica classica troverà spazio all’Auditorium Casa dell’Economia con l’orchestra laVerdi che proporrà il 27 novembre “Le quattro stagioni” con l’Orchestra laVerdi Barocca diretta da Ruben Jais, il 15 gennaio “Gli Ottoni de laVerdi” e il 19 febbraio “Un respiro tra le corde”: fisarmonica e archi per interpretare quattro grandi compositori della musica romantica e contemporanea Dvořák, Čajkovskij, Schnittke e Šostakóvič. Ultimi appuntamenti in musica l’11 marzo “Le voci e il Rinascimento” con il coro Giovani de laVerdi e il 1° aprile “I Violoncelli de la Verdi”.
Gli abbonamenti per la stagione di prosa arancio e prosa blu saranno in vendita online sul sito del Comune di Lecco, nella sezione dedicata Teatro della Società, dalle 10 di mercoledì 23 ottobre e dalle 10 alle 14 presso la Biglietteria del Teatro della Società in piazza Garibaldi, 10. Gli abbonamenti per la stagione di musica classica saranno acquistabili online da lunedì 11 novembre alle 17 e in Biglietteria da mercoledì 13 novembre dalle 10 alle 14. Sarà invece possibile acquistare i singoli biglietti online e presso la Biglietteria del Teatro da lunedì 4 novembre per la prosa, da lunedì 11 novembre per l’operetta e da mercoledì 20 novembre per la musica classica.

Simona Piazza, assessore alla cultura del Comune di Lecco:  "Una stagione che ancora una volta è realizzata in collaborazione con diverse realtà del territorio e in location del territorio differenti con la ferma volontà di proseguire la programmazione culturale cittadina, e nello specifico quella teatrale, nonostante la chiusura del Teatro della Società. Quest’anno, dopo gli spettacoli della Cultura per il Sociale, riproponiamo la stagione sinfonica, le operette pomeridiane pensate per un pubblico meno giovane e una stagione teatrale importante, con grandi nomi del palcoscenico italiano inseriti nel calendario della prosa.
Continuano le collaborazioni con la scuola civica di musica per la preparazione all’ascolto delle esibizioni della stagione sinfonica, mentre debutta il grande concerto gratuito organizzato con Harmonia Gentium in occasione delle celebrazioni per il Santo Patrono di Lecco, con uno straordinario gruppo vocale inglese. Bus navetta gratuita in collaborazione con Linee Lecco per assistere alle operette, per coinvolgere anche le persone che non possono raggiungere la sede degli spettacoli alla guida del proprio automezzo.
La cultura non si ferma e, grazie a una bella sinergia con le realtà del territorio, riusciamo a proporre una rassegna attenta e accurata, che va oltre gli ostacoli tecnici dati dalla mancanza di spazi, una questione che deve essere risolta, ma che non può e non deve fermare l’offerta culturale di un comune capoluogo di provincia come Lecco".

Red.

Storia e turismo


Nasce l'itinerario internazionale Le Vie del Viandante
Un reticolo di sentieri storici che collega Milano al San Bernardino passando il lecchese

Lecco - “Le Vie del Viandante” sono un grande itinerario internazionale di trekking che conduce dal passo San Bernardino, in Svizzera, al centro di Milano; ne fanno parte, tra gli altri, il Sentiero di Leonardo, la Via San Bernardino (CH), la Via Francisca, il Sentiero del Viandante.
Sabato 19 ottobre 2019 in mattinata presso l’Auditorium della Casa dell’Economia in via Tonale 28/30 a Lecco sarà presentato il progetto europeo che ha l’ambizione di portare nuovi turisti in tutti i territori attraversati dal reticolo di sentieri storici.
L’incontro sarà l’occasione per presentare in anteprima il nuovo logo, che contraddistinguerà Le Vie del Viandante, e per avviare la costituzione di una Destination Management Organisation (DMO) di prodotto per la gestione, promozione e commercializzazione di questa nuova proposta turistica.
 

(La mappa dei percrosi del Viandante)
 
La DMO di prodotto, infatti, è un'organizzazione di governance che nasce per coordinare tutti gli attori interessati al successo di un prodotto turistico: gli Enti pubblici per l'operatività dei sentieri e la promozione istituzionale, i raggruppamenti di imprese per la progettazione e commercializzazione dei pacchetti turistici, le proloco e le associazioni per la valorizzazione turistica degli eventi e delle tradizioni. L’incontro si rivolge in maniera particolare a queste realtà.
Una sfida importante quella lanciata da questo progetto - commenta l’assessore al turismo del Comune di Lecco Francesca Bonacina -, con l’obiettivo di promuovere il territorio nel suo insieme, valorizzando storia, cultura e paesaggio, attraverso il filo conduttore de Le Vie del Viandante. Un lavoro di sistema territoriale importante, che si basa sulla collaborazione tra enti pubblici, imprese private e associazioni locali”.

La mattinata inizierà alle 11 con la registrazione dei partecipanti, mentre il programma dell’incontro prevede l’avvio dei lavori alle 11:15 con il benvenuto di Massimo Gatti, Project Manager de “Le Vie del Viandante 2.0” e moderatore, alle 11:25 “Il cammino Le Vie del Viandante: scenari e obiettivi” a cura di Francesca Bonacina, vicesindaco e assessore al turismo del Comune di Lecco, alle 11:45 “La DMO di prodotto turistico Le Vie del Viandante” a cura di Carlo Montisci, Destination Manager del progetto, alle 12:05 la presentazione del nuovo logo del Cammino, sempre a cura di Francesca Bonacina e alle 12:15 “Il marchio ombrello e i marchi di sentiero” a cura di Orietta Colturri, Comunication Manager del progetto. Spazio al dibattito dalle 12:30 e, a seguire, attorno alle 13, light lunch con i prodotti del territorio.
Red.

 





Cibo e risparmio

Fao: “16 mld di cibo nel bidone della spazzatura
Da Como e Lecco le “ricette rurali” contro lo spreco
Dall’esperienza contadina e dagli Agrichef di Campagna Amica i rimedi “made in Lario”
per recuperare ciò che si è avanzato e ricreare gustosi piatti tradizionali


Lecco – L’esperienza e i rimedi contadini per recuperare, in modo goloso, il “cibo buono” destinato a finire nella spazzatura. E’ il buon senso della cucina popolare e delle ricette che ottimizzano il recupero della dispensa la risposta al grave fenomeno dello spreco alimentare testimoniato dal rapporto sullo Stato dell'alimentazione e dell'agricoltura 2019 (Sofa) presentato dalla Fao, che ha aperto la Settimana mondiale dell'alimentazione.
Particolarmente rilevanti a livello nazionale sono gli sprechi domestici che – denuncia Coldiretti – rappresentano in valore ben il 54% del totale e sono superiori a quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell’agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%).
Non si tratta solo di un problema etico ma che determina anche – commenta il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi – effetti sul piano economico ed anche ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti”.
La crescente sensibilità sul tema nelle nostre province di Como e Lecco ha però portato oltre sette cittadini lariani su dieci (74%, secondo le nostre rilevazioni effettuate negli AgriMercati) a diminuire o annullare gli sprechi alimentari adottando nell’ultimo anno strategie che vanno dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, ma anche la spesa a chilometri zero dal campo alla tavola con prodotti più freschi che durano di più.


Ma è proprio la “cucina del recupero” ad essere l’asso nella manica dei nostri consumatori: gli esempi non mancano, dalla frittata rognosa con la salsiccia (uno dei “piatti contadini” per eccellenza “che si cucinava nei giorni immediatamente successivi alla macellazione del maiale” come sottolinea l’Agrichef di Campagna Amica Giulia Di Scanno) agli gnocchi di pane e strangolapreti: altro piatto storico, quest’ultimo la cui ricetta compare nel 1842 nel libro “La cucina degli stomachi deboli” di Angelo Dubini, medico milanese che si ritirò a vivere a Lecco al termine della sua carriera. Il nome, va da sé, è curioso: gli strangolapreti, come si intuisce, hanno un fondo di ironia nei confronti del clero.

Con la carne macinata e gli avanzi dei salumi si può interpretare, invece, una delle ricette-simbolo della tradizione milanese e, più in generale, lombarda: si tratta dei mondeghili, le tradizionali polpette di carne, che le nostre nonne preparavano con pane secco, latte, biancostato, mortadella di fegato, uova, salsiccia e patate. Una curiosità: questa preparazione si diffonde in Lombardia sotto l’occupazione spagnola, come dimostra il nome derivato, appunto, dallo spagnolo albondeguito (e a sua volta dall’arabo al-bunduc!)che indica un consimile piatto tutt’oggi in voga nella penisola iberica.
Altrettanto “rurale” e “antispreco” il tortino di patate e cipolle, che valorizza due produzioni identitarie per il territorio lariano: la patata bianca comasca e la cipolla di Brunate, ma anche il burro di fattoria, il Taleggio Dop e l’olio extravergine che si produce lungo le coste del lago di Como. Pare ne andasse matto Alessandro Volta, che curava personalmente le sue coltivazioni di patate a Camnago.
I formaggi contenuti nel frigo possono essere utilizzati per preparare la tradizionale polenta uncia (che risulta straordinaria utilizzando Taleggio, Bitto o Semuda). Ma anche la miascia si prepara utilizzando il pane raffermo, così come le torte di pane diffuse nell’area montana. Scorrendo indietro nei secoli, troviamo il più autorevole esponente della storia della cucina lariana, il Maestro Martino da Como, che già nel XV secolo proponeva nei suoi ricettari molti esempi di cucina economica rurale, tra cui le “frictele de fior di sambuco” una “minestra di herbette”, giungendo persino a proporre una delle prime ricetta con il riso (che, a quel tempo, iniziava la sua diffusione nell’area tra Milano e Pavia anche grazie al coevo Leonardo Da Vinci): anche questo piatto è in forma di “frittelle” e si tratta di una sorta di “arancini” ante litteram.
Red.

Turismo e natura

Lago di Como, rampa di lancio 
per il made in Italy nel mondo
Bonfiglio (Terranostra): “I nostri agriturismi accolgono visitatori da tutto il mondo"
Trezzi (Coldiretti):“Il sistema agroalimentare ha un peso determinante sull’economia lariana per incrementare la propria attrattività"

Lecco – Il Lario e il turismo mondiale: un binomio di successo, dove negli ultimi anni è entrato in gioco un nuovo fattore importantissimo, il cibo. Un “made in Italy” agroalimentare che, sul lago di Como, incontra visitatori da tutto il mondo e che diviene elemento centrale nelle recensioni che i visitatori fanno della loro vacanza.
Le impressioni riportate dai turisti di tutto il mondo confermano un’altissima media reputazionale delle strutture lariane: anche l’ultimo TTT (Tourism Think Tank) svoltosi a Milano nel giugno scorso aveva confermato che l’indice di gradimento espresso dai turisti stranieri nelle proprie recensioni è pari all’89% nel Comasco e addirittura al 90,4% nel Lecchese. Una media altissima, che per il comprensorio lecchese risulta addirittura la più alta a livello regionale.

Ospiti stregati dal “buono” da mangiare, oltrechè dal “bello” da vedere e da vivere: il cibo, infatti, gioca un ruolo sempre più centrale nelle scelte di una meta dove trascorrere le vacanze. Non solo: sempre più visitatori scelgono l’agriturismo come elemento di contatto tra natura, cibo e territorio: nell’estate 2019, e in questo primo scorcio di autunno, le strutture collegate alle imprese agricole che offrono ristorazione ed ospitalità hanno registrato arrivi dai quattro angoli del pianeta: dai finlandesi (che hanno apprezzato la quiete e la semplicità delle alture che sovrastano Argegno) agli israeliani, che hanno avuto parole di elogio per il panorama e la cura del design rustico delle strutture; ma non sono mancati visitatori dalla Malesia, dagli Emirati Arabi Uniti (che hanno apprezzato cibo e convivialità degli agriturismi in riva al lago di Como), dal Canada, dalla Repubblica Ceka o dalla Russia. Lo “stile country” ha entusiasmato anche i visitatori australiani, mentre gli irlandesi hanno apprezzato i formaggi prodotti dalle nostre imprese agricole, sottolineandone la qualità nelle recensioni lasciate a fine visita; i belgi, invece, non mancano di consigliare i prodotti bio dell’azienda agricola dove hanno soggiornato in Alto Lago, vicino a Colico, prima di una prima colazione che più d’uno ha definito “great”.

 
Colazioni “a chilometro zero”, quelle in agriturismo, che si sono rivelate come “very nice breakfast” anche per i tantissimi visitatori del Regno Unito che hanno raggiunto i due rami del lago. E poi ancora tanti elogi positivi, dalla Francia a Malta, dagli Stati Uniti alla Svizzera, dai Paesi Bassi, alla Germania alle Isole Cook. In generale, le voci “accoglienza” e “cibo” sono quelle più gettonate per gli agriturismi, mentre a livello descrittivo, i recensori non mancano di rimarcare le bellezze ambientali e rurali, oltre alla quiete che distingue queste strutture immerse nella natura delle nostre alture e campagne.

Va evidenziato un dato di fatto” rimarca il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. “Ovvero come il sistema agroalimentare abbia un peso determinante sull’economia lariana, per incrementare la propria attrattività, debba oggi investire sempre più su nuovi modelli di sviluppo turistico promuovendo sistemi integrati fra turismo e agricoltura, valorizzando l’enogastronomia territoriale quale asset strategico. Ciò anche attraverso una formazione specifica degli addetti del settore ricettivo e agendo con un adeguato sistema di promozione indirizzato al mercato turistico internazionale. Il Lago di Como può e deve essere una rampa di lancio per il made in Lario e, più in generale, per il made in Italy nel mondo”.

Oggi l’elemento-cibo ha quindi un ruolo fondamentale nella strategia del turismo rurale lariano dove sarà fondamentale, nei prossimi anni, puntare sul recupero e sull’attualizzazione di quella “cucina di memoria” che parte dagli ingredienti territoriali, e lega passato, presente e futuro.
Ci sono decine, centinaia di elementi di antica memoria - conclude il presidente Trezzi - che possono essere attualizzati e resi elemento di attrazione per un turismo enogastronomico di grande slancio: gli itinerari tra gli oliveti lariani, ad esempio, o quelli tra gli alpeggi dove pascolano le capre di Livo in via di estinzione, oggi non più di 2500 capi. O ancora i “vigneti sconosciuti” che, ad Abbadia Lariana, sono oggetto di studio internazionale per tracciarne il dna identificativo. Le idee non mancano: la vera sfida, sarà rinsaldare una sinergia tra agricoltura e turismo che si rivela strategica per il futuro. Un turista attento al cibo diventerà un consumatore attento a pretendere il “vero made in Italy” anche sulle tavole del proprio Paese, rifiutando quei “falsi” frutto dell’Italian sounding che, purtroppo, dilagano ai quattro angoli del pianeta: c’è quindi la consapevolezza, e anche l’ebbrezza, di muoversi su un contesto internazionale, dove le nostre strutture diventano “ambasciatrici” di una qualità che nasce dalla terra e finisce non solo in tavola, ma nell’esperienza e nella memoria di una vacanza che i nostri visitatori porteranno per sempre con loro”.
Red.

venerdì 11 ottobre 2019

Cinema e cultura


Lecco Cineincittà 2019
L’11 e 12 ottobre allo Spazio Teatro Invito la rassegna cinematografica di cortometraggi da Lecco e da tutta Italia

Lecco - Venerdì 11 e sabato 12 ottobre torna "Lecco Cineincittà", la 4^ edizione della rassegna cinematografica organizzata dall’associazione Spettacolaree con il patrocinio e il sostegno del Comune di Lecco e della Provincia di Lecco, con l’intenzione di promuovere registi e videomaker del territorio.
Lo Spazio Teatro Invito di via Ugo Foscolo 42 a Lecco ospiterà due serate di proiezioni di cortometraggi locali e provenienti da tutta Italia: venerdì 11 alle 20.30 sarà dedicata ai videomaker lecchesi che presenteranno i loro ultimi lavori, parteciperanno alla serata Marco Ongania, Ilaria Pezone, Antonio Losa, Alberto Alessi, Matteo Colombo, oltre che ad alcuni membri di Spettacolaree e a cantanti che presenteranno i loro video musicali.


(La locandina della manifestazione;
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Grande novità, invece, per la serata di sabato12 alle 20.30, che vedrà la partecipazione di registi provenienti da tutta Italia. Tanti i cortometraggi in scaletta, che porteranno a Lecco il cinema locale e indipendente di molte regioni diverse, oltre che una grande varietà di stili, dalle commedie, ai drammi, ai film d’animazione in due e tre dimensioni. La selezione di questa categoria è stata eseguita da una commissione artistica riunitasi per l’occasione. Di questo gruppo fanno parte i registi Paola Nessi, Corrado Colombo e Sabrina Bonaiti, Alessandro Masciadri, il critico cinematografico Gino Buscaglia, gli attori Matteo Binda, Elisabetta Sala e Paolo Sandionigi, il produttore Marcello Mereu e gli studenti Andrea Capobianco, Samuel Trevisol e Alessia Calcaterra. In occasione della 4^ edizione della rassegna, l'associazione Spettacolaree ha deciso di cambiare logo, proponendone uno più fresco e rappresentativo della città, il cui skyline subito riconoscibile sovrasta una pizza cinematografica.

"Ritorna Lecco Cineincittà, una costruttiva collaborazione che prosegue da diversi anni con l'associazione Spettacolaree e la Lecco Film Commission - commenta l'assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza - Un progetto voluto proprio per far conoscere e promuovere i giovani filmmaker non solo del nostro territorio e un'occasione per dare spazio alle competenze di questi giovani, oltre a portare ulteriori appuntamenti di cinema e di dibattito nella nostra città".
L'ingresso alle serate è gratuito con possibilità di lasciare un’offerta libera.
Red.

Volontariato e sicurezza

"Io non rischio," buone pratiche per la sicurezza
Lecco ospita sabato 12 ottobre una tappa della campagna nazionale
promossa dal Dipartimento nazionale della Protezione civile

Lecco - Il volontariato di Protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per comunicare sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. In questo week end è in programma a Lecco Io non rischio, campagna nazionale di buone pratiche per la Protezione civile. Sabato 12 ottobre volontari e volontarie di Protezione civile allestiranno nelle piazze italiane punti informativi Io non rischio per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i cittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto. Il cuore dell’iniziativa, giunta quest’anno alla nona edizione, è il momento dell’incontro in piazza tra i volontari formati e la cittadinanza.
L’edizione 2019 sarà un’ulteriore occasione, nella settimana di Protezione civile voluta dal Dipartimento nazionale, perché le piazze si arricchiranno di iniziative ed eventi: i volontari, infatti, accompagneranno la cittadinanza in un percorso visivo legato alla conoscenza dei rischi specifici del territorio e alla memoria dei luoghi. E’ la prima Settimana nazionale della Protezione civile, 7 giorni di eventi e iniziative a livello nazionale e locale in cui i cittadini italiani potranno conoscere più da vicino il Servizio nazionale della Protezione civile. Domenica 13 ottobre, giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali dichiarata dall'Organizzazione delle Nazioni unite, sarà proprio il Capo Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli a dare ufficialmente il via alla Settimana visitando alcune piazze della campagna Io non rischio.

In contemporanea con le altre città in tutta Italia, sabato 12 ottobre anche la Provincia di Lecco partecipa alla campagna nazionale "Io non rischio", in collaborazione con l’Associazione volontari Protezione civile di Lecco, con un punto informativo in piazza XX settembre a Lecco per scoprire cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio alluvione.

"Io non rischio", campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico, è promossa dal Dipartimento della Protezione civile, con Anpas-Associazione nazionale pubbliche assistenze, Ingv-Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei laboratori universitari di Ingegneria sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, Ogs-Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale, AiPo-Agenzia interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

L’edizione 2019 coinvolge volontari e volontarie appartenenti a oltre 750 realtà associative, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d’Italia. Sul sito ufficiale della campagna www.iononrischio.it è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un’alluvione, un terremoto o un maremoto.
Red.

Sapori d'autunno

Autunno tra lago e Montagna
tra menu di stagione e castagnate
Diverse le iniziative in programma nel week end del 12/13 ottobre ne lecchese

Lecco - L'autunno regala come sempre numerosi appuntamenti legati alla stagione. Anche quest’anno il Comune di Moggio ripropone “Moggio Profumi e Sapori d’autunno”. L’evento avrà inizio sabato 12 ottobre alle ore 12.30 con la Pasta Solidale, pranzo di solidarietà il cui ricavato andrà a favore degli amici di Premana colpiti dalle alluvioni. A seguire per i bambini (e non solo) la “Moggio Profumi & Sapori d’Autunno Kids” con giochi, castagne e merenda per tutti!
La manifestazione proseguirà domenica 13 ottobre a partire dalle ore 10 con la distribuzione di un kit per la degustazione: la tradizionale festa enogastronomica porta alla scoperta della cucina valsassinese alla quale verranno abbinati i migliori vini delle cantine italiane.


(La locandina della manifestazione di Moggio;
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In questa stagione le castagne, piccoli tesori del bosco tipici di questa stagione, rappresentano al meglio il vero sapore dell’autunno. Per questo le Pro loco, le associazioni del territorio, gli oratori e i rifugi vi consentiranno di raccogliere e gustare questo frutto e passare una giornata in allegra compagnia organizzando diverse iniziative per grandi e piccini.
Red.

Ecco il calendario delle manifestazioni in programma tra la Valsassina e il Lago.
Sabato 12 e domenica 13 ottobre – Castagnata benefica a Bellano
Domenica 13 ottobre – Castagnata a Margno
Domenica 13 ottobre – Castagnata a Pagnona
Sabato 19 ottobre – Castagnata di Olcianico a Lierna
Domenica 20 ottobre – Castagnata a Crandola
Domenica 27 ottobre – Castagnata a Esino Lario