venerdì 17 gennaio 2020

Feste e tradizioni

Sant’Antonio Abate, nel territorio Lariano 
si festeggia il “patrono rurale” tra valli e città
Trezzi, presidente Coldiretti: “Importante preservare la biodiversità, il lavoro dei nostri allevatori è strategico per proteggere e salvare le razze animali in via di estinzione”

Lecco - Nelle province di Lecco e Como l’agricoltura è in festa per Sant’Antonio Abate, che si celebra venerdì 17 gennaio: e ciò non solo nei luoghi dove sorgono chiese dedicate al Santo, come Cantù, Bellagio, Parlasco, Vezio di Perledo o Valmadrera, in Valsassina e nelle Valli, ma in tutte le parrocchie che in tutto il comprensorio lariano, celebreranno la memoria del protettore delle campagne, dell’agricoltura e degli animali.

Festa rurale tra valli e città
Le tradizioni legate alla festa sono molte: la benedizione degli animali, dei pani, delle campanelle, l’accensione dei grandi falò nei paesi e, un tempo, nelle cascine più grandi, nonché manifestazioni come la tradizionale Fiera di Sant’Antonio che si svolge ogni anno a Crevenna di Erba: la tradizionale iconografia di Sant’Antonio Abate, lo presenta sempre con un piccolo maialino e una campanella al suo fianco, da qui la tradizione). In ogni caso, l’occasione vuol essere una giornata speciale, per festeggiare l’agricoltura e gli animali di fattoria, ma anche quelli d’affezione presenti nelle case dei cittadini. Non si tratta di una festa solo italiana o lombarda, ma di carattere molto più ampio e molto sentita nel confinante Canton Ticino, dove si contano moltissime chiese dedicate al Santo.
La festa di Sant’Antonio Abate – sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi - è altresì utile a comprendere l’importanza del lavoro degli allevatori nel preservare la biodiversità, salvando quelle razze animali che, altrimenti, rischierebbero l’estinzione: tra esse ci sono anche le capre di razza Verzaschese e di Livo, identitarie di un patrimonio zootecnico di grande tradizione che contraddistingue le terre lariane, risorse preziose per il territorio, il cui allevamento va tutelato per continuare una tradizione che affonda nei secoli le proprie radici”.
 
A Crandola Valsassina week end di festa

La festa del Santo degli agricoltori sarà celebrta per l'intero week end in Valsassina. In onore di Sant’Antonio il paese di Crandola Valsassina, organizza la tradizionale Festa patronale caratterizzata dalla degustazione di prodotti locali e dallo star insieme in amicizia. Sabato 18 gennaio, dalle 19, possibilità di degustazione di piatti tipici come “scapinasc” di carne e dolci e torte paesane. Alle 22 il gtradizionakle falò, musica e divertimento. Si prosegue domenica 19 gennaio alle 11 con la Santa Messa presso la Chiesa di Sant’Antonio di Crandola Valsassina. Dopo la Messa, benedizione degli animali e rinfresco presso la Sede della locale Pro Loco.

Sant'Antonio Abate
Non a Como, ma a Coma, in Egitto: è qui che nacque il protettore delle campagne, si presume nell’anno 251. Sant’Antonio, racconta la tradizione, distribuì ai poveri la cospicua eredità paterna e intraprese una vita di riflessione come eremita.
Red.

Ambiente e natura

Alarme smog, ecco le “superpiante”
che catturano Co2 e inquinanti gassosi

Nella top-ten stilata da Coldiretti Como Lecco anche tigli, ontani, aceri e betulle: “La loro presenza in parchi e giardini è utile a mitigare gli effetti dello smog. Necessari interventi strutturali”.

Lecco – Interventi strutturali, ma anche più alberi per contrastare la cappa di smog che ormai da tempo soffoca il territorio: a pesare sui livelli di inquinamento di questi giorni è l’alta pressione che staziona sull’area lariana e prealpina in un inverno senza pioggia con l’ultimo mese di dicembre che è risultato il secondo più caldo dal 1800. Lo afferma Coldiretti Como Lecco sulla base dei dati Isac Cnr, in relazione al nuovo allarme inquinamento nelle principali città italiane dove sono scattate le misure di limitazione del traffico.
A favorire lo smog nelle città – sottolinea la Coldiretti interprovinciale – è proprio l’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi.
Non si può quindi continuare a rincorrere le emergenze, ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato considerato che – sottolinea il presidente dell’organizzazione agricola Fortunato Trezzi – una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno”.

Un aiuto dal verde, quindi, favorendo anche la piantumazione di nuovi fusti nei centri urbani. Ma quali sono le piante più efficaci? Coldiretti ha stilato una top-ten delle varietà dalle proprietà “antismog” maggiormente efficaci. Si va all’Acero riccio alla Betulla verrucosa, dal Ginkgo Biloba al Bagolaro, dal Frassino comune all’Ontano nero, dal Tiglio selvatico all’Olmo anche nel proprio giardino è possibile ripulire l’aria da migliaia di chili di anidride carbonica e sostanze inquinanti come le polveri PM10 che ogni anno in Italia causano circa 80.000 morti premature secondo l’Agenzia europea dell’Ambiente. Una vera e propria emergenza – ricorda Coldiretti – che ha portato diverse regioni d’Italia, Lombardia in primis, ad adottare stringenti limitazioni al traffico di auto e camion per ridurre polveri e gas nell’ambiente


 Al primo posto tra le piante mangia smog – spiega la Coldiretti – c’è l’Acero Riccio che raggiunge un’altezza di 20 metri, con un tronco slanciato e diritto e foglie di grandi dimensioni, fra i 10 e i 15 cm con al termine una punta spesso ricurva da cui deriva l’appellativo di “riccio”: ogni esemplare è in grado di assorbire fino a 3800 chili di CO2 in vent’anni e ha un’ottima capacità complessiva di mitigazione dell’inquinamento e di abbattimento delle isole di calore negli ambienti urbani. A pari merito, con 3100 chili di CO2 aspirate dall’aria, ci sono poi la Betulla verrucosa, in grado di crescere sui terreni più difficili e considerata albero sacro presso i Celti e le tribù germaniche, e il Cerro che può arrivare fino a 35 metri di altezza.
Il Ginkgo Biloba che è un albero antichissimo le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa, oltre ad assorbire 2800 chili di CO2 vanta anche – sottolinea la Coldiretti – un’alta capacità di barriera contro gas, polveri e afa e ha una forte adattabilità a tutti i terreni compresi quelli urbani. Fra gli alberi anti smog troviamo il Tiglio, il Bagolaro che è fra i più longevi con radici profonde e salde come quelle dell’Olmo campestre. Il Frassino comune – spiega Coldiretti Como Lecco– è un altro gigante verde che può arrivare a 40 metri mentre l’Ontano nero è il piccolino del gruppo con un’altezza media di 10 metri ma che nonostante le dimensioni ridotte riesce a bloccare fino a 2600 chili di CO2 e a garantire un forte assorbimento di inquinanti gassosi.

Il mese di dicembre ha fatto registrare in Italia una temperatura superiore addirittura di 1,9 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1981-2010 con effetti rilevanti sull’ambiente dove sono stati sconvolti i normali cicli stagionali con le viole sbocciate nei prati al nord, dove pure i noccioli sono già in fiore: l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità.
Red.


Turismo e lavoro

Nasce la Borsa Locale del Turismo Lariano
Presentata a Lecco la nuova iniziativa aperta agli operatari del settore che si incontreranno presso l’hotel NH di Lecco il 20 gennaio 2020. La formula sarà quella dello speed date (incontri veloci).

Lecco - Nel corso della conferenza stampa svolta presso nella sala consiliare del Comune di Lecco è stata presentata “Borsa Locale del Turismo Lariano”, evento organizzato dalla Rete di Imprese “Montagne del Lago di Como” all’interno del progetto europeo “Le vie del Viandante 2.0” di cui il Comune di Lecco è capofila.
Alla presentazione sono intervenuti il vicesindaco di Lecco, con delega al turismo Francesca Bonacina, il presidente della rete di imprese “Montagne del Lago di Como” Stefano Gianola e la marketing manager della rete, Silvia Strada.
La promozione del turismo anche nel nostro territorio deve passare attraverso gli operatori privati e la promo-commercializzazione di questa iniziativa è fondamentale per raggiungere l’obiettivo – ha sottolineato il vicesindaco di Lecco, con delega al turismo Francesca Bonacina. La BLTL coinvolgerà numerosissime imprese, elemento fondamentale per trasformare belle idee e proposte in offerte concrete per il mercato turistico“.
Abbiamo raccolto volentieri la sfida rappresentata dal progetto Interreg ed in particolare dalla BLTL perché è il completamento di un lungo percorso che la nostra rete ha compiuto in 4 anni di attività – ha commentato il presidente della rete di imprese “Montagne del Lago di Como” Stefano Gianola. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di portare le micro e piccole aziende del turismo nei mercati nazionali e internazionali. Obiettivo che solo la rete rende possibile. Ora, grazie alla collaborazione con gli Enti pubblici e i tour operator localidell’incoming, questo obiettivo diventa realtà”.

Cosa è la BLTL?
La Borsa Locale del Turismo Lariano (BLTL) si svolgerà presso l’hotel NH di Lecco il giorno 20 gennaio 2020. Si tratta di un incontro fra gli operatori del turismo intesi in senso ampio (ricettività ristorazione, commercio, servizi) e gli aggregatori dell’offerta turistica (reti di imprese e Tour Operator Locali dell’incoming). I primi svolgeranno la funzione di “seller” cioè parteciperanno per presentare ai secondi, “buyer”, la propria attività e le proprie offerte “confidenziali” (vedi spiegazione sotto).

La formula sarà quella dello speed date, cioè un incontro veloce (10 minuti).
La partecipazione per il 2019 è completamente gratuita grazie al contributo del programma europeo interreg Italia-Svizzera che ha co-finanziato questa iniziativa. Si tratta quindi di un’occasione unica per sperimentare senza costi la collaborazione fra imprese nelle attività di incoming.
La finestra per iscriversi si è chiusa il 20 dicembre scorso, dopo un’ampia promozione che ha interessato circa 3000 aziende distribuite lungo tutto il tracciato de Le Vie del Viandante. Le imprese che hanno colto questa opportunità sono 212, distribuite fra le varie tipologie di servizio: alloggio, ristorazione, guide, etc… per un totale di 474 appuntamenti B2B tra buyer e seller.
Ogni partecipante avrà il diritto ad essere inserito nel “catalogo confidenziale dell’offerta”. Si tratta di un catalogo destinato in via riservata a tutti gli intermediari del turismo nazionali ed esteri in cui oltre alla propria offerta, saranno forniti dati di dettaglio sui costi dei servizi. Il catalogo sarà distribuito grazie ad un fitto programma di promocommercializzazione organizzato dalle reti di imprese in collaborazione con il capofila del progetto, Comune di Lecco, nel corso degli anni 2020 e 2021. Il primo appuntamento inprogramma è la B.I.T. di Milano che si terrà a febbraio 2020.

Chi sono i buyer e cosa fanno?
Il ruolo di buyer verrà svolto: sia dalle reti di imprese partner del progetto (Montagne del Lago di Como, Consorzio Valchiavenna Turismo, Ente Turistico del Moesano); sia dai tour operator locali dell’incoming che hanno aderito all’iniziativa. Le agenzie di viaggio del territorio che hanno aderito al progetto sono: Gruppo Legnone Tours, Rusconi Viaggi, Rigamonti Viaggi, Lake Como Food Tours, Quo Gentium Travel, Agenzia Nuove Mete e Agenzia Terre di Confine. I buyer avranno il compito di vendere i servizi delle imprese partecipanti sia singolarmente, sia nella forma di pacchetto turistico, utilizzando tutti i canali di commercializzazione (propri o messi a disposizione dal progetto).

La BLTL è parte di un nuovo modello di promozione e commercializzazione del prodotto turistico che è in corso di sperimentazione nel progetto interreg Le Vie del Viandante: la Destination Management Organisation (DMO) di prodotto. La DMO di prodotto, è un'organizzazione di governance che nasce per coordinare tutti gli attori interessati al successo di un prodotto turistico: gli Enti pubblici per l'operatività dei sentieri e la promozione istituzionale, i raggruppamenti di imprese per la progettazione e commercializzazione dei pacchetti turistici, le proloco e le associazioni per la valorizzazione turistica degli eventi e delle tradizioni.

Il nuovo prodotto turistico “Le vie del Viandante”.
Le Vie del Viandante sono un grande itinerario internazionale di trekking che conduce dal passo San Bernardino, in Svizzera, al centro di Milano, ne fanno parte tra gli altri: il Sentiero di Leonardo, la Via San Bernardino (CH), la Via Francisca, il Sentiero del Viandante e altre ancora segnalate nella cartina sottostante.
Red. 



(La piantina del nuovo prodotto turistico nel territorio lecchese;
cliccandoci sopra si ingrandisce per una migliore lettura)



Turismo sul lago


Villa Monastero: in continua crescita i visitatori
I dati 2019 confermano l'interesse dei turisti con una numerosa presenza internazionale. La struttura rimmarà aperte anche le domeniche di gennaio e febbraio

Varenna - Con le aperture straordinarie di dicembre si è conclusa molto positivamente la stagione 2019 di apertura al pubblico di Villa Monastero a Varenna: nel corso dell’anno i visitatori sono stati 97.576, in decisa crescita rispetto agli 89.001 del 2018 (+9,63%).
Questo il trend dei visitatori negli ultimi anni: 2019: 97.576; 2018: 89.001; 2017: 77.757;  2016: 64.533; 2015: 55.758; 2014: 49.329; 2013: 35.141; 2012: 31.186; 2011: 30.281; 2010: 27.734.

Questi numeri si riferiscono solamente ai biglietti staccati (interi, ridotti e gratuiti); in questi conteggi non sono quindi compresi i numerosi partecipanti ai vari convegni (ad esempio il Convegno di Studi Amministrativi con oltre 250 partecipanti), eventi aperti al pubblico (concerti e carnevale) ed eventi privati (matrimoni civili e cerimonie simboliche) organizzati nel corso dell’anno.
Analizzando i dati 2019, si rileva una percentuale del 28% di visitatori italiani (29% nel 2018) e del 72% di visitatori stranieri (71% nel 2018). Le nazionalità più presenti sono quelle tedesca, francese, inglese e spagnola. Molti i visitatori americani e australiani; significativa anche la presenza di turisti provenienti dall’Europa dell’est e dall’Asia.


Il mese in cui si è registrato il maggior numero di ingressi è stato agosto, con ben 17.940 visitatori (nel 2018 erano stati 16.478); un importante incremento dei visitatori si è registrato anche a marzo, giugno, luglio, ottobre e novembre. L’iniziativa Ville Aperte in Brianza ha avuto anche a settembre 2019 un grande successo con 2.158 ingressi, sostanzialmente invariati rispetto al 2018.

Ancora una volta - commenta il Consigliere provinciale delegato alla Cultura e al Turismo Irene Alfaroli - i numeri hanno premiato l’impegno della Provincia di Lecco nella valorizzazione di Villa Monastero, che ha messo in atto diverse e molteplici iniziative culturali e di sviluppo turistico. Nel calendario 2020 ci sono già numerose prenotazioni per prestigiosi convegni, oltre che per eventi e matrimoni; molte e interessanti saranno anche le mostre che verranno organizzate a Villa Monastero. Il calendario completo delle manifestazioni aperte al pubblico è in via di definizione e verrà reso noto a breve”.

Villa Monastero sarà aperta le domeniche di gennaio e febbraio dalle 10.30 alle 16.30 per dare la possibilità ai visitatori di ammirare la Casa Museo e il Giardino botanico nel singolare fascino dei mesi invernali.
Fino a domenica 2 febbraio, nei giorni di apertura e con l’acquisto del biglietto per la Casa Museo, sarà possibile visitare la mostra Carte in…cantate - Antonio Ghislanzoni attraverso le lettere dell’Archivio di Villa Monastero e altri inediti documenti e immagini. Durante la settimana è possibile l’apertura della mostra su prenotazione (villa.monastero@provincia.lecco.it) per gruppi e scuole. Il biglietto d’ingresso è di 10 euro (8 euro solo il Giardino). L’ingresso ridotto per persone con più di 65 anni, gruppi composti da più di 10 persone, soci TCI, soci dell’Associazione Gite in Lombardia e residenti in provincia di Lecco è di 7 euro (5 euro solo il Giardino). L’ingresso ridotto per ragazzi dai 12 ai 18 anni e per studenti dai 18 ai 24 anni è di 5 euro (3,50 euro solo il Giardino). L’ingresso è gratuito per bambini da 0 a 11 anni compiuti, persone diversamente abili e loro accompagnatori, tesserati Icom, possessori dell’Abbonamento Musei Lombardia, residenti a Varenna e giornalisti.
Red.









venerdì 10 gennaio 2020

Cultura e spettacoli

Due serate speciali a Lecco con teatro e musica
Martedì 14 gennaio in scena "Il malato immaginario" al Cineteatro Palladium,
mercoledì 15 "Gli Ottoni de LaVerdi" presso l'Auditorium Casa dell'economia

Lecco - Riprende la stagione teatrale e musicale a Lecco. Martedì 14 gennaio alle ore 21, presso il Cineteatro Palladium, la rassegna Prosa Arancio prosegue con lo spettacolo "Il malato immaginario" . La storia è quella della “Compagnia dello stivale” che, dopo essere sopravvissuta all’Inquisizione veneziana grazie a Don Chisciotte e, ritornata alle antiche glorie con Romeo e Giulietta, si ritrova a Parigi, al Teatro Palais Royal, dove è a rischio la quarta recita de “Il malato immaginario” sotto la direzione di Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière.

 
«Il Malato Immaginario è una farsa perfetta – spiega il regista Marco Zoppello - da veterano della risata, Molière costruisce nell’ultima sua opera una macchina teatrale inattaccabile, tratteggiando personaggi classici e moderni allo stesso tempo. Mette in scena la forza e la vitalità dell’amore giovanile contrapposta con la più grande paura dell’umano: il passare inesorabile del tempo in un gioco di parti che finisce per appassionare lo spettatore».
Con Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota, Marco Zoppello.
Regia di Marco Zoppello. Produzione  StivalaccioTeatro e Teatro Stabile del Veneto.

Gli Ottoni de LaVerdi
Mercoledì 15 gennaio alle ore 20.30, presso l'Auditorium Casa dell'economia, la rassegna di Musica Classica prosegue con il concerto "Gli Ottoni de LaVerdi" .
Orchestra laVerdi Decimino di Ottoni de laVerdi.

 
In programma brani di: Dietrich Buxtehude (Fanfare, Henry Purcell, Trumpet Voluntary,Giovanni Gabrieli);  Canzon Duodecimi Toni (Aa.Vv.); Torna l'Operetta (Bill Conti, Gonna Fly Now, A.C. Jobim, Wave, Aa.Vv.); Tribute to Glenn and Tommy (Charles Trenet, Beyond the Sea, Aa.Vv.);  Cinema all'Italiana (Ennio Morricone, Two Songs, G.F. Handel; The Arrival of the Queen Sheeba). 
Nella serata dj martedì 14 gennaio sono in programma anche lezioni di guida all’ascolto. L'appuntamento è alle ore 18. Si terrà un incontro propedeutico al concerto presso il Civico Istituto Musicale “G. Zelioli” (Via Gomes, 10 - Lecco). La partecipazione all’incontro è gratuita previa iscrizione.
Per seguire entrambi gli spettacoli è attiva la biglietteria on line su:
www.midaticket.it/eventi/teatro-della-societa-lecco.
Red.




Turismo in città


Un altro anno record di accessi 
per l'Infopoint di Lecco
Sono stati circa quindicimila i turisti che hanno chiesto informazioni nel corso del 2019

Lecco - L’Infopoint di Lecco ha confermato anche nell’anno appena concluso il trend di crescita di accessi di turisti e utenti, ribadendo il proprio ruolo di punto di riferimento per il territorio: a riprova gli oltre 14.000 accessi registrati nel 2019, in aumento rispetto agli anni precedenti.
I valori indicano quante richieste sono state raccolte e non quante persone effettive sono entrate in ufficio (1 persona ha effettuato una richiesta = 1 accesso; un gruppo di 5 persone ha effettuato una richiesta = 1 accesso). Il servizio di informazione e accoglienza turistica è assicurato dalla Provincia di Lecco e dal Comune di Lecco attraverso una gestione associata volta a garantire gli standard richiesti da Regione Lombardia per gli Infopoint delle città capoluogo, come l’apertura al pubblico 8 ore al giorno, 7 giorni su 7.
Dal 2014 a oggi il numero di accessi all’Infopoint è aumentato di anno in anno, con la sola eccezione del 2016, che ha fatto segnare un leggero calo, fisiologico rispetto al 2015, anno di Expo. Dal 2017 la crescita è stata costante e con numeri rilevanti, registrando nel 2019 il record di 14.239 visitatori, pari al +12,70% rispetto all’anno precedente. Se si considera la crescita registrata nel 2019 rispetto al 2014, si assiste a un aumento complessivo pari al +70,59%.


(Le tabelle delle presenze all'Infopoint di Lecco;
cliccando sopra la scheda si ingrandisce per una migliore lettura)
 
Non è facile inquadrare l’utente-tipo che si rivolge all’Infopoint, in quanto le richieste e le esigenze sono molteplici, se si considerano le diverse fasce d’età, la provenienza e vari fattori; in generale, più del 75% degli utenti è italiano, con una buona componente (50% circa) di utenza locale, che accede all’ufficio per richiedere il calendario delle iniziative in programma sul territorio e per i trasporti pubblici locali, e di operatori del comparto turistico (13,35% circa) che si rivolgono all’Infopoint per richiedere supporto alla loro attività. Chi arriva da fuori città e provincia è ugualmente attratto dagli eventi di grande richiamo e da cosa è possibile visitare, sia i luoghi visitabili (ville, chiese e musei) sia le peculiarità del territorio (itinerari, escursioni e possibilità di praticare sport).

Tra il materiale illustrativo più richiesto da utenti italiani e stranieri le cartine della città, del lago e dei percorsi escursionistici in montagna. Non mancano i turisti che si avvalgono della professionalità dell’Infopoint per essere supportati nella ricerca di un alloggio adatto alle proprie esigenze e per consigli su come godere al meglio dei giorni di vacanza. Cresce l’interesse nei confronti del tema food, con richieste su dove mangiare e quali prodotti acquistare, e delle attività outdoor, gli sport praticabili sul lago e in montagna, i percorsi naturalistici, in particolare su due ruote.
Red.

Infopoint di Lecco
Piazza XX settembre 23 - Lecco, telefono 0341 295720/1
e-mail info.turismo@provincia.lecco.it
siti web www.in-lombardia.it e www.lakecomo.is
Apertura: 7 giorni su 7 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
L’ufficio svolge il servizio di informazione e promozione turistica per la città e il territorio provinciale: distribuisce materiale illustrativo e fornisce informazioni su luoghi, opportunità e iniziative, assicurando a visitatori italiani e stranieri l’assistenza turistica necessaria per muoversi sul territorio.


Inquinamento dell'aria


Polveri sottili, torna l'emergenza in Lombardia
Le condizioni meteo con altra pressione e assenza di precipitazioni, stanno creando problemi nelle Regioni. Il territorio lecchese rimane ancora in limiti accettabli, l'invito è però quello di limitare l'utilizzo dei mezzi privati e del riscaldamento in determinati orari.

Lecco - Se l'anno lasciato da poco alle spalle è stato uno dei più caldi sempre, non da meno l'inquinamento dell'aria si è fatto sentiere più volte. E con la stagione invernale secca, come spesso accade a cavallo del nuovo anno, i mesi di dicembre e gennaio sono uno dei periodi più critici per le concentrazioni di polveri sottili (PM10) nelle aree pianeggianti del nostro Paese, a causa delle persistenti condizioni meteo di alta pressione, che favoriscono il ristagno degli inquinanti.
E’ quello che sta accadendo dall’inizio di questo 2020 in molte delle regioni della Pianura Padana, in diverse altre aree del centro Italia, e anche in alcune zone campane. Nei siti delle Agenzie ambientali che fanno parte del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA), sono pubblicati quotidianamente tutti gli aggiornamenti forniti dal sistema di monitoraggio diffuso su tutto il territorio nazionale. Sono i dati ufficiali sulla cui base le amministrazioni locali assumono i provvedimenti di limitazione del traffico e/o dei riscaldamenti, che sono le due principali fonti emissive del PM10 nelle aree urbane.

Il 2020 si è aperto in Lombardia con condizioni meteorologiche in gran parte sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti, con altra pressione, assenza di precipitazioni, frequenti inversioni termiche anche diurne e, generalmente, vento debole. Il primo giorno dell’anno, queste condizioni hanno determinato – anche a causa del contributo di botti e fuochi d’artificio – concentrazioni medie giornaliere di PM10 fino a 180 mg/m3 (triplicando in alcuni casi i valori del giorno precedente). In seguito, superamenti diffusi della concentrazione di 50 mg/m3, peraltro analoghi a quelli misurati in questa stagione nelle scorse annate, sono stati rilevati anche per più giorni consecutivi in diverse zone lombarde, compresa quella milanese.
Le previsioni meteo per i prossimi giorni evidenziano condizioni di stabilità atmosferica, favorevole o neutra rispetto all’accumulo degli inquinanti. Pertanto, con la piena ripresa delle attività antropiche è probabile che le concentrazioni di PM10 possano ancora superare i 50 mg/m3 almeno in una parte delle stazioni della rete di rilevamento.
Il territorio lecchese e lariano più in generale rimane ancora in limiti accettabili, tuttavia l'invito è quello di tenere un comportamento che limiti l'utilizzo dei mezzi più inquinanti come pure del riscaldamento in orari programmati.
Red. 

(La Lombardia nei primi dieci giorni di gennaio 
con le fasce colorate delle concentrazioni medie di PM10)