venerdì 20 novembre 2020

Turismo online

Turismo, l'infopoint di Lecco resta attivo anche durante il lockdown

Il servizio di accoglienza e informazione turistica del Comune di Lecco si adegua alle novità del DPCM, ma non chiude

LeccoResta attivo, seppure in modalità smart, l'Infopoint del Comune di Lecco: "Abbiamo deciso di garantire la possibilità di fornire informazioni sulle proposte turistiche dei prossimi mesi - spiega Giovanni Cattaneo, assessore all'attrattività territoriale - con la speranza che una parte del periodo natalizio possa essere affrontata con meno restrizioni rispetto a queste settimane di novembre. 


Siamo consapevoli dei sacrifici che stanno vivendo tutti gli operatori del settore e per questo non vogliamo arretrare rispetto alla possibilità di raccontare e promuovere la nostra città anche nelle prossime settimane in cui gli spostamenti saranno fortemente limitati. I contatti offerti dall'infopoint - nell'unica modalità oggi consentita, ovvero attraverso il telefono e le piattaforme digitali - possono essere un buon "ponte" per collegare cittadini e turisti con un futuro che ci auguriamo possa nuovamente essere ricco di proposte e iniziative".

La sede di piazza XX Settembre resterà chiusa, ma sarà comunque possibile ricevere informazioni e supporto al numero di telefono 0341 295720 dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Sarà inoltre possibile prendere contatti con le operatrici dell’Infopoint scrivendo a info.turismo@provincia.lecco.it.

Red.



Musica e cultura

E' uscito Praa de Magioster per Semper Vol. II

cover beatlesiane di Renato Ornaghi 

Dopo 8 anni, quaranta nuove canzoni dei The Beatles tradotte e cantate nella lingua del Brianzashire

Lecco - Se il precedente Praa de Magioster per Semper del 2012 celebrava i cinquant'anni dall'incisione del primissimo singolo dei Beatles (Love Me Do, 1962) con una prima ricca serie di cover in Lombard, questo nuovissimo Praa de Magioster per Semper Vol. II esce nel 2020 a suggellare un cinquantesimo decisamente più triste: quello della fine del celebre gruppo di Liverpool, formalizzatasi legalmente a Londra il 31 dicembre del 1970.

Ma nonostante la mestizia di questa ricorrenza, il tono di questo secondo doppio CD di cover beatlesiane di Renato Ornaghi - con 40 ulteriori canzoni del celeberrimo quartetto tradotte in lengua - è però tutt'altro che nostalgico e malinconico, andando anzi a farsi perdonare per le tante dimenticanze traduttive nel primo "doppio" di otto anni fa, il quale pur già contava 32 celebri canzoni dei Fab Four tradotte ed eseguite nell'idioma brianzolo.

E' lo stesso autore delle traduzioni a spiegarci il perchè di questo "Volume II": "Quando uscì il primo Praa de Magioster per Semper - The Beatles in the Brianzashire, tanti amici mi chiedevano perché non avessi tradotto anche quella o quell'altra canzone dei baronetti. E in effetti avevano ragione: tanti, troppi erano stati i titoli esclusi a quel primo giro di giostra. La realtà è che i The Beatles avevano lasciato ai posteri così tanti capolavori, che era impossibile tradurli tutti in una volta sola. Ecco dunque che almeno, nell'anno che si ricorda il 50° della fine del gruppo e il 40° della scomparsa di John Lennon, c'è spazio per recuperare degnamente tante famose canzoni non ancora tradotte".

Con questo Praa de Magioster per Semper Vol. 2, la Brianza celebra quindi per la seconda volta e da par suo i favolosi The Beatles con un libro ad hoc e un doppio CD allegato in omaggio: sono quaranta nuove canzoni tradotte ed eseguite in quella che Renato Ornaghi ama definire la lengua mader, la sua madrelingua. E ad arricchire il piatto di questo ritorno al migliore passato prossimo brianzolo, il libro-CD include quaranta splendide immagini a colori che ritraggono le copertine della famosa (e purtroppo non più in edicola) rivista Brianze.

Praa de Magioster per Semper Vol. 2 è di fatto la rilettura in salsa lombarda di ulteriori celebri melodie beatlesiane: un prodotto multimediale pubblicato dall'Opificio Monzese delle Pietre Dure che ritorna a gettare un ponte della memoria tra due mondi solo apparentemente lontani: la Brianza e i The Beatles, stimolando emozioni sopite e interessanti riflessioni linguistiche. Alcuni dei titoli e testi beatlesiani tra questi nuovi 40 pezzi sono stati rispettosamente tradotti, altri invece hanno preso direzioni del tutto nuove e impreviste, valga ad esempio la celeberrima "Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band" che in lengua diventa "Sont a pè, el gasoli el m'è naa in nient", oppure "You've got to hide Your Love Away" trasformatasi in "Te giugareet cont i marej".


Lasciamo a Renato Ornaghi, reduce dalle fatiche di questa seconda traduzione beatlesiana dall'inglese al lombardo, spiegare il senso di questa seconda operazione "musicale/linguistica" tra Brianza e Inghilterra:

-      Davvero sentivi il bisogno di dare una seconda ripassata in brianzolo ai tuoi The Beatles, Renato Ornaghi?

Il primo libro-CD era nato quasi per scherzo, ciò nonostante l'intento sottostante era serissimo: far percepire a tutti la dignità e solidità formale della nostra prima lingua, che è in grado di reggere perfettamente l'urto e competere con la "lingua mondiale" di oggi: l'inglese. Dopo quel primo libro, passati quasi dieci anni noto ora due cose interessanti: i nuovi giovani - i cosiddetti millennials - non disdegnano affatto parlare la lingua dei loro genitori, nonni e bisnonni, inoltre vedo con piacere che il territorio sa far emergere nuovi autori in lingua locale. Sarà una reazione alla globalizzazione culturale uniformante, sarà quel che sarà. Ma la nostra lingua è tutt'altro che morta, a dispetto di tutti i gufi-linguisti che la davano ormai per spacciata. La "buona battaglia" a difesa dell'idioma brianzolo pare avere ancora tante ragioni per essere combattuta e per questo io non ho voluto tirarmi indietro, riproponendo altre melodie beatlesiane celeberrime nella nostra lingua lombarda: la nostra è una lingua che merita di essere davvero riscoperta e, soprattutto, parlata e cantata.
  

-      Pensi di avere esaurito la lista delle canzoni da tradurre, o ce ne sono altre in attesa?

Sinceramente con queste ulteriori quaranta canzoni, in aggiunta alle trentadue del primo volume, siamo già a un più che discreto numero di titoli beatlesiani disponibili oggi in lengua mader, per ora dico quindi basta. Per il futuro però mi concedo - pensando all'immenso e compianto Sean Connery - un'uscita alla James Bond, mai dire mai!
 

-      Una canzone celeberrima dei The Beatles, Yellow Submarine, è diventata davvero inaspettatamente "Tucc el Mandarin" (Tutti il Mandarino). Quale è il senso di questo titolo "cineseggiante", se mai ce ne sta uno?

Il vocabolo "Mandarino" è riferito alla lingua cinese e al fatto che – se non ci diamo una buona mossa e non difendiamo con forza le nostre peculiarità culturali e linguistiche – tra qualche anno parleremo tutti quella lingua asiatica, altro che l'inglese. Credo che disporre di tante lingue diverse sia per tutte le etnie del mondo una ricchezza, offra maggiore possibilità di esprimere le proprie idee ed emozioni: alla larga da un mondo in cui i pensieri globalizzati siano esprimibili in una mono-lingua, sia questa il cinese, l'inglese o il giapponese!
 

-      C'è tanta città di Monza in questo tuo secondo lavoro di traduzione. Qualche motivo particolare?

Molti non conoscono un inaspettato legame tra le città di Liverpool e Monza: le squadre di calcio delle due città hanno la medesima maglia. C'è in rete un simpatico fotomontaggio in cui si vedono i quattro Beatles con la sciarpa del Monza al collo, sotto il Duomo monzese. Monza è in effetti la mia Liverpool, ma soprattutto è la capitale morale del territorio, anche se la multiforme e variegata Brianza non può esser ovviamente ricondotta alla sola città di Monza: mi è sembrato giusto celebrarla nei suoi due simboli - la Villa Reale e la Corona Ferrea - con la traduzione di due tra le più riconoscibili canzoni dei The Beatles: Magical Mistery Tour e Obladi Oblada.
 

-      Perché inserire le immagini delle quaranta copertine di "Brianze", abbinate ai nuovi quaranta titoli?

La rivista "Brianze", edita per svariati anni dall'omonima Associazione Culturale, ha rappresentato per lungo tempo un grande fil rouge, un vero collante in grado di cementare in testi e immagini - sempre di altissimo livello - la migliore rappresentazione della nostra identità brianzola. Rivedere quelle magnifiche copertine mi rende ancor più orgoglioso di essere figlio di questa terra: noi brianzoli abbiamo tanti difetti, inutile nascondercelo, ma anche tantissimi pregi e la rivista Brianze per anni ed anni è stata pubblicata proprio per ricordarcelo.
 

-      Quali sono le tue canzoni preferite, in questa seconda raccolta di quaranta hit beatlesiane in brianzolo?

Le canzoni dei The Beatles sono tutte belle. Un'emozione particolare mi è però venuta traducendo "In My Life", dove John Lennon ricorda i suoi amici del passato di Liverpool che non ci sono più. La mia traduzione, intitolata "Casiragh" (Casirago è il nome di una delle frazioni del mio paese) cerca in qualche modo di fare la stessa cosa: ricordare persone e luoghi cari del passato che purtroppo sono scomparsi. In questo senso, è la mia preferita.


Renato Ornaghi giura che questo è il suo secondo e ultimo passaggio come traduttore lombardo dalle parti di Liverpool, ma - considerato il notevole materiale sonoro realizzato dai quattro baronetti (oltre 200 titoli) - va a lui fatto presente che non è giunto neppure a metà strada. Tra un paio di lustri, magari, saremo gratificati con un nuovo Praa de Magioster per Semper Vol. III. Sperare, in questo caso, davvero non costa nulla!

Red.



The Beatles in the Brianzashire Praa de Magioster per Semper Vol. 

112 Pagine, 40 illustrazioni a colori, 2 CD musicali in omaggio
Opificio Monzese delle Pietre Dure - € 25,00


venerdì 30 ottobre 2020

Feste e tradizioni

Halloween, zucca protagonista in tavola

Curiosità e consigli per prepararla. Trezzi: "Nella tradizione celtica segnava la fine del ciclo dei raccolti. Memoria da rivivere a tavola. Iniziative all'AgriMercato nel territorio lariano. Menu tipici negli agriturismi per il pranzo (in sicurezza) dell'1 novembre

Lecco - Sarà una festa di Halloween decisamente diversa rispetto agli ultimi anni, più intima e casalinga. Ma di questi tempi anche una ricorrenza, seppure rivista per rispettare le misure di sicurezza in atto, rappresenta un momento di serenità in un periodo difficile e di apprensione per tutti.

"Mai come quest'anno, in occasione di Halloween è necessario evitare pericolosi assembramenti: piuttosto, riscopriamo le origini rurali e valorizziamo la zucca a tavola, con la riscoperta di ricette di tradizione che esaltano i prodotti del nostro territorio e che possono essere, anche per i nostri giovani, una memoria da valorizzare. E' inoltre possibile divertirsi a intagliare le zucche restando a casa, in famiglia, e trascorrendo così ore serene".

L'invito-appello è del presidente di Coldiretti Fortunato Trezzi è rivolto ai consumatori lariani che, in realtà, hanno avuto modo di anticiparne il senso, "acquistando come sempre le zucche ai mercati di Campagna Amica e chiedendo ai nostri produttori mille consigli su come prepararle". Il bilancio è dunque positivo e va rimarcata dell'importanza di "riportare alle giuste origini una festa pagana, che però ha legami saldi con il ciclo delle lavorazioni agricole che, già in età preromana, i nostri progenitori compivano sulle terre del nostro comprensorio".

Va infatti ricordato che, in tempi remoti, i popoli celtici di tutta Europa celebravano nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre il proprio capodanno, nella notte detta di Samhain. Una festa rurale che celebravano anche i Celti delle valli lariane: scadenza che segue il ciclo agricolo e che, con la fine dei raccolti e il ritorno delle ultime greggi dall'alpeggio, marcava l'inizio della "buia" stagione invernale.

I prodotti della terra, di più o meno antica introduzione, tornano così protagonisti di ricette a tema, lasciando sì spazio alla tradizione, ma anche alla fantasia. Qualche esempio? la minestra di cereali, latte e castagne (molto legata alla tradizione delle nostre terre alte), i piatti di carne accompagnati dalla birra, i funghi, i formaggi e il miele. 

Il presidente dell'Associazione Agrimercato di Campagna Amica, Francesca Biffi, sottolinea come sia "interessante riscoprire e valorizzare produzioni dimenticate, eppure ben presenti due-tre millenni or sono nelle nostre terre: come la birra stessa, che ha preceduto l'insediamento della vite nelle nostre colline, o il sidro, prodotto sino a tempi recenti e noto come "vino di mele"". E poi ci sono le zucche, queste sì introdotte proprio dall'America dopo la scoperta di Cristoforo Colombo nelle tipologie oggi conosciute e diffuse. Un appuntamento particolare è quello di sabato 31 ottobre, presso il Mercato di Campagna Amica di Mariano Comense dove è in programma l'evento "mille e una zucca": in particolare, sarà in distribuzione l'opuscolo che ne racconta curiosità, storia e segreti. 

L'ortaggio più grande del mondo rappresenta da tempo in Italia una realtà produttiva e gastronomica fortemente radicata sul territorio. Le specialità alimentari con la zucca o con la sua farina sono svariate, tra le tante l'utilizzazione più "nobile" è quella dei celebri tortelli di zucca (nelle diverse versioni, con mostarda, marmellata, amaretti o mandorle) per i quali è necessaria una zucca dolce, compatta, non granulosa ed un po' farinosa. Gettonatissimi gli gnocchi e tortelli di zucca, la zucca fritta, al forno o ridotta in purè, la crostata di zucca.  Ricette da preparare in casa o da gustare per il pranzo del fine settimana negli agriturismi del territorio lariano che, come detto, in questo periodo, proporranno menù a base di zucca e dei prodotti autunnali della nostra agricoltura.

Partenndo magari dal risotto alla zucca (un tocco di raffinatezza? Unite verso fine cottura un buon formaggio ...). E come resiste al gustare, poi, una fetta di pane di zucca accompagnato dal buon olio d'oliva del nostro lago? Ricette da preparare in casa o da gustare negli agriturismi del territorio lariano che, per l'occasione, domenica 1 novembre proporranno menù a base di zucca e dei prodotti della nostra agricoltura: ad esempio "Al Marnich" di Schignano, la cuoca contadina Giulia Di Scanno proporrà i tagliolini di grano saraceno con crema di zucca, burro di latteria e blu di capra; al "Bon Prà" di Vendrogno, menu tutto a base di zucca, dall'antipasto con torta salata di zucca e noci fino al dolce con il gelato di zucca, passando per gli gnocchi di zucca e i bocconcini di coniglio, salsiccia e zucca; lasagne con zucca e funghi misti saranno tra le proposte dell'agriturismo Al Colle di Lurate Caccivio; menu della zucca anche al "Monsereno Horses" di Imbersago, con una sorpresa a tema per i bambini; Ettore Toso, al "Mulino Tibis" di Rodero, abbinerà i formaggi alla confettura di zucca e amaretti. Tutte le info sulle proposte e le strutture aderenti sono disponibili sul sito www.terranostralombardia.it.

Red.


Sport e ambiente

Il 46° Campionato Invernale Interlaghi 

rimanda l'appuntamento velistico al 2021

Canottieri Lecco e Circolo Velico Tivano Valmadrera, organizzatori della storica manifestazione nel Golfo di Lecco, hanno preso la sofferta decisione dopo l'evolversi della situazione emergenziale e l'emanazione dell'ultimo Dpcm

Lecco - Il Comitato organizzatore del 46° Campionato Invernale Interlaghi di vela – Trofeo “Cianino” Riva – per cabinati, in programma nel Golfo di Lecco nei giorni 31 ottobre/1 novembre 2020, facente capo alle Società Canottieri Lecco e Circolo Velico Tivano Valmadrera, ha deciso, dopo autorizzazione della Federazione Italiana Vela, di annullare la disputa del tradizionale Campionato velistico.

Infatti, anche dopo l’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 24 ottobre 2020, in materia di contenimento del Covid-19, non sussistevano più quelle condizioni di serenità e tranquillità, pur nel rispetto di tutte le normative di sicurezza, per lo svolgimento della regata stessa. Da qui la dolorosa e sofferta decisione, dopo settimane di lavoro, di ammainare le vele.


Al Campionato Invernale Interlaghi erano già iscritti una trentina di team nelle varie classi a cui va la solidarietà e la comprensione del Comitato organizzatore.

Tuttavia, pur comprendendo il grande dispiacere per l’annullamento dell’evento, il presidente della Società Canottieri Lecco, Marco Cariboni, unitamente al consigliere della sezione vela Sergio De Capitani, e il presidente del Circolo Velico Tivano di Valmadrera Giuseppe De Luca, convengono che la decisione, in questo momento di grande emergenza per l’intero Paese, sia la scelta più giusta, dettata anche dal buon senso e dal rispetto reciproco.

Cariboni e De Luca - unitamente al responsabile delle regate Enea Beretta, coadiuvato da Giuseppe “Baffo” Banfi – rivolgono un messaggio di ringraziamento ai regatanti che si erano già iscritti, ai partner e a tutti i collaboratori.

G.C.

Salute pubblica

Emergenza Covid - 19 

Presidente della Provincia, Sindaco di Lecco

e Sindaci del territorio lanciano un appello ai cittadini

Il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli e il Sindaco del Comune Capoluogo Mauro Gattinoni, insieme a tutti i Sindaci dei Comuni del territorio provinciale, lanciano un appello a tutti i cittadini:

Alla luce delle disposizioni previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020, richiamiamo tutti i nostri cittadini a un grande senso di responsabilità per affrontare in modo efficace questa nuova fase di emergenza.

In particolare chiediamo di ridurre gli spostamenti, limitandoli a esigenze lavorative, a situazioni di necessità o a motivi di salute, e di evitare qualsiasi assembramento in luoghi pubblici e privati che possa facilitare la diffusione del virus.

Al di là dell’attività di controllo delle forze dell’ordine, che verrà implementata per far rispettare le norme contenute nel Dpcm, è fondamentale che ognuno di noi si autodetermini per adottare tutte le misure necessarie a contenere il rischio di diffusione del Coronavirus.

Sappiamo che questo Dpcm comporta nuovi sforzi e nuovi sacrifici, in particolare per determinate categorie economiche che andranno adeguatamente e prontamente ristorate, ma solo così potremmo evitare un ulteriore lockdown totale che graverebbe pesantemente sulla vita economica e sociale di tutti noi.

Dimostriamo di avere un forte senso civico e di essere in grado di autoregolamentarci autonomamente, senza la necessità di controlli e imposizioni”.

Red.

venerdì 23 ottobre 2020

Storia e cultura

Carte in...cantate. Ghislanzoni e Ponticelli 

attraverso le lettere dell'archivio di Villa Monastero

Promossa dalla Provincia di Lecco fino al 31 gennaio una mostra dedicata alla valorizzazione della documentazione conservata nell’archivio del museo attraverso testi, dipinti e immagini

Lecco - Dal 24 ottobre al 31 gennaio a Villa Monastero di Varenna si terrà una nuova mostra, promossa dalla Provincia di Lecco, dedicata alla valorizzazione della documentazione conservata nell’archivio del museo. Costituita da lettere e documenti autografi, in grande maggioranza inediti, di argomento musicale e riconducibili all’ambito della Scapigliatura, la mostra illustra i rapporti tra gli autori che hanno lavorato nel territorio lecchese dagli anni Settanta dell’800. La ricca consistenza dell’archivio ha permesso lo scorso anno di realizzare la prima iniziativa dedicata al poeta lecchese Antonio Ghislanzoni (1824-1893). È stato possibile ricostruire le vicende che hanno caratterizzato la vita musicale di questo periodo attraverso la lettura critica della corrispondenza con il musicista cremonese Amilcare Ponchielli (1834-1886), condotta dallo studioso Carlo Tremolada, con un corposo e documentato approfondimento sulla vicenda della Cantata a Ludovico Ariosto, composta in occasione del quattrocentesimo anniversario della nascita del poeta, di cui l’archivio possiede un’interessante versione autografa del testo di Ghislanzoni. 

Il percorso di ricerca continua quest’anno, grazie alla collaborazione degli stessi studiosi, Carlo Tremolada, Francesco D’Alessio e Angelo Rusconi, con il coordinamento del conservatore Anna Ranzi, con un approfondimento sulla figura di Ponchielli, che visse a Lecco per qualche tempo e di cui resta a Maggianico la villa da lui fatta edificare. Attraverso la lettura della copiosa corrispondenza con Ghislanzoni, in questa rassegna Tremolada si sofferma sulle particolari vicende tra il 1874 e il 1879, che hanno come argomento I Mori di Valenza. L’opera, rimasta incompiuta, venne ultimata da Arturo Cadore solo dopo la scomparsa del musicista e fu presentata nel 1914 all’Opera di Montecarlo. L‘analisi dei documenti esposti, presentata nel Quaderno di Villa Monastero dedicato alla mostra, rivela il sofferto rapporto tra il musicista e il poeta lecchese durante la gestazione. Alle lettere si affianca il manoscritto originale della Cantata a Donizetti, testo scritto da Ghislanzoni e musicato da Ponchielli dopo la commissione da parte della città di Bergamo: la presentazione ufficiale avvenne al Teatro Riccardi il 13 settembre 1875 e ottenne grande successo.


Si aggiunge un consistente numero di libretti e partiture musicali su testi di Ghislanzoni, messi nuovamente a disposizione dal Fondo Tubi-Calvi, alcune delle quali firmate dagli autori e dedicate allo stesso Ghislanzoni. Tra le opere di Ponchielli si segnalano la partitura per La Gioconda, i libretti de I Promessi Sposi, de I Lituani, de Il Parlatore eterno della Cantata a Donizetti; è presente anche l’Aida di Verdi, musicata su testo di Ghislanzoni. Viene presentato anche un circoscritto numero di dipinti, perlopiù inediti, che raffigurano il centro lago, i dintorni di Lecco e Varenna, località frequentata da numerosi artisti, pittori, scultori e musicisti, alcuni dei quali si incontravano nelle Ville Venini e Mapelli.

Nei dipinti di Carlo Pizzi (1842-1908), Guido Ricci (1837-1897), Pietro Bouvier (1839-1927) e del poco noto P. Galleani, come nell’anonimo scorcio di Menaggio e nella raffinata veduta di Lecco con il Ponte Azzone Visconti, il lago e la vita vivace di queste località lariane divengono assoluti protagonisti. Non poteva mancare una bella immagine, di evidente ambito scapigliato, attribuibile ad Angelo Achini (1850-1930), con una giovane fanciulla (una musicista?) che si gira all’improvviso rivolgendo un languido sguardo verso gli spettatori.

Sono presenti due raffinate scenografie del milanese Luigi Bartezago (1820-1905) realizzate per La Gioconda, il capolavoro di Ponchielli, scritta su libretto di Arrigo Boito e presentata l’8 aprile 1876 al Teatro alla Scala di Milano, opera che confermò il successo del musicista ottenuto con I Lituani. Di Enrico Bartezago, figlio dello scenografo Luigi, è presente una bella scena di genere ambientata in un cortile, vivacizzata dalla presenza di pochi personaggi, colti nella loro quotidianità.

Il Quaderno accoglie la documentata ricostruzione di Francesco D’Alessio, che lo scorso anno ha ripercorso le vicende biografiche della famiglia di Ghislanzoni e che quest’anno si occupa delle vicissitudini legate alla costruzione della Villa dei coniugi Ponchielli, avvenuta grazie all’acquisto della proprietà da parte della cantante Teresa Brambilla, che il musicista aveva sposato nel 1874.

Alla ricerca si unisce un’efficace illustrazione del clima scapigliato di Maggianico, località in cui ebbe una prestigiosa dimora anche il compositore brasiliano Antonio Carlos Gomes (1836-1896). La Brambilla fu una cantante di indubbio successo (alla sua famiglia apparteneva la famosa Marietta, appassionata contralto), che interpretò varie opere di Verdi, grande ammiratore delle sue doti canore. 

Interessante e utile approfondimento sull’opera di Ponchielli è il saggio del musicologo Angelo Rusconi, che affronta con competenza e chiarezza il rapporto del musicista con il contemporaneo mondo musicale, descrivendo il complesso rapporto con gli impresari teatrali.

In questo particolare momento di difficoltà generale – commenta il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli - Villa Monastero riesca a programmare iniziative culturali per il pubblico, che consentono di tenere aperta la Villa anche durante la stagione invernale. Tutte le opere, a eccezione delle lettere, sono state generosamente prestate da collezionisti privati con la consueta disponibilità e collaborazione: a loro e agli studiosi coinvolti nella mostra va il nostro ringraziamento”.

Sottolineo con piacere - aggiunge la Consigliera provinciale delegata alla Cultura e al Turismo Irene Alfaroli - la grande attenzione dei collezionisti nei confronti di Villa Monastero, che in questo periodo è stata più volte oggetto di donazioni di opere, quali da ultimi i quattro ritratti del pittore Orlando Sora, che consentono di implementare significativamente le raccolte esistenti”.

La mostra è visitabile nei consueti orari di apertura della Villa ed è compresa nel costo del biglietto. Per ulteriori informazioni: www.villamonastero.eu, www.facebook.com/villamonasterolc, www.instagram.com/villamonastero.

Red.

Sport e ambiente

Interlaghina e Interlaghi pronte a salpare nel Golfo di Lecco

Confermato il classico doppio appuntamento velico autunnale, con l’ottava edizione della “Interlaghina” riservata alle promesse della classe Optimist il 24/25 ottobre. Il week end successivo l'atteso Campionato Invernale “Interlaghi” per cabinati giunto alla 46^ edizione

Lecco - Si torna in acqua per due week end a Lecco. In tempo Covid-19 già questo è un successo la conferma delle due classiche regate veliche d’autunno sul ramo Lecchese del Lario: l’ottava edizione della “Interlaghina” di classe Optimist e il 46° Campionato Invernale “Interlaghi” per cabinati. Così, grazie alla sinergia e all’unità d’intenti fra Società Canottieri Lecco e Circolo Velico Tivano di Valmadrera, gli appassionati della vela non rinunceranno a due eventi sportivi particolarmente sentiti e partecipati sul Lago di Como.


Alla presentazione ufficiale delle due regate, avvenuta nella sede della Canottieri Lecco, erano presenti: il presidente della Canottieri Lecco
Marco Cariboni con il consigliere responsabile vela Sergio De Capitani; il presidente del Cv Tivano Giuseppe De Luca; il sottosegretario della Regione Lombardia con delega ai grandi eventi sportivi Antonio Rossi; il sindaco di Valmadrera Antonio Rusconi; il responsabile delle regate Enea Beretta coadiuvato da Baffo Banfi e Marinella Vassena.

Ma andiamo per gradi. Sabato 24 e domenica 25 ottobre si inizierà con l’Interlaghina Optimist, valida anche come V Meeting della XV Zona (solo la domenica), con in palio il Trofeo Fondazione per L’Infanzia Ronald McDonald Italia. Il tutto con la regia del Circolo Velico Tivano che curerà la logistica e le regate in acqua. Si inizierà sabato 24 alle 13 con la prima prova (sei in totale sui due giorni) e le altre a seguire. Domenica 25 in acqua alle 8,30 per la conclusione della regata. Al termine, nel rispetto delle nuove normativa Covid-19, si svolgeranno le premiazioni al Circolo Velico Tivano. Una due giorni anche con un tocco di internazionalità per la presenza dei giovanissimi velisti provenienti dalla Svizzera.

Una settimana dopo sarà invece la volta del 46° Campionato Invernale Interlaghi, fiore all’occhiello della Società Canottieri Lecco. In palio ci sarà il trofeo dedicato alla memoria di Luciano “Cianino” Riva veterano della vela lecchese, recentemente scomparso a 93 anni, e tra gli ideatori dell’Interlaghi. Alla presentazione erano presenti la moglie Enza Milani e il figlio Massimo.

La regata, grazie allo sforzo comune di Canottieri Lecco e Circolo Velico Tivano, andrà in scena nel Golfo di Lecco nelle giornate di sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre. Sarà l’occasione per rinnovare le storiche sfide di fine stagione sfruttando il tivano da Nord che comincia a farsi pungente e la breva da Sud che accompagnerà i regatanti nelle prime ore del pomeriggio. In acqua ci saranno le classi J24, H22, Fun, Meteor, Orza 6 e naturalmente la flotta degli Orc del Lario.Prima prova sabato 31, con segnale d’avviso alle ore 8,30. Le prove previste sono 6, con un massimo di 3 (tre) al giorno. Vi sarà una prova di scarto dopo il compimento della quarta prova. Domenica 1 novembre, sempre di prima mattina, si disputeranno le prove conclusive. Nel primo pomeriggio, alle 14,30, sono invece previste le premiazioni.

G.C.