venerdì 15 febbraio 2019

Storia e montagna

La Sel Lecco festeggia il traguardo dei 120 anni
Domenica 24 febbraio soci e appassionati sono chiamati a partecipare numerosi al tradizionale Raduno Invernale da Morterone al Resegone

Lecco - La Sel Lecco compie in questo mese di febbraio i 120 anni e miglior modo per festeggiare lo storico traguardo non può essere che una partecipazione da primato al tradizionale Raduno Invernale da Morterone al Resegone, in programma domenica 24 febbrario. Sotto pubblichiamo la locandina della manifestazione; cliccandoci sopra si ingrandisce per una migliore lettura per tutte le informazioni.


Sullo storico traguardo della Sel Lecco il sindaco di Lecco Virginio Brivio nella sua consueta newsletter settimanale ha dedicato un ampio spazio che pubblichiamo. 

“L’8 gennaio 1899 nelle edicole italiane apparve il primo numero de “La Domenica del Corriere”: aveva dodici pagine e costava dieci centesimi. Un giovane disegnatore sconosciuto, Achille Beltrame, aveva disegnato, per la prima pagina, la riproduzione di una tempesta di neve nel Montenegro. All’inizio di febbraio, mentre in Italia Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi, si apprestava a partire con la sua spedizione al Polo Nord e s’inaugurava la ferrovia elettrica Monza – Milano, a Lecco i settimanali locali comunicavano la notizia che, la sera del giorno uno, un gruppo di baldi giovanotti di sicure speranze, staccatosi dalla Società Alpina Operaia “A. Stoppani”, aveva fondato la Società Escursionisti Lecchesi”.
Così, sul portale associativo del sodalizio nato esattamente 120 anni fa a Lecco, si racconta la storia di un’avventura fortunata, costruita sull’amicizia e sull’amore per la montagna, anche se nata da una divisione che, tuttavia, ben presto si trasformò in collaborazione.
Il filo conduttore dell’attività della sezione lecchese del Club Alpino Italiano, nata nel 1874, dell’Alpina Stoppani del 1883 e della nuova S.E.L. era infatti quella “sana passione per l’alto” attraverso la quale le associazioni alpinistiche lecchesi hanno favorito, ciascuna a modo suo, la diffusione dell’amore per la montagna e la promozione delle bellezze della nostra terra.
“Alla fine del primo anno di vita – raccontano i soci sul portale –  i selini erano ottanta ed un paio di scarponi costava 12 lire; oggi siamo quasi duemila e le scarpe da montagna costano oltre quattrocento euro”.
In mezzo c’è la storia, la loro storia, quella dell’associazione, imprese e iniziative, ma anche quella della città e del paese, che inevitabilmente si intrecciano con le vicende societarie e che vale la pena di leggere e conoscere.
Red.

Turismo e attrattive

Il territorio lecchese in vetrina alla BIT 2019
La Provincia di Lecco ha partecipato anche quest'anno alla rassegna di Fieramilanocity promuovendo lago e valli. Presenti anche due realtà locali, Bellagio e Bellano

Lecco - Si è conclusa con successo per il territorio lecchese la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo - BIT 2019. La Provincia di Lecco ha partecipato alla rassegna tenutasi a Fieramilanocity promuovendo lago e valli. Le tre giornate di attività all’interno dello spazio espositivo di Regione Lombardia si sono caratterizzate per l’accoglienza di un pubblico sempre numeroso e per le tante opportunità di incontro, valorizzazione e commercializzazione dell’offerta turistica lombarda, tra desk istituzionali riservati ai territori e area operatori-seller per gli incontri b2b.

Va detto che anche quest’anno Provincia di Lecco e Provincia di Como si sono presentate affiancate per promuovere con più efficacia il Lago di Como, un brand conosciuto e riconoscibile in tutto il mondo. Tra gli esperti interessati al nostro territorio non sono mancati blogger, influencer e tour operator stranieri. Le richieste più frequenti dei visitatori che si sono rivolti allo stand istituzionale Lago di Como vertevano sulle opportunità di praticare trekking e cicloturismo, di navigare il lago e visitarne le splendide ville.

Ha suscitato l’interesse di viaggiatori e operatori di settore Villa Monastero di Varenna, apprezzata per l’aspetto culturale e naturalistico e come location per eventi, matrimoni e congressi: un’attenzione che trova conferma nel numero di visitatori del compendio, in continua crescita di anno in anno.
Nell’area istituzionale, accanto agli stand provinciali, erano presenti le due realtà di Bellagio e Bellano. che hanno ulteriormente rafforzato l’immagine del centro lago, promuovendone le peculiarità e le attrattive.

Gli operatori lecchesi protagonisti del workshop per la promozione e commercializzazione della propria realtà turistica ai buyer internazionali sono stati il Museo della Guerra Bianca, Forte Montecchio nord e Forte di Fuentes - Colico; Lake Como East Side - Malgrate; Lake Como Food Tours - Lecco; Lake Como Tourism - Lecco; Lariobus - Lecco. Un impegno sostenuto che fa seguito alla crescita di turisti registrata nel terrotorio lecchese nel 2018. E BIT 2019 si è confermata una vetrina d’eccellenza per istituzioni e operatori della Provincia di Lecco e del Lago di Como per promuoversi con successo.


Per rimanere aggiornati sulle opportunità e attrattive turistiche che il Lago di Como offre tutto l’anno, sono sempre attivi i canali social dedicati: facebook/lakecomo.it - facebook/leviedelviandante - tw/Lakecomo_it. Siti web e social che permottono al turista di programma la visita in ogni dettaglio.
Red.

Musica e tradizioni

A Villa Gomes il Boléro di Ravel 
Parte mercoledì 20 febbraio la stagione 2019 delle guide all'ascolto. L’iniziativa si propone di avvicinare i partecipanti alla musica spiegando in modo semplice i fondamenti del linguaggio musicale

Lecco - Sono fra le musiche più amate nel mondo quelle con cui il Civico Istituto Musicale “G. Zelioli” apre il ciclo 2019 del corso di Guida all’ascolto della musica tenuto dal musicologo Angelo Rusconi a Villa Gomes. Mercoledì 20 febbraio alle 18 nella sede di Villa Gomes si tiene infatti una lezione aperta sul Boléro di Ravel a ingresso libero.
Venerdì 1 marzo sarà inoltre possibile ascoltare dal vivo il capolavoro di Ravel iscrivendosi alla trasferta in autobus all’Auditorium di Milano per un concerto straordinario che, oltre al Boléro, vede in programma il celebre "Concierto de Aranjuez" di Joaquín Rodrigo nell’interpretazione di Pepe Romero, uno dei chitarristi più acclamati sulla scena internazionale.

"I programmi scolastici non prevedono lo studio del linguaggio musicale e dei diversi generi, se non per le scuole a indirizzo musicale anche se l'Italia è patria di numerosi e importanti compositori e musicisti - sottolinea l'assessore all'istruzione del Comune di Lecco Clara Fusi -. Per questo, ancor più interessante e da valorizzare è il percorso di guida all'ascolto proposto dal Civico Istituto Musicale Giuseppe Zelioli, che offre un'occasione non comune di conoscenza finalizzata alla comprensione e aperta a tutti".

 L’iniziativa inaugura l’ormai tradizionale percorso, che si propone di avvicinare i partecipanti alla musica spiegando in modo semplice i fondamenti del linguaggio musicale. Sono previsti due cicli: il corso base è un primo approccio alla musica, il secondo prende in esame composizioni celebri sperimentando semplici strategie di ascolto. Dopo l’incontro del 20 febbraio, le lezioni si svolgeranno a partire da martedì 5 marzo per il primo corso e mercoledì 6 marzo per il secondo, con inizio alle ore 18, alla quota di partecipazione di 40 euro.

Particolarmente attraente il programma che a pezzi celebri, come la sonata K331 di Mozart con il rondò alla turca, la "Turandot" di Puccini e la sinfonia “Dal nuovo mondo” di Dvorak, alterna capolavori meno conosciuti come La città morta di Erich Korngold. Durante il corso sarà possibile partecipare a prezzo speciale a concerti e rappresentazioni presso importanti istituzioni musicali di Milano, con pullman andata e ritorno: dopo il concerto di venerdì 1 marzo, lunedì 13 maggio nella Sala Verdi del Conservatorio saranno eseguiti il secondo concerto per pianoforte di Brahms e la sinfonia di Dvorak, mentre alcuni concerti saranno appositamente organizzati a Lecco. La Spagna è nuovamente di scena poi con un programma per chitarra che sarà proposto giovedì 14 marzo sempre a Villa Gomes dalla solista Tarcisia Bonacina. Infine lunedì 8 aprile grande appuntamento alla Casa dell’Economia con lo spettacolare concerto dei Percussionisti del Conservatorio di Como.
Il programma completo è disponibile a questo collegamento. Per informazioni e iscrizioni è possibile telefonare al numero 0341 42 27 82 dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18 o inviare una mail all'indirizzo info@civicalecco.org. per non perdersi nessun appuntamento.
Red.

Cultura e ambiente

Nel segno della Montagna, 
tra splendidi scatti fotografici 
L'esposizione che inaugura la stagione 2019 delle mostre lecchesi al Palazzo delle Paure. Apertura al pubblico dal 24 febbraio al 14 aprile. Nuove donazioni alla Fototeca del Si.M.U.L grazie alla generosità di importanti fotografi del settore

Lecco - Si inaugura sabato 23 febbraio a Lecco la mostra "Nel segno della Montagna", realizzata grazie alla collaborazione di associzioni e fotografi del settore.
L'esposizione che inaugura la stagione 2019 delle mostre al Palazzo delle Paure è promossa, come da tradizione, in collaborazione con Assocultura-Confcommercio in occasione del Festival Leggermente ed è frutto della generosità di importanti fotografi: Bonuomo, Cantaluppi, Sala, Spreafico e Ziliani, che con le loro donazioni hanno arricchito il patrimonio della fototeca del SiMUL, e omaggiano la città con splendidi scatti dedicati all’elemento principe del nostro territorio, la montagna, nonchè alla storia e agli abitanti della Lecco tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento - spiega l'assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza -. Ai donatori e al curatore Luigi Erba, va il nostro più sentito ringraziamento per l’attenzione e la sensibilità verso l’arte e le nostre collezioni museali”.

Il progetto espositivo, promosso dal Comune di Lecco in collaborazione con Assocultura-Confcommercio in occasione del Festival Leggermente, si inserisce nel piano di valorizzazione e ampliamento dei fondi fotografici appartenenti alla Fototeca del Sistema Museale Urbano Lecchese, con alle spalle un valido precedente, ovvero la mostra, allestita nel 2015 all’interno della sala grafica e fotografica di Palazzo delle Paure, intitolata “Lo sguardo dei fotografi – Lecco tra ‘800 e ‘900”.
Lo scopo della rassegna era quello di dare visibilità al ricco corpo delle collezioni fotografiche in dote al Si.M.U.L. attraverso l’esposizione di scatti realizzati da autori “storici” quali Rossi, Mariani, Pessina e Bosetti. Mantenendo ragioni e contenuti, l’attuale mostra lascia invece spazio alla contemporaneità fotografica, avviluppandosi attorno al tema familiare della montagna e all’immagine personale che ogni fotografo ne deduce. Per ricollegarsi idealmente alla mostra del 2015 e al lavoro di ricerca scaturito dall’evento, la presente esposizione apre con un piccolo antefatto, un omaggio ai precursori del genere: Mariani, Pessina e Ziliani, che hanno inaugurato la fortunata stagione della fotografia di montagna lecchese, tra i primi ad essersi avvicinati alla materia allontanandosi dallo stereotipo pittorealista imperante, trattandola piuttosto come luogo identitario, dello spirito, la cui restituzione fotografica viene resa attraverso stilemi compositivi personali, che implicano una visione intima del tema.

"La mostra "Nel segno della montagna", che sarà ospitata a Palazzo delle Paure dal 24 febbraio al 14 aprile, ha per Confcommercio Lecco un duplice valore. Innanzitutto anche in questo 2019, per il quarto anno di fila, l'esposizione di apertura dell'anno da parte del Comune di Lecco diventa ideale anteprima di Leggermente, la manifestazione di promozione della lettura organizzata da Assocultura Lecco con il contributo di istituzioni e partner. All'interno di questa proficua collaborazione in ambito culturale con il Comune di Lecco verranno proposti laboratori e visite guidate per le scuole che vanno da quelle dell'infanzia alla secondaria di secondo grado: siamo sicuri che anche quest'anno gli studenti e i docenti apprezzeranno le attività didattiche proposte - sottolinea Antonio Peccati, presidente di Confcommercio Lecco e presidente di Assocultura Lecco -. Ma non è di minore rilevanza, né per l'associazione né per il sottoscritto - prosegue il presidente Peccati - il tema a cui è dedicata la mostra, ovvero la montagna. Le nostre cime e le nostre vette, che hanno contribuito a rendere Lecco famosa nel mondo, oltre a suscitare ricordi e memorie del passato devono diventare sempre più un asset per valorizzare, anche in chiave di attrazione e sviluppo turistici, un territorio unico al mondo".


 (La locandina della mostra lecchese; 
cliccandoci sopra si ingrandisce per una migliore lettura)

Il nuovo nucleo delle donazioni, devolute a favore del Comune di Lecco dagli stessi autori Raffaele Bonuomo, Giuliano Cantaluppi, Pietro Sala, Giandomenico Spreafico e Giovanni Ziliani, offre invece l’opportunità di trattare l’argomento sullo sfondo del mondo contemporaneo, tracciando un’ipotetica linea di sviluppo sull’iconografia della montagna lecchese tra le pietre miliari dell’innovazione tecnica. Se fotografi come Spreafico e Cantaluppi sono ancora esperti della camera oscura, maghi manipolatori delle carte baritate tanto da fare invidia ai più avveduti utilizzatori dell’odierno Photoshop; Bonuomo, Ziliani e Sala sembrano aver appreso le possibilità offerte dal mondo digitale, pur avendo ancor salde conoscenza e competenza in ambito analogico, risultando così soluzioni inedite, immagini dalla forte connotazione individuale, garantita dagli ampi margini di intervento dalla tecnologia fotografica 2.0.
La montagna è l’elemento principe del territorio lecchese: per secoli ha forgiato la sensibilità e l’immaginario degli uomini con le sue forme e i suoi segni, un panorama che, dagli albori del tempo, ha cinto i confini dei primi insediamenti umani e che, giorno dopo giorno, ha finito per inocularsi nella coscienza collettiva, entrando nel cuore e nel sentire di ogni cittadino. In virtù del suo alto valore simbolico, antropologico e culturale, l’Amministrazione del Comune di Lecco e il Si.M.U.L. hanno così deciso di sviluppare la materia per mezzo del presente progetto espositivo, associando il tema della montagna alla volontà di mostrare le nuove donazioni che andranno a rinfoltire il già ricco fondo della Fototeca, composto da oltre 3000 fotografie e lastre in vetro relative al paesaggio lecchese, alla storia dei suoi abitanti e del territorio, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

La mostra curata da Luigi Erba, Barbara Cattaneo e Daniele Re, resterà visitabile dal 24 febbraio al14 aprile da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19 al costo d'ingresso di 2 euro.
All'interno della mostra sono previsti anche incontri di approfondimento e attività didattiche: giovedì 14 marzo ore 21 - Sala Conferenze di Palazzo delle Paure: La montagna interpretata: immagini dalla fototeca del Si.M.U.L. con Luigi Erba e Daniele Re;  mercoledì 20 marzo ore 21 - Sala Conferenze di Palazzo delle Paure: Presentazione della rivista Archivi di Lecco e della Provincia n.2 del 2018 con un saggio di Daniele Re su Giuseppe Pessina con Angelo Borghi, Barbara Cattaneo e Luigi Erba.  Sono previste inoltre attività didattiche per le scuole.
Red.

venerdì 8 febbraio 2019

Eventi e tradizioni

Con la Festa Patronale di Sant'Agata 
al via il nuovo progetto VoCaTe
Da Tremenico è partita l'iniziativa La voce della terra: canti e riti della tradizione 
a sostegno della valorizzazione del patrimonio naturale e culturare del territorio

Tremenico - In località Tremenico di Valvarrone, nello scenario incontaminato e punteggiato dagli antichi nuclei rurali e dominato dalle vette innevate, si è ripetuta martedì 5 febbraio, come da secoli, la storica processione di Sant’Agata. Evento quest'anno inserito nel progetto La voce della terra: canti e riti della tradizione (VoCaTe), approvato nell’ambito dell’asse II Valorizzazione del Patrimonio naturale e culturale, del Programma Interreg V-A Italia Svizzera, di cui è capofila la Provincia di Lecco, prende in considerazione le ritualità viventi, come le processioni, i carnevali, i riti agricoli, le feste liturgiche dell’area di cooperazione, per valorizzarle e consolidare le radici culturali dei territori di frontiera.


(Donne come da tradizione trasportano la Santa Patrona Agata; foto Luca Brambilla)

Per questo motivo, vengono promosse attività per salvaguardare le tradizioni corali e musicali, le pratiche e i riti. La salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, in quanto patrimonio “vivente”, comporta di garantirne la vitalità e assicurarne la trasmissione, anche attraverso misure di identificazione, ricerca e documentazione, preservazione, protezione, promozione e valorizzazione.
La prima ritualità presa in considerazione è stata proprio la processione di Sant’Agata. Martedì 5 febbraio un operatore era presente a Tremenico per documentare la ritualità attraverso interviste e filmati, con il supporto dell’associazione Res Musica di Lecco che ha il compito di effettuare la ricognizione della ritualità sacra e profana nel territorio interessato dal progetto, realizzare il calendario annuale e rituale, nonché supervisionare a livello scientifico le azioni del progetto.

Al termine di questa importante azione, verrà costituita una mappa delle ritualità in formato cartaceo e digitale ricca di foto, video, suoni e interviste che offrirà una panoramica esemplare della sorprendente ricchezza dei riti sacri e profani del territorio. La Fondazione Luigi Clerici, partner del progetto, utilizzerà il materiale prodotto per realizzare alcuni laboratori con le scuole del territorio per sensibilizzare gli studenti sui temi legati alle tradizioni rituali e musicali con l’ausilio delle nuove tecnologie digitali e con la finalità di trasmettere l’eredità culturale di generazione in generazione e preservarne così la vitalità nel tempo.


 (Persone in attesa di iniziare la Processione; foto di Luigi Albarelli)
 
La processione di Sant’Agata a Tremenico è un esempio delle potenzialità rappresentate da questo patrimonio. Gli stendardi delle confraternite, i ceri, le grandi croci dorate ondeggiano mentre il corteo si snoda lentamente per le vie del paese fino alla chiesa, vero e proprio balcone naturale sulla valle; le donne nel costume tradizionale si alternano a portare la statua della santa; il canto dell’inno di Sant’Agata si alterna alla musica della banda e al suono delle campane. Rituali antichi che esercitano una suggestione profonda anche sull’uomo d’oggi e possono costituire un importante fattore di attrazione in chiave turistico-culturale.
La prossima tappa dell’itinerario di documentazione sarà nuovamente in Valvarrone per il Carnevale di Sueglio, uno dei più importanti quanto meno conosciuti carnevali lombardi, in programma il prossimo sabato 9 marzo.
Red.


    

Economia e associazioni

Sportello Unico delle Attività produttive
In Valsassina nasce una gestione innovativa
L’ufficio SUAP intercomunale sarà nella sede della CM che lo gestirà in collaborazione con la Camera di Commercio di Lecco

Barzio - I comuni della Valsassina e dell'alto Lago avranno la possibilità di gestire lo Sportello Unico delle Attività produttive (SUAP) in modo moderno, economico ed efficiente. La Comunità Montana della Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera ha messo a punto un progetto, non semplice, che verrà presentato ai 24 Sindaci aderenti il prossimo 21 febbraio.
L’ufficio SUAP intercomunale sarà nella sede della CM che lo gestirà in collaborazione con la Camera di Commercio di Lecco, futura Camera di Como-Lecco. Si tratta del primo esperimento di collaborazione tra una Camera di Commercio e un gruppo di comuni in gestione associata.
Siamo lieti di questa partnership e della possibilità di offrire ai comuni un servizio efficiente - ha sottolineato il Presidente della CM Carlo Signorelli - e colgo l'occasione per ringraziare i nostri tecnici, la Segretaria della CM Giulia Vetrano e la Camera di Commercio, soprattutto nella persona della dottoressa Rossella Pulsoni. Attendiamo ancora la risposta di 4 comuni indecisi in quanto hanno già una struttura interna efficiente e poi daremo il via a questa gestione associata, probabilmente già dal 1 luglio rispondendo così ad una pressante richiesta di molti Sindaci."

"La collaborazione tra Camera di Lecco e CM in materia di SUAP testimonia la forte volontà congiunta di dare servizi reali alle comunità del territorio, in particolare al mondo delle imprese specie le più piccole e in aree "disagiate". Essa si inquadra in un'azione concreta di semplificazione amministrativa, di efficienza operativa, grazie alla digitalizzazione delle procedure nonché di contenimento dei costi per imprese e cittadini. Dunque, un esempio virtuoso di innovazione organizzativa tra le istituzioni del territorio che costituisce anche il primo modello a livello di sistema camerale lombardo che si candida ad essere vera best practice da portare anche all'attenzione del livello di Unioncamere."
Così il Presidente della Camera Daniele Riva commenta l'esito sin qui raggiunto “che - aggiunge - non sarebbe stato possibile se accanto alla Camera di Lecco non ci fosse stata la competenza tecnologica di Digicamere, Società consortile delle Camere di Commercio lombarde che da subito ha messo a disposizione le sue strutture per configurare le soluzioni e il modello organizzativo del SUAP in stretta aderenza con la piattaforma “impresa in un giorno” di Infocamere, la Società in house delle Camere”.
I prossimi mesi saranno utilizzati per la cosiddetta "messa a terra" del progetto soprattutto continuerà quel delicato processo di info-formazione delle strutture della CM, dei Comuni e della Camera che insieme opereranno per garantire la piena operatività del SUAP. Nella riunione del prossimo 21 febbraio sarà presentato il progetto nei suoi aspetti tecnici in quanto quelli strategici sono ben indicati nelle Convenzioni che presto saranno sottoscritte.
Red.

Servizi e società

Appaltati i lavori per l'Ostello della Gioventù 
L'ALER consegnerà a breve l’appalto alla nuova ditta 
che dovrà, entro 18 mesi, portare a termine i lavori 

Lecco - L’Ostello della Gioventù sta per diventare una realta. E' il primo cittadino di Lecco, Virginio Brivio, a confermarlo dando notizia nella sua consueta newsletter settimanale aperta alla cittadinanza.


(Nelle foto la struttura in costruzione e quando sarà ultimata)
 
Nel ventaglio degli spunti amministrativi e politici, ancorché declinati in chiave lecchese, voglio cominciare a uscire dalla sola elencazione delle opere in corso per documentare un’azione concreta che è anche la migliore risposta ai rilievi degli oppositori e degli indifferenti - afferma il sindaco Brivio -. L’Ostello della Gioventù, sdoganato con merito sul piano procedurale dalla “Giunta Faggi” 10 anni orsono, non è più un fantasma ma una struttura che prende corpo. Nei prossimi giorni ALER farà la consegna dell’appalto (un’operazione da due milioni di euro) alla nuova ditta che dovrà, entro 18 mesi, portare a termine i lavori. È inutile ora recriminare, anche se vale la pena ricordare come la via dell’ostello sia stata lastricata da ostacoli, contenziosi giudiziari, disavventure e non dico malocchio perché la superstizione non abita in me.
Volentieri voglio riconoscere il ruolo dei partner (Provincia, Regione e ALER) che hanno permesso di centrare un obiettivo destinato a diventare un punto di riferimento sul piano turistico e dell’incontro tra giovani. Ringrazio ALER in particolare come Ente attuatore dell’intervento, non nuova a collaborazioni con l’amministrazione comunale, si pensi ad esempio alla ristrutturazione del bene confiscato “Wall Street”, ora pizzeria Fiore. Spesso, quando si parla di integrazione, ci si dimentica che occorrono strutture adatte e mirate per trasformare luoghi comuni in luoghi d’incontro. L’ostello che come si sa è, per ora, un involucro abbandonato in corso Matteotti nel quartiere di San Giovanni, prenderà forma; non sarà solo un dormitorio di passaggio ma anche il crocevia per gli appassionati di sport all’aria aperta.
Si insedieranno servizi che vanno dalla ristorazione alla manutenzione degli strumenti per esercitare hobby come bici, alpinismo, sport d’acqua. Insomma un bel passo avanti, passo da “montanaro” che, certamente, è più lento di chi si butta in una discesa, ma che quando si avvia, e stavolta si avvia, non torna indietro e lascia traccia nella memoria della città!".
Red.