venerdì 15 gennaio 2021

Agricoltura e Agriturismo

Uscire dalla crisi, sguardo sulla ripresa 

I giovani lariani credono nell’agricoltura: quasi uno su tre sogna il “ritorno alla campagna”                                                              

Continua a crescere il numero di nuove imprese under 35 nel settore agricolo. Trezzi: “Grazie ai nostri ragazzi, il Lario è oggi fucina di esempi virtuosi, come i pastori-eroi che salvano le razze ovicaprine in via d’estinzione”

Lecco  L’agroalimentare può essere leva per uscire dalla crisi, ma è fondamentale dare giusto rilievo al mondo agricolo locale ed investire sul territorio per superare le fragilità presenti: ci credono i giovani lariani che vedono nell’agricoltura e nel comparto agrituristico un mondo “ampio e diversificato, dove è possibile sviluppare competenze e che, da inizio pandemia ad oggi, ha mostrato tutta la sua centralità e capacità di adattamento agli scenari più complicati”. Lo afferma il presidente di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi, a margine dell’indagine che rivela come, per i ragazzi delle nostre province, l’agricoltura sia annoverata tra i settori di maggior attrattività per la costruzione di una ripresa.

Oltre il 30% dei nostri giovani – evidenzia la Coldiretti provinciale – vede nelle professioni e nell’imprenditoria rurale un buono sbocco lavorativo per la capacità di dare soddisfazioni e di trasformare una passione in opportunità di vita e lavoro. 

L’agroalimentare, rappresenta ormai la prima vera ricchezza del Paese, oltre ad una possibilità concreta di futuro per molti giovani, che può permettere di contrastare la fuga verso l’estero alla ricerca di un’occupazione. Attrattiva che, a livello nazionale trova conferma nel balzo del 14% registrato nel 2020 di imprese condotte da under 35 rispetto a cinque anni fa, in netta controtendenza con l’andamento generale (dati Coldiretti/Ixè) . Il risultato è che oggi, in Italia, 1 impresa su 10 condotta da giovani svolge una attività rivolta all’agricoltura e allevamento per garantire la disponibilità di alimenti sani e di qualità alle famiglie italiane in un momento drammatico per l’economia e l’occupazione”.

Anche nella nostra provincia – rimarca Trezzi - è in atto un cambiamento epocale “con il mestiere della terra che sta diventando la nuova strada del futuro per le giovani generazioni: ne sono conferma, ad esempio, i tanti giovani che riscoprono l’allevamento e scelgono la vita, tutt’altro che facile, dell’alpeggio con le loro mandrie. E ai molti under 40 che continuano l’attività di famiglia, si affiancano i nuovi insediamenti di giovani che affrontano un radicale cambio vita, scegliendo l’attività agricola per il proprio futuro e in molteplici campi, che peraltro oggi riflettono uno spirito di innovativi”.

Tra i molti esempi, l’allevamento degli asini sulle alture di Schignano, o quello dei gamberi di fiume a Rodero. E ancora, le coltivazioni di zafferano o di rabarbaro nel Lecchese, senza dimeticare i giovani “eroi della terra” che salvano le razze ovicaprine in via d’estinzione, come la Pecora Lariana e la Capra di Livo: e le imprese dei giovani imprenditori lariani contano altri numerosi e interessanti modelli virtuosi.

La rinnovata attrattività della campagna per i giovani si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia il settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. Infatti se tra i giovani imprenditori agricoli c’è chi ha scelto di raccogliere il testimone dai genitori, la vera novità rispetto al passato sono gli under 35 arrivati da altri settori o da diverse esperienze familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità.

Per loro e per tutti quelli che hanno permesso di difendere e valorizzare al meglio la nostra agricoltura, è ora più che mai necessario investire in questo settore strategico per far ripartire l’Italia. Il Recovery Plan, ad esempio può rappresentare, anche per il nostro territorio, la decisa svolta per traghettare l’agroalimentare e il florovivaismo verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale, che rappresentano l’obiettivo degli stessi fondi comunitari. È necessario superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare italiana, ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali, investire nelle infrastrutture e sostenere le imprese in difficoltà. Le nostre imprese anche in tempo di pandemia, non si sono mai fermate per continuare a garantire generi alimentari a tutti i cittadini, ma in un momento così difficile è fondamentale sostenerne il lavoro e con esso, l’economia e l’occupazione sul territorio”.

Red.

Esperienze professionali

La settimana della partecipazione attiva

Previsti quattro incontri per conoscere le opportunità offerte dal Servizio Civile Universale e dalla Leva Civica

LeccoInformagiovani del Comune di Lecco propone una settimana dedicata alla scoperta delle esperienze di partecipazione attiva giovanile messe a disposizione dagli enti del nostro territorio attraverso il Servizio Civile Universale e la Leva Civica. In programma 4 incontri online: lunedì 18 gennaio alle 11 e alle 14.30 e venerdì 22 gennaio alle 11 sul Servizio Civile, mercoledì 20 gennaio alle 14.30 sui i progetti di Leva Civica.

"La partecipazione dei giovani alla costruzione dei progetti che li riguardano è fondamentale - sottolinea l'assessora alla Famiglia, Giovani e Comunicazione del Comune di Lecco Alessandra Durante -, per questo motivo uno dei nostri obiettivi è quello di colmare il gap che molti ragazzi percepiscono tra loro stessi e le istituzioni e che li porta a pensare che l'amministrazione di una città sia un qualcosa di estraneo ai loro interessi e di lontano dalle loro competenze. Anche attraverso esperienze come quelle del Servizio Civile Universale e dalla Leva Civica i ragazzi si riscoprono parte di un progetto più vasto e diventano protagonisti di un cambiamento di prospettiva fondamentale".

Gli appuntamenti, che si terranno sulla piattaforma Google Meet, sono dedicati a tutti i ragazzi dai 18 ai 28 anni e rappresentano un’occasione informativa importante su queste esperienze di crescita personale e professionale. Per partecipare è necessario compilare il form disponibile a questo collegamento, agli iscritti verrà inviata una mail con il link di invito all’evento.

Nel corso degli eventi di approfondimento sul Servizio Civile prenderanno parola i referenti di alcuni dei progetti attivi in questo momento e dei ragazzi che hanno già svolto un’esperienza di volontariato. L’incontro sulla Leva Civica sarà invece condotto da un referente del progetto Living Land.

La Settimana della Partecipazione Attiva si inserisce nel contesto del progetto Luoghi e percorsi per essere giovani, realizzato dall’Informagiovani in collaborazione con ANCI Lombardia e finanziato da Regione Lombardia. Tutti i progetti di Servizio Civile Universale di Lecco e provincia sono stati raccolti dall’Informagiovani all’interno della nuova guida dedicata 2021, pubblicata sulla pagina web del servizio comunale. Più informazioni sulla Leva Civica sono disponibili sul sito www.livingland.info. Resta infine sempre possibile contattare l'Infomagiovani del Comune di Lecco allo 0341 493790 durante la settimana, scrivendo a informagiovani@comune.lecco.it o sulle pagine social Facebook e Instagram.

Red.



sabato 19 dicembre 2020

Prodotti a filiera corta

Natale, da Coldiretti l'invito a scegliere il “chilometro zero” anche online

I cesti arriveranno a casa con l'iniziativa "Campagna Amica”  di Coldiretti Como-Lecco. Le imprese agricole lanciano il nuovo servizio “a rischio zero” – Specialità a km0 consegnate a domicilio. Filiera corta è anche antipirateria ed è un antidoto utile contro le truffe che dilagano online

Lecco – Con l’aumento record del 29,2% del commercio elettronico nel 2020 è allarme per il rischio truffe nella spesa on line, soprattutto in arrivo delle feste di Natale e Capodanno durante le quali lo scorso anno sono stati spesi 5 miliardi di euro per imbandire le tavole . E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi ai primi nove mesi dell’anno divulgata in occasione della web conferenze “#NoFakeFood. Stop agropirateria: difesa del Made in Italy e del patrimonio agroalimentare da contraffazioni e italian sounding”.

“Una ragione in più per scegliere, anche a distanza e in sicurezza, la filiera corta in vista delle prossime festività natalizie” rimarca il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. “Campagna Amica Como-Lecco si sta attrezzando per consegnare a domicilio i cesti natalizi, oltre alla consueta distribuzione dei prodotti alimentari a chilometro zero. Acquistare dalle imprese di Coldiretti e Campagna Amica, anche online, significa essere certi di quanto si acquista, sostenendo allo stesso tempo un’agricoltura territoriale che, in queste settimane di nuova fase emergenziale, non si è mai fermata. Già diverse imprese hanno iniziato la preparazione e le prime consegne dei “cesti a km zero”, nei prossimi giorni sarà online sul nostro sito l’elenco completo e sempre aggiornato delle imprese che offrono il servizio”.


 

Il problema dell’agropirateria cibernetica è, purtroppo, reale: acquistando beni alimentari online il rischio maggiore è infatti quello di incorrere in prodotti di bassa qualità o addirittura contraffatti, con rischi potenziali anche per la salute come dimostra il rapporto dell’Istituto per la tutela della qualità e repressione frodi (Icrqf) che nei quattro mesi della prima ondata dell’emergenza Covid ha effettuato ben 558 interventi per la rimozione di inserzioni irregolari di prodotti alimentari sui siti di riferimento più diffusi nel periodo da febbraio a maggio 2020.

Tra i prodotti più taroccati – sottolinea la Coldiretti - c’è certamente l’olio di oliva extravergine che ha il 45% dei casi di irregolarità ma sotto attacco ci sono anche i formaggi più prestigiosi come Parmigiano Reggiano e il Gorgonzola, i salumi dalla soppressata al capocollo, dalla salsiccia alla pancetta di Calabria fino al prosciutto Toscano ed anche i vini a partire dal Prosecco (5%).

 

Le contraffazioni riguardano anche i prodotti tutelati a livello comunitario come quelli biologici o a denominazione di origine Dop/Igp per le quali l’Italia detiene il primato a livello europeo con ben 305 riconoscimenti. Sul web tra le falsificazioni spiccano anche i cosiddetti kit per produrre formaggi e vini italiani: i cheese-kit e i wine-kit. In merito ai cheese-kit, sono state scoperte confezioni contenenti tutto il necessario per ottenere una mozzarella in 30 minuti o altri formaggi italiani in 2 mesi. Il wine-kit invece è lo strumento utilizzato per la preparazione di vino in polvere: consiste in un preparato solubile in polvere che, stante a quanto dichiarato sulla confezione, permetterebbe di riprodurre i più noti vini italiani, quali il Brunello o il Barolo. Il problema è anche normativo: se in alcuni paesi la vendita dei kit è illegale, in altri non lo è.

 

“Con l’emergenza Covid, più di 8 italiani su 10 (82%) cercano sugli scaffali dei supermercati e vogliono portare sulle tavole di casa i prodotti del vero Made in Italy per sostenere l’economia ed il lavoro degli italiani” ha affermato il presidente Trezzi nel sottolineare che “la voglia di consumare e regalare i prodotti a filiera corta è una tendenza confermata dal successo della campagna #mangiaitaliano promossa da Coldiretti e Filiera Italia che ha coinvolto industrie e catene della grande distribuzione ed i mercati degli agricoltori di Campagna Amica per promuovere le produzioni del territori e combattere il fake food”.

 

Sulle tavole di tutto il mondo, con l’emergenza Covid e la frenata del commercio internazionale, i falsi Made in Italy a tavola hanno superato, secondo l’analisi della Coldiretti, l’astronomica cifra di 100 miliardi di euro sottraendo risorse e opportunità di lavoro all’Italia. Infatti – aggiunge Coldiretti - dalla lotta alla contraffazione e alla falsificazione dei prodotti alimentari italiani di qualità potrebbero nascere trecentomila nuovi posti di lavoro.

 

l consiglio della Coldiretti anche in vista dell’ appuntamento con il Natale a tavola è quello di verificare l’identità del venditore on line privilegiando chi ha un legame diretto con la terra o appartiene ad una rete strutturata di agricoltori come Campagna Amica ma anche di assicurarsi che il prodotto in vendita sia realmente tipico della zona da cui proviene, magari stando attenti che il nome del prodotto non sia “storpiato” come spesso accade quando ci si trova davanti delle imitazioni delle più note specialità Made in Italy. Sulle immagini dei prodotti vanno cercate, se possibile, le indicazioni in etichetta relative all’origine. I prodotti a denominazione di origine (Dop e Igp) devono avere ben evidente il logo che li contraddistingue. In caso di prodotto venduto come biologico, occorre anche qui controllare che riporti in etichetta il logo europeo che certifica che la produzione sia stata effettuata con metodi bio. Ma bisogna pure diffidare dei prezzi troppo bassi per prodotti agroalimentari di particolare pregio.

 

Grazie al pressing della Coldiretti c'è in Italia l’obbligo di indicare in etichetta l’origine per la carne impiegata nei salumi, entrato in vigore proprio lo scorso 15 novembre, ma anche quella per pelati, polpe, concentrato e degli altri derivati del pomodoro grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018, del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro. Il 13 febbraio 2018 era entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano per la pasta e del riso, ma prima c’erano stati già diversi traguardi raggiunti: il 19 aprile 2017 è scattato l’obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati dopo che il 7 giugno 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco e il 17 ottobre 2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy mentre, a partire dal 1° gennaio 2008, vigeva l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro. A livello comunitario – conclude la Coldiretti – il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca.

 

I consigli antifrodi per una spesa online

•  Verificare l’identità del venditore on line privilegiando chi ha un legame diretto con la terra o appartiene a una rete strutturata di vendita diretta;

•  Fare attenzione a storpiature, anche minime, del nome del prodotto, che spesso rivelano che si tratta di imitazioni;

• Verificare nelle immagini dei prodotti a denominazione di origine (Dop e Igp) che ci sia il logo che li contraddistingue;

• In caso di prodotto venduto come biologico, controllare che riporti in etichetta il logo europeo corrispondente;

• Leggere attentamente tutte le indicazioni presenti in etichette, a partire da quelle relative all’origine;

• Diffidare dei prezzi troppo bassi per prodotti agroalimentari di particolare pregio.

Red.

 



Economia e lavoro

Il bilancio 2020 di Confartigianato Lecco tra apprensioni e speranze per il futuro

Il punto del presidente Daniele Riva al termine di un anno in salita per il Paese, per il territorio di Lecco e per il settore degli artigiani

Lecco - Come tradizione, a fine anno Confartigianato Imprese Lecco tira le somme del lavoro portato avanti nei 12 mesi precedenti grazie a una squadra di 90 professionisti che ogni giorno si interfacciano con le esigenze di circa 5.000 imprese associate e con i loro rappresentanti di categoria.

Il 2020 in emergenza

“Il 2020 ha lasciato e sta lasciando in tutti noi la sensazione di una vera e propria tempesta. Confartigianato Imprese Lecco chiude tuttavia quest’anno con l’orgoglio, di aver cambiato pelle per il bene delle nostre imprese, di aver alzato le barricate, di aver giocato un ruolo chiave sul destino di tante nostre aziende”. 

Sono queste le parole del presidente Daniele Riva al termine di un 2020 in salita per il Paese, per il territorio di Lecco e per gli artigiani. Stante l’emergenza sanitaria legata al Covid, il presidente Riva ricorda “i numeri della scorsa primavera: abbiamo ricevuto oltre 17mila telefonate in tre mesi. Mano a mano che venivano annunciati e pubblicati i Dpcm, nuove domande emergevano: noi eravamo qui, pronti a dare risposte chiare e con serietà. Ci siamo stati, abbiamo retto la burrasca, abbiamo mantenuto (e in alcuni casi riportato) a galla le nostre aziende. Non c’è orgoglio più grande di questo”. Un accenno critico è invece riservato alle risposte delle istituzioni in termini di burocrazia e ristori: “Il governo, in questi ultimi mesi non è stato tempestivo. Lo sanno i tanti collaboratori delle aziende artigiane, che hanno visto le loro pratiche di sostegno al reddito bloccate per mesi. Lo sanno i datori di lavoro che hanno anticipato di tasca loro ai dipendenti i soldi della cassa integrazione. Eppure il tempo è un fattore chiave, in qualunque battaglia e in questa più di ogni altra. La parole d’ordine dev’essere velocità e burocrazia zero. Quindi, in conclusione: non vogliamo sussidi, non è il nostro stile. Vogliamo risorse certe, erogate in tempi rapidi e commisurate al danno subito dalle nostre imprese”. Un accenno ulteriore, però, il presidente Riva lo rivolge alla struttura dell’associazione di via Galilei, radicata sull’intero territorio provinciale: “Ci siamo resi conto che questo 2020 drammatico ha portato in dote anche una grande occasione: evolversi, ricalibrare l’offerta di servizi. E’ quello che abbiamo fatto”.


Le cifre del 2020 

Vediamo nel dettaglio cosa è successo nel 2020 (per i numeri completi vedi il link a fondo pagina). Come detto, anche quest’anno (anzi, soprattutto quest’anno) Confartigianato Imprese Lecco ha portato avanti il percorso di consolidamento e di rinnovamento dei servizi in modo da far fronte alle crescenti richieste delle imprese, garantendo professionalità e competenza a 360 gradi. Sono 95 i nuovi associati, che si aggiungono alle 26 nuove imprese nate con il supporto dell’Ufficio Avvio d’impresa, mentre sono 44 le imprese accompagnate al conseguimento di diverse certificazioni ISO e attestazioni varie, all’adeguamento alla nuova normativa F-gas -146/2018, e assistite per il mantenimento del sistema qualità.

Sono stati potenziati, come detto, i servizi dedicati all’innovazione e all’export. Attraverso il monitoraggio continuo delle opportunità di accesso a bandi e agevolazioni, vengono promossi e sostenuti dall’Area Competitività diversi progetti rivolti agli imprenditori che intendono innovare sperimentando nuove formule, sia sul piano dei prodotti sia dei processi di gestione. Parliamo di circa 1,3 milioni di euro di contributi richiesti e gestiti per le imprese assistite, di 7 aziende assistite in tema di Manifattura 4.0 e Iperammortamento, e di ben 17 aziende che hanno attivato il servizio Commerciale Italia/Estero. Un grande vanto è anche quello dei 2 contratti di ricerca attivati con Politecnico di Milano nell’ambito del progetto Interreg Pmi Network.

Tra le attività di rilievo sociale prosegue con successo “Job Talent”, la piattaforma web di Confartigianato Lombardia dove far incontrare le esigenze di lavoratori, imprese e mondo della scuola. Nel 2020 abbiamo aperto 51 ricerche di personale su richiesta di 40 aziende. Da menzionare inoltre le performances dello Sportello Energia, che ha visto crescere anche nel 2020 le adesioni al servizio di fornitura di energia elettrica e gas, grazie ai prezzi concorrenziali presenti sul mercato libero, ma soprattutto per la consulenza diretta dei nostri collaboratori. Ad oggi sono oltre 3800 le imprese e le famiglie lecchesi che hanno deciso di affidarsi al nostro Consorzio CENPI. Sul fronte fiscale, sindacale e relativamente all’attività Caf-Patronato è fondamentale non solo sottolineare il mantenimento degli standard numerici dell’associazione (le 812 imprese serviziate per il fiscale, le 485 per il sindacale), ma la presenza forte sulle esigenze eccezionali: le 1.417 domande erogate per il bonus 600, i 483 accordi FSBA e le 610 istanze per contributi a fondo perduto. Il tutto legato all’emergenza Covid.

Gli obiettivi per il 2021 e un regalo sotto l’albero agli associati

“Ci piacerebbe lasciare un minimo di suspence verso gli obiettivi dell’anno alle porte. Ma la verità è che gran parte dei risultati che andremo a raccogliere nel 2021 sono il frutto di un lavoro già alle spalle – sono le parole del segretario generale Vittorio Tonini, nell’atto di guardare al 2021 – Un lavoro nel quale abbiamo creduto fortemente e che gli uffici hanno saputo interpretare al meglio. Penso allo sportello Welfare Point, che sarebbe dovuto partire in primavera e che è stato ovviamente bloccato dal primo lockdown. Grazie all’aiuto dei nostri partner, ne abbiamo rimodulato il senso, e da qualche giorno la consulenza da parte degli operatori di Confartigianato (che creeranno il contatto con il fornitore di servizio più adatto a rispondere all’esigenza manifestata: Impresa Sociale il Girasole e FamKare) è fruibile via telefono e via mail. Sul piano dell’internazionalizzazione, il lavoro in campo è quello di dare linfa e peso all’Ufficio Estero, che agisce in sinergia con Api Lecco. Una sinergia che nel 2021 sarà ulteriormente consolidata attraverso un contratto di rete”.

“E’ evidente che non c’è solo un futuro prossimo, ma anche un’orizzonte più ampio. In questo senso, prenderà corpo lo sviluppo del servizio Ambiente, nell’ottica di considerarlo come uno dei temi centrali per i prossimi anni. Infine, la formazione. Lo abbiamo compreso a fondo durante il lockdown: la digitalizzazione non è il migliore dei mondi possibili, ma è una straordinaria alternativa (noi stessi, con l’esperimento riuscito della Mostra dell’Artigianato ne sappiamo qualcosa). La crescita delle attività rivolte alle imprese, consentirà all’associazione di accompagnarle nell’era del digitale e tra le pieghe di uno strumento ormai decisivo in epoca Covid. Potevamo fermarci qui, ma c’è un ultimo annuncio. Lo consideriamo un regalo che lasciamo sotto l’albero degli associati, e una promessa rivolta a tutte le imprese del territorio in vista del periodo della campagna tesseramento 2021 ormai alle porte. Il 2019 aveva portato in dote lo strumento del nuovo sito web, denso di contenuti e possibilità di fruizione diretta. Ora la scelta è quella di consentire agli associati Confartigianato Imprese Lecco l’accesso ad un’area riservata, nutrita di tutte quelle informazioni, quella cura al dettaglio, quelle spiegazioni tecniche che, ci permettiamo di dire, hanno fatto e fanno la differenza per il buon lavoro di tante nostre aziende. Il sito web, insomma, proseguirà la sua vita “pubblica”, le sue comunicazioni dirette al territorio. In parallelo, l’area riservata agli associati metterà a disposizione materiali e contenuti, frutto dell’incessante percorso di studio e di aggiornamento dei singoli uffici. Lo abbiamo compreso a fondo quando le nostre aziende erano immerse nella palude di dubbi del primo lockdown. Quando riaprire? A quali protocolli attenersi? Quali percorsi sindacali intraprendere? A quali elementi di fiscalità prestare energie e attenzione? Abbiamo compreso che, pur in un mondo iperconnesso e sovraccaricato di informazioni, i nostri associati richiedevano le nostre informazioni, la nostra parola, la nostra autorevolezza. Questo è il senso di un’area web che sarà a loro (e solo a loro) completa disposizione dai primi giorni del 2021″.

Red.

Turismo e cultura

Villa Monastero prepara nuove iniziative e per il week end del 19 e 20 dicembre apre il Giardino botanico 

Pur in un periodo particolare nel week end del 19 e 20 dicembre il clima natalizio accompagnerà i visitatori in occasione della riapertura del Giardino botanico. Prima di nuove proposte in programma con anche tour virtuali in attesa della riapertura della Casa Museo  

Varenna - Villa Monastero a Varenna si prepara a immergersi nel clima natalizio; dopo il periodo di chiusura per l’emergenza sanitaria, la Provincia di Lecco ha definito la riapertura del Giardino botanico di Villa Monastero sabato 19 e domenica 20 dicembre dalle 10.00 alle 17.00. Per l’occasione sarà aperta anche la caffetteria.

 Inoltre sono già programmate altre aperture a dicembre e gennaio, che saranno confermate o meno in base alle imminenti decisioni del Governo sugli spostamenti nel periodo delle festività.

 

I visitatori potranno riscoprire il fascino di una suggestiva passeggiata in un singolare Giardino, ricco di specie botaniche fra terrazze e belvedere panoramici con inconsueti scorci sul bacino centrale del lago di Como. Fra il verde e i fiori del parco si possono ammirare statue, fontane e sculture ornamentali, oltre al gruppo marmoreo del Comolli noto come La Clemenza di Tito.


 

Fino all’Epifania Villa Monastero si unisce al Lake Como Christmas Light, progetto che prevede l’illuminazione di alcune meraviglie architettoniche in posizioni panoramiche strategiche sul lago di Como, con la tecnica dell’archistruttura artistica. Anche la facciata e l’ingresso di Villa Monastero sono punti illuminati e fanno parte di questo spettacolare “presepe naturale” che rende i borghi del Lago di Como un itinerario di luci in un connubio di emozioni e bellezza.

 

La Casa Museo con le sue 14 sale ricche di storia sarà riaperta in sicurezza appena le disposizioni governative lo consentiranno. Nell’attesa della riapertura, i visitatori possono ammirare il nuovo video realizzato con drone con le bellezze della Villa ed effettuare il tour virtuale interattivo con il racconto degli ultimi proprietari Marco e Rosa De Marchi.

La mostra Carte in… cantate. Ghislanzoni e Ponchielli attraverso le lettere dell’archivio di Villa Monastero e altri documenti e immagini è prorogata fino al 4 aprile 2021; inoltre è confermata la programmazione delle mostre previste nel 2021, che verrà presentata prossimamente.

Dal 21 al 31 dicembre la Provincia di Lecco aderisce all’iniziativa Disegniamo l'arte da casa, una nuova attività digitale promossa da Abbonamento Musei, con lo scopo di valorizzare i ritratti dell’artista Orlando Sora, recentemente acquisiti tramite donazione.

In occasione delle festività natalizie sarà possibile acquistare biglietti per l’ingresso al Giardino botanico e alla Casa Museo validi per tutto il 2021, per un regalo originale che valorizza la cultura e arricchisce chi lo riceve. Per informazioni: villa.monastero@provincia.lecco.it.

 

Red.

venerdì 20 novembre 2020

Turismo online

Turismo, l'infopoint di Lecco 

resta attivo anche durante il lockdown

Il servizio di accoglienza e informazione turistica del Comune di Lecco si adegua alle novità del DPCM, ma non chiude

LeccoResta attivo, seppure in modalità smart, l'Infopoint del Comune di Lecco: "Abbiamo deciso di garantire la possibilità di fornire informazioni sulle proposte turistiche dei prossimi mesi - spiega Giovanni Cattaneo, assessore all'attrattività territoriale - con la speranza che una parte del periodo natalizio possa essere affrontata con meno restrizioni rispetto a queste settimane di novembre. 


Siamo consapevoli dei sacrifici che stanno vivendo tutti gli operatori del settore e per questo non vogliamo arretrare rispetto alla possibilità di raccontare e promuovere la nostra città anche nelle prossime settimane in cui gli spostamenti saranno fortemente limitati. I contatti offerti dall'infopoint - nell'unica modalità oggi consentita, ovvero attraverso il telefono e le piattaforme digitali - possono essere un buon "ponte" per collegare cittadini e turisti con un futuro che ci auguriamo possa nuovamente essere ricco di proposte e iniziative".

La sede di piazza XX Settembre resterà chiusa, ma sarà comunque possibile ricevere informazioni e supporto al numero di telefono 0341 295720 dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Sarà inoltre possibile prendere contatti con le operatrici dell’Infopoint scrivendo a info.turismo@provincia.lecco.it.

Red.



Musica e cultura

E' uscito Praa de Magioster per Semper Vol. II

cover beatlesiane di Renato Ornaghi 

Dopo 8 anni, quaranta nuove canzoni dei The Beatles tradotte e cantate nella lingua del Brianzashire

Lecco - Se il precedente Praa de Magioster per Semper del 2012 celebrava i cinquant'anni dall'incisione del primissimo singolo dei Beatles (Love Me Do, 1962) con una prima ricca serie di cover in Lombard, questo nuovissimo Praa de Magioster per Semper Vol. II esce nel 2020 a suggellare un cinquantesimo decisamente più triste: quello della fine del celebre gruppo di Liverpool, formalizzatasi legalmente a Londra il 31 dicembre del 1970.

Ma nonostante la mestizia di questa ricorrenza, il tono di questo secondo doppio CD di cover beatlesiane di Renato Ornaghi - con 40 ulteriori canzoni del celeberrimo quartetto tradotte in lengua - è però tutt'altro che nostalgico e malinconico, andando anzi a farsi perdonare per le tante dimenticanze traduttive nel primo "doppio" di otto anni fa, il quale pur già contava 32 celebri canzoni dei Fab Four tradotte ed eseguite nell'idioma brianzolo.

E' lo stesso autore delle traduzioni a spiegarci il perchè di questo "Volume II": "Quando uscì il primo Praa de Magioster per Semper - The Beatles in the Brianzashire, tanti amici mi chiedevano perché non avessi tradotto anche quella o quell'altra canzone dei baronetti. E in effetti avevano ragione: tanti, troppi erano stati i titoli esclusi a quel primo giro di giostra. La realtà è che i The Beatles avevano lasciato ai posteri così tanti capolavori, che era impossibile tradurli tutti in una volta sola. Ecco dunque che almeno, nell'anno che si ricorda il 50° della fine del gruppo e il 40° della scomparsa di John Lennon, c'è spazio per recuperare degnamente tante famose canzoni non ancora tradotte".

Con questo Praa de Magioster per Semper Vol. 2, la Brianza celebra quindi per la seconda volta e da par suo i favolosi The Beatles con un libro ad hoc e un doppio CD allegato in omaggio: sono quaranta nuove canzoni tradotte ed eseguite in quella che Renato Ornaghi ama definire la lengua mader, la sua madrelingua. E ad arricchire il piatto di questo ritorno al migliore passato prossimo brianzolo, il libro-CD include quaranta splendide immagini a colori che ritraggono le copertine della famosa (e purtroppo non più in edicola) rivista Brianze.

Praa de Magioster per Semper Vol. 2 è di fatto la rilettura in salsa lombarda di ulteriori celebri melodie beatlesiane: un prodotto multimediale pubblicato dall'Opificio Monzese delle Pietre Dure che ritorna a gettare un ponte della memoria tra due mondi solo apparentemente lontani: la Brianza e i The Beatles, stimolando emozioni sopite e interessanti riflessioni linguistiche. Alcuni dei titoli e testi beatlesiani tra questi nuovi 40 pezzi sono stati rispettosamente tradotti, altri invece hanno preso direzioni del tutto nuove e impreviste, valga ad esempio la celeberrima "Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band" che in lengua diventa "Sont a pè, el gasoli el m'è naa in nient", oppure "You've got to hide Your Love Away" trasformatasi in "Te giugareet cont i marej".


Lasciamo a Renato Ornaghi, reduce dalle fatiche di questa seconda traduzione beatlesiana dall'inglese al lombardo, spiegare il senso di questa seconda operazione "musicale/linguistica" tra Brianza e Inghilterra:

-      Davvero sentivi il bisogno di dare una seconda ripassata in brianzolo ai tuoi The Beatles, Renato Ornaghi?

Il primo libro-CD era nato quasi per scherzo, ciò nonostante l'intento sottostante era serissimo: far percepire a tutti la dignità e solidità formale della nostra prima lingua, che è in grado di reggere perfettamente l'urto e competere con la "lingua mondiale" di oggi: l'inglese. Dopo quel primo libro, passati quasi dieci anni noto ora due cose interessanti: i nuovi giovani - i cosiddetti millennials - non disdegnano affatto parlare la lingua dei loro genitori, nonni e bisnonni, inoltre vedo con piacere che il territorio sa far emergere nuovi autori in lingua locale. Sarà una reazione alla globalizzazione culturale uniformante, sarà quel che sarà. Ma la nostra lingua è tutt'altro che morta, a dispetto di tutti i gufi-linguisti che la davano ormai per spacciata. La "buona battaglia" a difesa dell'idioma brianzolo pare avere ancora tante ragioni per essere combattuta e per questo io non ho voluto tirarmi indietro, riproponendo altre melodie beatlesiane celeberrime nella nostra lingua lombarda: la nostra è una lingua che merita di essere davvero riscoperta e, soprattutto, parlata e cantata.
  

-      Pensi di avere esaurito la lista delle canzoni da tradurre, o ce ne sono altre in attesa?

Sinceramente con queste ulteriori quaranta canzoni, in aggiunta alle trentadue del primo volume, siamo già a un più che discreto numero di titoli beatlesiani disponibili oggi in lengua mader, per ora dico quindi basta. Per il futuro però mi concedo - pensando all'immenso e compianto Sean Connery - un'uscita alla James Bond, mai dire mai!
 

-      Una canzone celeberrima dei The Beatles, Yellow Submarine, è diventata davvero inaspettatamente "Tucc el Mandarin" (Tutti il Mandarino). Quale è il senso di questo titolo "cineseggiante", se mai ce ne sta uno?

Il vocabolo "Mandarino" è riferito alla lingua cinese e al fatto che – se non ci diamo una buona mossa e non difendiamo con forza le nostre peculiarità culturali e linguistiche – tra qualche anno parleremo tutti quella lingua asiatica, altro che l'inglese. Credo che disporre di tante lingue diverse sia per tutte le etnie del mondo una ricchezza, offra maggiore possibilità di esprimere le proprie idee ed emozioni: alla larga da un mondo in cui i pensieri globalizzati siano esprimibili in una mono-lingua, sia questa il cinese, l'inglese o il giapponese!
 

-      C'è tanta città di Monza in questo tuo secondo lavoro di traduzione. Qualche motivo particolare?

Molti non conoscono un inaspettato legame tra le città di Liverpool e Monza: le squadre di calcio delle due città hanno la medesima maglia. C'è in rete un simpatico fotomontaggio in cui si vedono i quattro Beatles con la sciarpa del Monza al collo, sotto il Duomo monzese. Monza è in effetti la mia Liverpool, ma soprattutto è la capitale morale del territorio, anche se la multiforme e variegata Brianza non può esser ovviamente ricondotta alla sola città di Monza: mi è sembrato giusto celebrarla nei suoi due simboli - la Villa Reale e la Corona Ferrea - con la traduzione di due tra le più riconoscibili canzoni dei The Beatles: Magical Mistery Tour e Obladi Oblada.
 

-      Perché inserire le immagini delle quaranta copertine di "Brianze", abbinate ai nuovi quaranta titoli?

La rivista "Brianze", edita per svariati anni dall'omonima Associazione Culturale, ha rappresentato per lungo tempo un grande fil rouge, un vero collante in grado di cementare in testi e immagini - sempre di altissimo livello - la migliore rappresentazione della nostra identità brianzola. Rivedere quelle magnifiche copertine mi rende ancor più orgoglioso di essere figlio di questa terra: noi brianzoli abbiamo tanti difetti, inutile nascondercelo, ma anche tantissimi pregi e la rivista Brianze per anni ed anni è stata pubblicata proprio per ricordarcelo.
 

-      Quali sono le tue canzoni preferite, in questa seconda raccolta di quaranta hit beatlesiane in brianzolo?

Le canzoni dei The Beatles sono tutte belle. Un'emozione particolare mi è però venuta traducendo "In My Life", dove John Lennon ricorda i suoi amici del passato di Liverpool che non ci sono più. La mia traduzione, intitolata "Casiragh" (Casirago è il nome di una delle frazioni del mio paese) cerca in qualche modo di fare la stessa cosa: ricordare persone e luoghi cari del passato che purtroppo sono scomparsi. In questo senso, è la mia preferita.


Renato Ornaghi giura che questo è il suo secondo e ultimo passaggio come traduttore lombardo dalle parti di Liverpool, ma - considerato il notevole materiale sonoro realizzato dai quattro baronetti (oltre 200 titoli) - va a lui fatto presente che non è giunto neppure a metà strada. Tra un paio di lustri, magari, saremo gratificati con un nuovo Praa de Magioster per Semper Vol. III. Sperare, in questo caso, davvero non costa nulla!

Red.



The Beatles in the Brianzashire Praa de Magioster per Semper Vol. 

112 Pagine, 40 illustrazioni a colori, 2 CD musicali in omaggio
Opificio Monzese delle Pietre Dure - € 25,00