venerdì 9 agosto 2019

Storia e tradizioni

54^ Sagre delle Sagre
La Valsassina in vetrina 
Da sabato 10 a domenica 18 agosto è in programma la tradizionale rassegna valligiana. Un centinaio gli espositori. Ingresso come sempre gratuito

Barzio - Torna anche quest'anno la Sagra delle Sagre in Valsassina. La 54^ edizione della rassegna valligiana è in programma da sabato 10 a domenica 18 agosto, nei consueti spazi ricavati presso la località fornace, adiacente alla provinciale che attraversa la Valsassina, situata nel comune di Barzio.
Il format della rassegna è quello collaudato delle ultime edizioni, con un centinaio di espositori, numerosi stand di prodotti locali e nazionali, degustazioni gastronomiche, eventi culturali e musicali ad accompagnare i visitatori. L'ingresso è come sempre gratuito.
L'edizione 2019 è stata preceduta da alcune polemiche sul futuro organizzativo della rassegna e per la prima volta non c'è stata nessuna presentazione ufficiale. L'evento tuttavia continua a mantenere grande interesse e attenzione da parte del pubblico a ribadire una tradizione che ha pochi riscontri in Italia, con una media abitualmente di oltre 120 mila visitatori.


(La locandina della manifestazione;
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Sagra delle Sagre, 54esima edizione
La storica manifestazione valsassinese mette in mostra il ‘saper fare’ dei produttori locali (e non solo), inserita in una ricca cornice di eventi e attività che animeranno la settimana di ferragosto.
Non mancheranno come da tradizione la lotteria, quest’anno a favore del complesso Madonna della Neve di Biandino. e la consegna del Premio Sagra, che andrà all’Associazione Nazionale Alpini. L’estrazione avverrà il 18 agosto, ultimo giorno della sagra, alle 22, prima dello spettacolo pirotecnico che chiuderà la 54esima edizione.

Il commento del direttore Riccardo Benedetti: “E’ la nostra Festa Popolare. Dietro alle quinte, come ogni anno, c'è tanto lavoro ma anche tanta passione. Faccio sagre dal 1992, praticamente ho maturato la stessa esperienza del grande Renato Corbetta, papà della Sagra delle Sagre. Questo per me non è un lavoro, ma una passione a cui dedico tempo e anche sacrifici: come ribadisco ogni anno questo appuntamento ha un ruolo fondamentale per la Valsassina dal 1966, anno della prima edizione, e spero continuerà a svolgerlo anche in futuro. Questa non è una sagra come le altre, ma la nostra festa popolare e come tale non va snaturata. Negli anni si è creato un rapporto bello e genuino con gli espositori, parecchi dei quali riconferm
ano di volta in volta la loro presenza. Questo e altri fattori rendono la Sagra delle Sagre un fiore all’occhiello della Valle. Buona 54esima edizione a tutti, ci vediamo in Sagra dal 10 al 18 agosto!”.


(La locandina dei premi della sottoscrizione;
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L'organizzatore Ferdinando Pucci Ceresa, della Ceresa Srl:"La Sagra valsassinese è la Regina delle Fiere. Poche manifestazioni possono vantare la storicità della Sagra delle Sagre, giunta quest’anno alla 54^ edizione. La Regina delle Fiere, come viene chiamata dal grande pubblico, fu infatti organizzata per la prima volta nel 1966, su felice idea di Renato Corbetta. Negli anni la Sagra è diventata un punto di riferimento nel calendario fieristico lombardo, tale da essere patrocinata anche dalla Direzione Regionale Sviluppo Economico di Regione Lombardia. La manifestazione è sicuramente cresciuta, senza però cambiare le sue caratteristiche: ingresso gratuito, come i parcheggi; spettacoli serali; varietà di espositori, con particolare riguardo alle attività e ai prodotti della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera.
Gli espositori qust'anno saranno sono un centinaio. I visitatori troveranno merci di ogni genere: le pregiate lame di Premana, i prodotti caseari della Valle e della Lombardia, capi di abbigliamento, gioielli artigianali, prodotti per la casa ed il benessere, miele, gelati, fiori, minerali e molto altro ancora. Non mancheranno parecchi articoli nuovi e di sicuro interesse. La Sagra promuove tutto un territorio ed è un veicolo importante per il turismo, prima occasione di conoscenza di luoghi che nelle diverse stagioni dell’anno possono offrire diverse attrattive.
Come organizzatori, siamo fieri di aver contribuito al raggiungimento di questo traguardo, ottenuto grazie ad anni di dedizione e di consolidato impegno professionale"
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Red.





Emozioni in città

Tre giorni Con la testa all'insù
A ferragosto Lecco propone il festival delle meraviglie ad alta quota con funamboli internazionali. Gran finale domenica 18 agosto in serata in piazza Garibaldi

Lecco - Sarà un ferragosto con la testa all'insù in città. Lecco nei giorni 16, 17 e 18 agosto 2019, proporrà tre giorni di spettacoli e performance per le vie e le piazze cittadine, con artisti di livello internazionale.
Una rassegna delle meraviglie ad alta quota, con le migliori compagnie di discipline che giocano con l'altezza, come il funambolo che attraverserà piazza Garibaldi, i trampolieri, gli artisti del teatro di figura, una suggestiva ballerina che danzerà su un pianoforte mobile e una leggiadra fata volante appesa a una mongolfiera a forma di luna bianca.

Il programma completo



(Cliccandoci sopra le due parti dell'opuscolo si ingrandiscono per una migliore lettura)

L'edizione 2019 del festival “Con la testa all’insù”, che ospiterà artisti internazionali tra performance, spettacoli, teatro di strada e tanta meraviglia. La “rassegna delle meraviglie ad alta quota”, curata dall’associazione culturale Circo e dintorni, propone le migliori compagnie specializzate in discipline che giocano con l’altezza: funamboli, trampolieri, teatro di figura, fate e mongolfiere.

"È un invito per il pubblico a sollevarsi per un momento dagli affanni quotidiani e sperimentare una nuova prospettiva guardando con occhi nuovi lo spazio cittadino - spiega il direttore artistico della manifestazione e docente di storia dello spettacolo circense e di strada Alessandro Serena - Spettacoli itineranti, parate di artisti, trampolieri, fate e danzatrici, tra animali fantastici, carillon viventi e una mongolfiera, si susseguiranno per una tre giorni all'insegna della meraviglia per grandi e piccini, lungo le vie e nelle piazze del centro storico di Lecco".


(Una delle emozionati "passeggiate" di Andrea Loreni)

Una seconda edizione del festival Con la testa all’insù che si chiuderà con un grande spettacolo di funambolismo: domenica 18 agosto alle 21.30, infatti, piazza Garibaldi sarà lo spettacolare scenario della traversata del funambolo dei record Andrea Loreni, che si esibirà in una camminata nel cielo per la rassegna dedicata alle “meraviglie ad alta quota”. Il funambolo camminerà su una corda Dyneema lunga 70 metri, con partenza da terra e arrivo sul tetto del Teatro della Società, a 20 metri di altezza. Il pubblico di Lecco si prepara dunque ad alzare gli occhi al cielo per ammirare l’elegante e suggestiva performance del funambolo zen, l’unico in Italia specializzato in grandi altezze.

Una traversata in salita è molto più faticosa e fisicamente impegnativa - commenta il funambolo Andrea Loreni - Il lavoro per il corpo è più intenso. La camminata in pendenza però simbolizza molto bene lo sforzo umano a migliorarsi, a elevarsi e raggiungere obiettivi alti. Ogni passo e poi quello finale di arrivo, dopo e nonostante la fatica, sono momenti di estrema meraviglia e perfezione, di silenzio totale”.

"Un finale ad altissima quota per la seconda edizione del festival - commenta l'assessore al turismo del Comune di Lecco Francesca Bonacina - la spettacolare traversata del funambolo Andrea Loreni saprà stupire il pubblico, facendolo rimanere letteralmente con la testa all'insù per una serata che si preannuncia unica e di grande suggestione".
Red.


Sport e colori


Presentate le nuove maglie della Calcio Lecco
Presso la Sala Consiliare del Comune di Lecco sono state svelate da Legea le quattro maglie che verranno utilizzate nel prossimo campionato di serie C
 
Lecco - Alla vigilia del debutto ufficiale della nuova stagione con l'atteso esordio in Coppa Italia, antipasto prima dell'avvio del campionato di serie C, previsto per domenica 25 agosto, la Calcio Lecco 1912 e Legea Lecco hanno presentantato le nuove maglie da gara per la stagione 2019/20. Il vernissage si è tenuto in una location particolare: la Sala Consiliare del Comune di Lecco. Un luogo non casuale, che testimonia la stretta collaborazione e vicinanza tra città e squadra di calcio che la rappresenta in giro per l’Italia.

A fare gli onori di casa l’Assessore allo Sport del Comune di Lecco, Roberto Nigriello, che commenta così le nuove maglie e la vicinanza al club bluceleste: «Sono felice che si presentino in questa sala le maglie della Calcio Lecco. L’ultima volta fu nel 2012 e non andò molto bene. Proprio per questo sono felice che si ritorni nella sala più importante della città, perché sono fiducioso per il futuro. Mi auguro di vedere lo stadio pieno, specialmente dopo il restyling dei seggiolini che l’hanno reso ancora più bello. Il palcoscenico è pronto, la squadra anche e spero che si possa fare una buona stagione. Le maglie di quest’anno mi piacciono molto e anche la terza gialla che va a sostituire la granata è molto carina».


(I giocatori del Lecco con le maglie per la stagione 2019/20 in serie C)
 
Dopo Nigriello è intervenuto il Direttore Generale del Lecco Angelo Maiolo: «Vorrei ringraziare a nome dei Presidenti Di Nunno e Battazza il Sindaco Brivio, l’Assessore Nigriello e tutta la Giunta Comunale per il lavoro svolto. Ci hanno aiutato molto per sistemare lo stadio e renderlo agibile per la Serie C. Un grazie va anche alla Legea che sta facendo di tutto per accontentarci. Mi auguro che le nostre partite siano belle come queste magliette».
In chiusura  Mattia Maddaluno della Legea Lecco ha presentato la novità stilistiche delle nuove maglie e del giallo presente sulla terza maglia: «La terza maglia è sempre la sorpresa della stagione, dove possiamo permetterci di sperimentare. Quest’anno non ci sarà il granata, ma il giallo per volontà del Presidente Di Nunno».
E ora via per la nuova avventura in serie C, con una città intera che sogna un'altra stagione fantastica.
Red.

venerdì 2 agosto 2019

Musica in piazza

Doppio evento musicale in piazza Garibaldi 
Venerdì 2 e sabato 3 agosto la musica torna grande protagonista a Lecco 

Lecco - Doppio appuntamento con la musica in piazza Garibaldi a Lecco venerdì 2 e sabato 3 agosto.
Venerdì 2 agosto alle ore 21, sul palco di piazza Garibaldi per il "Festival dei Laghi Lombardi", va in scena lo spettacolo "Musica in Cabaret". Per la terza edizione del "Festival dei Laghi Lombardi" andranno in scena: Vizzini, Midani e Macciachini. 


(Un momento del concerto del gruppo Qwanqwa)

Sabato 3 agosto alle ore 21.30, sul palco di piazza Garibaldi per la manifestazione "Suoni Mobili" si esibirà invece il gruppo Qwanqwa (Etiopia/USA). Musica moderna e tradizionale da Addis Abeba, Etiopia. Ritmi inauditi, groove, effetti psichedelici, sperimentazioni ardite e momenti di audience partecipation. Sono gli ingredienti del gruppo di punta della nuova scena etiope. Un concerto ipnotico da godersi saltando in piedi.  Questi gli artisti del gruppo Qwanqwa che si esibiranno: Selamnesh Zemene voce; Endris Hassan mesenko; Kaethe Hostetter violino; Bubu Teklemariam bass krar;
Misale Leggesse kebero.
Red.



Turismo e cultura

A Lecco arriva il "Cinema sull'acqua"
Nel mese di agosto tour serali sul lago con proiezione di film a bordo

Lecco - Da sabato 3 fino al 31 agosto le acque del golfo lecchese del Lago di Como ospiteranno il "Cinema sull'acqua - Movies on the boat": tour di due ore a bordo della motonave Cicogna, immersi nei luoghi narrati nei Promessi Sposi, accompagnati dalla visione di grandi classici del cinema internazionale. Dalle 21 a bordo della motonave si potrà godere della visione di pellicole che hanno fatto la storia del cinema in uno scenario suggestivo e di grande atmosfera: il calendario sarà inaugurato sabato 3 agosto da "Colazione da Tiffany" di Blake Edwards, commedia romantica del 1961 con Audrey Hepburn, premio Oscar per la migliore colonna sonora firmata da Henry Mancini.

La programmazione proseguirà con "Grease" con John Travolta giovedì 8 agosto, "Midnight in Paris" di Woody Allen venerdì 9 agosto, "Harry, ti presento Sally" con Meg Ryan sabato 10 agosto (e in replica giovedì 29 agosto), "Io e Annie" commedia di Woody Allen con Diane Keaton venerdì 16 agosto (e in replica venerdì 30 agosto), "Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese sabato 17 agosto, "The Help" con Emma Stone giovedì 22 agosto, "Thelma e Louise" film cult di Ridley Scott con Susan Sarandon e Geena Davi venerdì 23 agosto, "Youth - La Giovinezza" di Paolo Sorrentino sabato 24 agosto e "Ghost in the shell" con Scarlett Johansson sabato 31 agosto.


"Il cinema sul lago rappresenta una bella scommessa che proietta Lecco nella dimensione tanto cara ai milanesi di un format nato sui Navigli - commenta Carlo Pedrazzini di Lecco Boats, organizzatore della rassegna. La prima, come tutte le prime, porta con sè tanta emozione. Ci auguriamo tuttavia una positiva risposta di pubblico anche grazie alla fantastica cornice che il bacino di Lecco del lago sa offrire".

È possibile prenotare uno dei 60 posti a bordo ed effetuare il tour con la proiezione del film, visitando il sito www.navigareladda.it.
"Un'iniziativa nuova che si inserisce all'interno della programmazione di eventi estivi in città - commentano gli assessori al turismo e alla cultura del Comune di Lecco Francesca Bonacina e Simona Piazza -, portando un format già sperimentato con successo a Milano, che verrà proposto a Lecco per tutto il mese di agosto, con il nostro lago a fare da cornice a proiezioni di film cult internazionali, coniugando le bellezze paesaggistiche con contenuti artistici e culturali".

Per maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 0372 21529 o inviare una mail all'indirizzo di posta elettronica prenotazioni@navigareladda.it.
Questo le info nel dettaglio: dal 3 agosto, ogni giovedì, venerdì e sabato, il grande schermo si sposta nelle acque del Lago di Como, a Lecco. Un tour di 2 ore immersi nei luoghi narrati nei Promessi Sposi, accompagnati dalla visione dei grandi classici e altro. Pontile di imbarco: Lecco, Via Lungo Lario Isonzo. Orario: imbarco alle ore 21. Prezzo: adulti € 15,00 - attenzione: promozione estiva € 12,00 - bambini fino a 12 anni - € 5.Red.

Turismo nel lecchese


Flussi turistici in aumento nel territorio provinciale
Resi noti i dati dello scorso anno con una conferma del trend positivo che dura dal 2015. Sono state 130.000 le presenze in più nei soggiorni di almeno una notte

Lecco - Arrivano i dati dei flussi turistici dello scorso anno nel lecchese e il bilancio è di nuovo positivo. Il 2018 ha fatto registrare un aumento del flusso turistico verso la provincia di Lecco, confermando la tendenza sempre in positivo degli ultimi anni 5 anni per gli arrivi e degli ultimi 4 per le presenze. L’analisi è illustrata nel report statistico I flussi turistici 2018 in provincia di Lecco che mette in comparazione i dati di arrivi e presenze con quelli degli anni precedenti, nelle differenti aree, tipologie di struttura e per provenienza dei turisti.

Rispetto al 2017 gli arrivi sono cresciuti del +1,8% e le presenze del +7,45%. Se si osserva che nel 2017 rispetto al 2016 si era registrato +8,9% per gli arrivi e +10,2% per le presenze, i valori raggiunti nel 2018 risultano ancora più importanti. Se raffrontati con gli arrivi e le presenze del 2015, anno di Expo, i dati dell’ultimo anno fanno segnare quasi 33.000 arrivi in più (+14,6%) e 130.000 presenze in più (+24,25%). Ancora più netto l’incremento rispetto al 2013 con +37,2% di arrivi e +30,2% di presenze, grazie soprattutto ai quasi 260 mila turisti stranieri in più, pari al +53%, che fanno crescere anche le presenze dall’estero del +57,2%.

 
Gli arrivi italiani, sempre in aumento dal 2014, sono invece in flessione nel 2018 rispetto al 2017 (-3,75%), superando comunque gli arrivi 2016 del +1,65%. Le presenze dei connazionali calano (-3,3%) assestandosi su valori vicini al flusso turistico rilevato nell’anno di Expo 2015. La permanenza media in provincia di Lecco sale a 2,56 giorni contro i 2,43 del 2017, grazie soprattutto ai turisti stranieri, che determinano un valore medio che si avvicina ai 3 giorni (2,84), in crescita rispetto allo scorso anno (2,62).

Dal dossier statistico Il turismo in Lombardia nel 2018, a cura dell’Istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia PoliS-Lombardia, emerge la forte vocazione internazionale del Lago di Como, in quanto in entrambe le province è marcata la componente di turisti stranieri: Como è addirittura al primo posto in Lombardia, Lecco è sopra la media lombarda (54,8%) con il 56,5% di arrivi e con il 62,6% di presenze straniere, valore quest’ultimo che la colloca al terzo posto tra le province lombarde per “connotazione internazionale”, preceduta solo da Como e Brescia.

“Il 2018 ha fatto segnare un nuovo record di flusso turistico per il territorio lecchese -sottolinea il Consigliere provinciale delegato al Turismo Irene Alfaroli - con una forte componente internazionale. È fondamentale che le istituzioni e gli operatori del settore concorrano a rafforzare una cultura dell’accoglienza sempre più capillare e attenta ai turisti, affinché non solo apprezzino oggi il Lago di Como e le sue eccellenze, ma lo scelgano nuovamente in futuro. Il riscontro dei dati ci sprona a proseguire in questa direzione. Sta aumentando il numero di strutture e di posti letto, grazie soprattutto al fenomeno delle case e appartamenti per vacanze, ma non solo, che vanno a integrare un’offerta ricettiva sempre più diversificata e in grado di soddisfare ogni tipo di richiesta che pone oggi il mercato turistico”.

“Sempre più internazionale la vocazione turistica della città - dichiara l'Assessore al Turismo del Comune di Lecco Francesca Bonacina - che nel 2018 ha visto crescere gli arrivi del +12,15% e le presenze del +10,3%: un grande risultato che oltretutto restituisce un incremento maggiore per il turismo italiano, cresciuto del +15,4% per gli arrivi e del +13,5% per le presenze. Gli stranieri mantengono comunque il primato per valori assoluti, in quanto oggi rappresentano quasi il 60% del flusso turistico verso il capoluogo. Risultati positivi che da una parte confermano le potenzialità e le azioni messe in campo dai soggetti del territorio, dall’altra danno evidenza di ulteriori e importanti margini di crescita su cui lavorare”.
Red.

venerdì 26 luglio 2019

Sport e ambiente


Giir di Mont 2019: percorso accorciato
ma non meno affascinante e selettivo
La storica gara premanese è in programma domenica 28 luglio. Gli organizzatori hanno dovuto rivedere il tracciato dopo l'alluvione. Confermato il pienone di iscritti e di campioni al via
 
Premana - L'alta Valsassina torna protagonista dopo l'alluvione di inizio estate e lo fa con la sua manifestazione sportiva più prestigiosa. Il Giir di Mont 2019 va in scena domenica 28 luglio su un percorso rinnovato, duro, non meno selettivo, non meno bello. E' un'edizione che passerà alla storia per un Giir di Mont accorciato, ma sicuramente con montepremi non meno appetitoso, vuoi perché la gara è la 4^ prova del circuito “La Sportiva Mountain Running Cup”, ma anche perché questa edizione propone cast che non è per nulla di secondo piano. Anche quest’anno, infatti, ci sono diversi pretendenti alla vittoria, una vittoria che manca ad un atleta italiano dal 2006.
E veniamo alla gara. La Sportiva al top: l’azienda fiemmese presenta al via i suoi scudieri Giovannelli, Modena e Rasom. In una delle gare più importanti del lecchese i migliori specialisti locali sono presenti in forza: Bonanomi, Danilo Brambilla Danilo e poi Butti Stefano forse non più al top, ma che può vantare nel curriculum un podio al Giir in una delle edizioni più avvincenti, terzo dietro a nientepopodimeno che Marco De Gasperi e Kilian Jornet Burgada. Il più atteso tra i lecchesi è sicuramente Daniel Antonioli, quest’anno in grande spolvero, leader del circuito La Sportiva e vincitore delle ultime gare a cui ha partecipato. Sempre guardando alla classifica del circuito, presente al Giir anche il secondo in graduatoria, Gabriele Bacchion, atleta del team Tornado e già vincitore di una prova, sarà sicuramente un protagonista. Ad infiammare ancora di più la gara, l’enfant du pays, Gianola Mattia. Terzo del circuito dopo le prime tre gare, affronterà come tutti un percorso inedito, con il vantaggio di conoscere bene i sentieri di casa sua.


(La partenza del Giir di Mont a Premana)

Anche altri atleti italiani non sono a Premana per fare le comparse, come Daniele Cappelletti o Alberto Comazzi, che ha sfiorato il podio nella passata edizione. Ma il Giir di Mont, si sa, ha un’anima internazionale. Outsider di lusso, gli spagnoli Martinez Perez Antonio e Pablo Villalobos.
Il talento keniano Jonah Kiplagat Kemboi, scudiero di “Run2gether”, la forte compagine austriaco-keniana, che ha stretto una forte amicizia con l’ambiente di Premana, tanto da creare una partnership con la corsa valsassinese. Vedremo se Kemboi, un vero asso in pianura, riuscirà ad esprimersi sui ripidi pendii delle montagne premanesi. In ogni caso, crediamo che l’atleta da battere sia un personaggio che a Premana è di casa: Ionut Zinca. L’atleta rumeno del Team Fuby Shop, già vincitore al Giir, che con le sue indiscusse doti da discesista non nasconde sicuramente velleità di vittoria.

In campo femminile la gara sarà ancora più agguerrita, con le “Laspogirl” Gelpi, Rota e Rusconi, che difenderanno i colori del major sponsor del circuito, anche se dovranno vedersela con tante atlete di livello assoluto. Ingrid Mutter, rumena, già vincitrice a Premana. Un trio spagnolo anche al femminile: la veterana Ohiana Kortazar, e le amiche-rivali Virginia Perez Mesonero e Azara Garcia De Los Salmones, pronte a lottare per un risultato importante. Attenzione anche alle inglesi Holly Page e Margaret Lane, oltre che ad una ragazza che conosce Premana molto bene: Denisa Dragomir. Ormai la rumena del team Serim è stata adottata dalla gara premanese, da diversi anni è infatti presente ai nastri di partenza e spesso ha concluso in zona podio. Sarà della gara anche Charlotte Morgan, la campionessa del mondo nel 2018, che vuole riscattarsi da quel quarto posto al Giir di Mont dello scorso anno causato da un infortunio alla Bocchetta di Larec. In ultimo, certamente non per valore, la neozelandese Ruth Croft, già protagonista a Zegama e domenica scorsa a Canazei, giunta a Premana per tentare di mettere il suo nome nell’albo d’oro.

Nomi importanti dunque, sia a livello femminile che maschile con in più l’incognita di questo percorso inedito che, anche se parecchio più corto rispetto al solito tracciato, si presenta comunque durissimo a detta di chi lo ha già testato. Appuntamento a domenica 28 luglio: partenza alle ore 8.15, subito prima dello start del Mini Giir di Mont.

L'impegno degli organizzatori
Sono trascorse poche settimane dagli eventi catastrofici legati al maltempo che hanno colpito Premana e altri paesi della Valsassina. Anche il territorio limitrofo al paese del Giir di Mont, con i suoi sentieri, le sue strade e mulattiere, i suoi mont è stato duramente messo alla prova. Il lavoro di queste settimane si è per forza di cose concentrato prima di tutto in paese, ma non per questo si è atteso molto prima di mettere mano ai danni del territorio; d’altronde non è possibile slegare Premana dai suoi sentieri e dai suoi mont. Il premanese stesso non si considera soltanto premanese, ma alpigiano di un determinato mont, legato in maniera indissolubile a una certa valle, a una certa fetta di territorio; motivo per cui innumerevoli gruppi di volontari si sono messi subito all’opera per far tornare a risplendere le tanto amate vallate.

Il comitato organizzatore del Giir di Mont ha atteso a lungo prima di prendere una decisione riguardo al percorso di quest’anno, consapevole delle priorità del paese in un momento difficile e di che cosa significhi organizzare una gara su un territorio così profondamente martoriato. A seguito di attente analisi, a garanzia della sicurezza di atleti, volontari e pubblico, si è arrivati a dichiarare ufficialmente che il percorso del Giir 2019 non potrà essere quello originale. Le valutazioni sono partite per forza di cose dalla presa d’atto della non transitabilità di alcune strade agro-silvo-pastorali (ancora sottoposte a ordinanza) e della critica e instabile situazione di diversi sentieri.


(Un momento della gara premanese tra due ali di folla)

Il Giir 2019 vede dunque un tracciato nuovo; purtroppo non sarà possibile transitare su tutti gli alpeggi, ma non per questo il percorso si presenta meno caratteristico e meno panoramico. Saranno ridotte le distanze, ma si prevede un tracciato a tratti tecnico e sicuramente avvincente e selettivo.
Le partenze saranno leggermente ritardate rispetto al programma ufficiale. Alle 8:15 partirà il Giir di Mont seguendo il tracciato originale fino ad Alpe Chiarino, dove si girerà a destra per continuare a salire su un inedito sentiero fino alla cima di Piz d’Alben (1867m s.l.m.), una novità assoluta che permetterà di raggiungere un luogo simbolo delle nostre valli, dal quale si gode di un panorama eccezionale. Si ritorna all’Alpe Chiarino per il sentiero classico; da qui si ridiscende fino a Malga Ariale lungo la carrozzabile, e ci si ricollega al sentiero della salita per tornare in località Lavinol, a fondo valle. Risalendo, si attraversa Premana senza passare per la zona di arrivo, e lungo strada ASP si raggiungono le baite di Faèe, e si prosegue fino a Domant, dove ci si ricollega al percorso originale, mantenuto invariato fino ad Alpe Solino. Confermato quindi il passaggio a Premaniga, da diversi anni a questa parte garanzia di folto pubblico. Da Solino, una picchiata di 2 km porterà alle baite di Bianden. Da qui si ritorna in paese, con il tradizionale arrivo in via Roma. La distanza del percorso è di 21 km con 1900 metri di dislivello. Ci sarà un solo cancello orario, al transito a Premana dopo 3h dal via. Sarà previsto un ritiro bastoncini (trasportati dalla partenza) presso Piz d’Alben, con riconsegna all’arrivo.
Red.