giovedì 7 novembre 2019

Novità a due ruote

Moto Guzzi V85 TT
Ora arriva la Travel
Presentata a Milano la nuova versione della classic enduro che ha conquistato il pubblico con l'allestimento di serie che comprende motovaligie, parabrezza alto e manopole riscaldabili. Sulla V85 TT  Travel debutta un nuovo motore, sempre bilindrico a V trasversale di 90°, ed è offerta nella esclusiva colorazione Sabbia Namib. 
Debutto a Milano anche delle nuove versioni della fortunata serie V7 III, Stone e Racer 10th Anniversary.

Milano - Moto Guzzi rilancia la sfida nelle maxi turismo. Dopo il successo di critica e di pubblico ottenuto da V85 TT, la prima classic travel enduro che ha saputo emozionare i motociclisti perché capace di unire uno stile raffinato ed evocativo con qualità tecniche di avanguardia, la Casa di Mandello ha presentato a Eicma 2019 la versione Travel, pronta per il viaggio grazie al suo allestimento dedicato davvero completo. Moto Guzzi ha ascoltato le richieste dei Guzzisti di avere una versione di V85 TT preparata di serie con una selezione di accessori irrinunciabili per il mototurismo avventuroso.

Moto Guzzi V85 TT riflette una filosofia costruttiva nella quale essenzialità, praticità e maneggevolezza determinano un rapporto senza filtri tra la motocicletta e l’uomo ed è dedicata ai viaggi avventurosi, da sempre eredità di Moto Guzzi, che la versione Travel riesce a esaltare ulteriormente. L’allestimento, realizzato con accessori tutti disponibili a catalogo, comprende innanzitutto il parabrezza Touring più alto capace di offrire al pilota una maggiore protezione dall’aria, grazie a una superficie maggiorata del 60% rispetto all’elemento originale oltre alla coppia di motovaligie in materiale plastico e inserti in alluminio. Queste ultime si distinguono per l’elevata capienza (la destra, di 37 litri, può contenere un casco integrale e la sinistra di 27,5 litri), per le serrature che utilizzano la medesima chiave di contatto e per l’assenza di voluminosi supporti per la loro installazione, lasciando così la linea del veicolo intatta una volta rimosse. Il loro ingombro laterale è limitato a soli 928 mm, in quanto progettate durante lo sviluppo della moto stessa.

Di serie anche il set di manopole riscaldabili con pulsanti già inclusi nel comando elettrico sinistro originale di V85 TT e la coppia di faretti supplementari a LED. Conclude lo speciale allestimento la Moto Guzzi MIA, piattaforma multimediale che permette di collegare lo smartphone al veicolo estendendo le funzioni della strumentazione. Moto Guzzi V85 TT Travel è offerta nella esclusiva colorazione Sabbia Namib: il telaio grigio è abbinato al marrone chiaro opaco della carrozzeria, mentre il serbatoio e i fianchetti sono impreziositi da una grafica dedicata. I pneumatici Michelin Anakee Adventure ne sottolineano la attitudine al turismo avventuroso.
Sono naturalmente confermate le caratteristiche tecniche vincenti di V85 TT, che nasce sulla base di valori come l’essenzialità, la praticità e la facilità tipici delle enduro degli anni ’80 con le quali si poteva fare tutto, dal trasporto quotidiano fino al viaggio avventuroso.


 
Proporzionata nelle dimensioni tutt’altro che proibitive, accessibile da piloti di ogni levatura ed esperienza (la sella è a soli 830 mm da terra), stretta nel girovita per lasciare libertà ai movimenti, V85 TT vanta un serbatoio di 23 litri in grado di assicurare un’autonomia di oltre 400 km. Moto Guzzi V85 TT nasce su una base tecnica totalmente nuova. La competenza di Moto Guzzi nel costruire ciclistiche superbe è confermata anche su V85 TT. La struttura tubolare sfrutta il motore come elemento stressato che assicura la corretta rigidità necessaria per garantire efficacia e divertimento nella guida su strada e un ottimo equilibrio nel soft enduro.
Su V85 TT debutta un nuovo motore Moto Guzzi, il cui schema costruttivo è quello esclusivo di tutte le Moto Guzzi di attuale produzione: un bicilindrico a V trasversale di 90° raffreddato ad aria, con distribuzione ad aste e bilancieri a due valvole per cilindro, orgoglio e tradizione dell’Aquila di Mandello. La cilindrata è di 853 cc, grazie ad un rapporto di alesaggio per corsa di 84 x 77 mm. Si tratta dell’unità più moderna presente in gamma, capace di vantare una potenza specifica di quasi 100 CV/litro. Grazie alla totale nuova progettazione e all’utilizzo di materiali di solito destinati alle moto da competizione, come il titanio, il nuovo “otto e mezzo” è in grado di esprimere 80 CV di potenza massima, a fronte di un eccellente valore di coppia massima di 80 Nm espressi a 5.000 giri/min, con il 90% della coppia disponibile già a 3.750 giri/min, in pieno rispetto della tradizione del bicilindrico di Mandello, da sempre dotato di gran tiro fin dai bassissimi regimi.


È il primo motore Moto Guzzi small block capace di raggiungere tranquillamente gli 8000 giri/min, aspetto che presenta bene il carattere moderno ed esuberante di questa unità. V85 TT è l’unica del segmento a vantare la trasmissione finale al albero cardanico (non sporca e non necessita di manutenzione). Per raggiungere l’obiettivo principale del progetto di V85 TT, ovvero quello di gratificare il Guzzista nella guida quotidiana così come nel turismo e nel fuoristrada avventuroso. Moto Guzzi ha immaginato una dotazione elettronica di serie completa, ma senza inutili sovraccarichi tecnologici, per godere al massimo il viaggio. Per rendere la vita a bordo più facile e sicura, Moto Guzzi introduce su V85 TT tre differenti modalità di guida: Strada, Pioggia e Off-road. A ognuno di questi Riding Mode corrisponde una differente mappa del motore e una differente taratura del controllo di trazione MGCT (escludibile) e dell’ABS, oltre a una diversa risposta del comando dell’acceleratore Ride-by-Wire.
 

Nuove versioni della sportiva V7 III




A Eicma 2019 ha debuttato anche la Moto Guzzi V7 III Stone S, interpretazione più sportiva e ricercata della best seller di Mandello. Unica della famiglia V7 III 2020 ad essere prodotta in tiratura limitata, Moto Guzzi V7 III Stone S è realizzata in soli 750 esemplari numerati.
Elementi distintivi della nuova Moto Guzzi V7 III Stone S sono il bellissimo serbatoio cromato satinato, fasciato superiormente da una cinghia in cuoio nero, e la fanaleria full LED, che prevede anche il posizionamento ribassato del faro e della strumentazione e un parafango posteriore più corto e snello. Tutto ciò, insieme a inediti specchi retrovisori “bar end”, dona alla Stone S un profilo filante e dinamico. Un ulteriore tocco di sportività è dato dai numerosi dettagli rossi: l’immancabile Aquila su entrambi i lati del serbatoio, le molle degli ammortizzatori e le raffinate impunture rosse che impreziosiscono la sella dedicata, rivestita in Alcantara® idrorepellente. L’allestimento prevede inoltre il tappo del serbatoio dotato di serratura in alluminio ricavato dal pieno anodizzato nero e i fianchetti laterali anch’essi in alluminio con logo dedicato.
Anche la meccanica si presenta in una veste raffinata, con le protezioni dei corpi farfallati in alluminio naturale anodizzato e le teste cilindri con le alette di raffreddamento fresate. Moto Guzzi V7 III Stone S presenta anche la novità dei performanti pneumatici Dunlop Arrowmax Streetsmart, capaci di enfatizzare le qualità dinamiche della “settemmezzo” dell’Aquila.



 (La nuova versione della VII Stone in alto e sopra l'aggressiva la Racer 10th Anniversary presentate a Milano)

  Presentata anche la V7 III Racer 10th Anniversary. Nata nel 2010, Moto Guzzi V7 Racer è sempre stata l’ambasciatrice dell’anima più sportiva della gamma V7: V7 III Racer 10th Anniversary ne celebra il decennale rinnovandosi nel solco della tradizione. La nuova versione di V7 III Racer si distingue nettamente dalla precedente nella vista frontale, dove spicca un nuovo cupolino con parabrezza incorporato che segue i dettami del più autentico stile Cafè Racer. Il cupolino è arricchito da una speciale grafica dedicata rossa - ripresa anche sulla gobba coprisella - con dettaglio celebrativo “10th Anniversary”. Al centro del cupolino campeggia il nuovo faro anteriore full LED, così come sono a LED la luce posteriore e gli indicatori di direzione. Un look moderno e dinamico enfatizzato anche da un parafango posteriore più rastremato e filante, e da inediti specchi retrovisori “bar end”.
Numerosi i richiami stilistici alle precedenti versioni della Cafè Racer di Mandello, tutti omaggi ai dieci anni di storia: il serbatoio torna alla bellissima cromatura lucida che caratterizzava il modello originale del 2010, mentre sulle tabelle porta numero laterali ricompaiono altri segni distintivi di V7 Racer e V7 II Racer, ossia il numero 7 e la bordatura rossa con il dettaglio della bandiera Tricolore. Prodotta come sempre in edizione numerata, V7 III Racer 10th Anniversary adotta nuovi pneumatici Dunlop Arrowmax Streetsmart, più performanti, al fine di godere appieno delle qualità dinamiche della Café Racer di Mandello.
G.C.



Astronomia e mutamenti climatici

Al Planetario civico di Lecco
un mese nel segno di Leonardo
Numerosi gli appuntamenti in programma a novembre con diversi ospiti di prestigio

Lecco - Un novembre imperdibile al Planetario civico di Lecco, l’evento clou del mese sarà la giornata dedicata a Leonardo da Vinci, che avrà un prequel col nome attualmente più in vista tra le nuove leve della divulgazione italiana, Luca Perri: venerdì 15 alle 21 sarà lui il protagonista della serata “Leonardo, un grande scienziato visto da un pessimo scienziato”. Incuriosisce molto sapere come l’ironia travolgente di Perri illuminerà la figura del più grande genio di tutti i tempi.

Sabato 16 invece due percorsi, alle 15 e alle 16.30, condurranno “Alla Bottega di Leonardo”, un’edizione speciale del "Sabato dei bambini" dai 6 anni in su, in cui, dopo un viaggio nel mondo leonardesco in cupola, si approderà alla bottega, per l’entusiasmante scoperta della mente di un genio attraverso il suo laboratorio. I biglietti per il sabato sono in prevendita al Planetario tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 13 e i venerdì sera dalle 21 alle 22.30 e il giorno stesso dalle 14.30.
Venerdì 22 serata di approfondimento con il professor Elio Antonello, presidente della Società Italiana di Archeoastronomia, sul tema “Astronomia e mutamenti climatici nella storia della Terra".


Esilarante e imperdibile anche la serata di venerdì 29 con Loris Lazzati, responsabile della programmazione del Planetario, che presenterà “La Terra non gira… oh bestie!”. Il terrapiattismo da Omero al gelataio Paneroni, dove l’irriverente accostamento tra il poeta greco e il tenero venditore di gelati bresciano che voleva sbugiardare Galileo, sottolinea l’ironia con cui si vuole affrontare il problema. A novembre spazio alla seconda tappa di “Journey through space”, il ciclo di astronomia in inglese che il gruppo Deep Space organizza con la scuola di inglese Wall Street e che sarà condotta dallo stesso Loris Lazzati insieme a Karen Stephen. Lunedì 18 alle 18.45 il tema sarà “Exploring the Solar System”.

(A lato la locandina degli appuntamenti;
cliccandoci sopra si ingrandisce per una migliore lettura)

Infine appuntamento con le proiezioni in cupola della domenica pomeriggio, in programma il 3, il 10, il 17 e il 24 novembre con inizio alle 16.  Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.deepspace.it o telefonare al numero 328 8985316.
Red.

Ambiente e agricoltura

Coldiretti, la Giornata del Ringraziamento 2019
nel cuore della Valsassina piegata dal maltempo

L'appuntamento è per domenica 10 novembre tra Barzio, Introbio e Pasturo. Trezzi: “Dare un futuro alla “valle dei formaggi” dove le imprese agricole presidiano il territorio. Ma il bilancio di un’annata pesante, fra alluvione e invasioni dei selvatici, scoraggia l’economia rurale

Lecco – “Vuol essere un segnale forte. Di vicinanza a queste terre dopo un anno drammatico, ma anche nei confronti di chi può e deve fare qualcosa per frenare il dissesto idrogeologico di una valle-simbolo per l’agricoltura e la tradizione casearia del territorio e per proteggerla dalle invasioni dei selvatici. La Valsassina, terra d’origine del Gorgonzola e degli stracchini, chiede aiuto attraverso le sue imprese e l’agricoltura”. Così Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco, annuncia per domenica prossima, 10 novembre, la Giornata del Ringraziamento Interprovinciale che si snoderà tra Barzio, Introbio e Pasturo, nel cuore della valle.

“Si tratta dell’evento centrale dell’anno agricolo” aggiunge il direttore dell’organizzazione agricola, Giovanni Luigi Cremonesi. “E’ un momento di confronto e discussione, al termine dell’annata agraria e della stagione dei raccolti. Dalla sua fondazione, Coldiretti attraverso la Giornata del Ringraziamento si richiama, ogni anno, alle proprie radici cristiane e vive con i propri associati questo forte momento di unione. L’evento, però, evidenzia anche la volontà di rapportarsi con il territorio rurale, evidenziandone le istanze e le criticità: quest’anno abbiamo scelto la Valsassina, una terra dove tanti giovani lottano per difendere il loro diritto a fare agricoltura e a fare impresa”.
 
La Valsassina è stata piegata, nel 2019, da due gravi eventi alluvionali, con bombe d’acqua che hanno devastato a più riprese la valle la scorsa estate, danneggiando e isolando diverse imprese agricole, in particolare quelle in quota nel mezzo della stagione d’alpeggio.
Un territorio che ha pagato a caro prezzo gli sfasamenti climatici, che anche negli ultimi giorni hanno funestato la Valsassina, provocando frane e smottamenti e ingrossando il torrente Varrone, lo stesso che la scorsa estate aveva causato l’evacuazione di numerosi edifici a Dervio, con gravi disagi anche per le imprese agricole. Un territorio “sorvegliato speciale”, insomma, in primis da chi opera in agricoltura: e proprio il capitolo maltempo sarà al centro del Dossier Coldiretti Como Lecco su “Il territorio e il clima che cambia” che, con l’occasione, sarà presentato distribuito ai giornalisti che interverranno alla Giornata del Ringraziamento.
(A lato la locandina della manifestazione;
cliccandoci sopra si ingrandisce per una migliore lettura)
Red.

Il programma 
Ore 9.30: Ritrovo dei trattori presso lo spazio antistante il Centro Zootecnico a Pasturo
Ore 10: Sfilata dei trattori da Pasturo a Introbio
Ore 11.15: Santa Messa nello spiazzo antistante il museo La Fornace a Barzio
Ore 12.15: Aperitivo del Bergamino e interventi delle autorità
Presentazione del Dossier Coldiretti Como-Lecco su “Il Territorio e il clima che cambia”
Ore 13: Pranzo del Ringraziamento

Storia e cultura

Villa Manzoni restituita agli antichi splendori 
Un rinnovamento che ha riguardato sia il percorso storico-letterario di visita sia gli interventi architettonico-artistici delle sale di valorizzazione e recupero degli ambienti e l'allestimento del nuovo Museo Manzoniano. Apertura dal martedì alla domenica.

Lecco - Dopo il successo di visite nella prima settimana di apertura al pubblico gratuita, Villa Manzoni rimane aperta nei consueti orari tutti i giorni tranne il lunedì. Per Lecco la rinnovata Villa Manzoni rappresenta non solo un simbolo ma una parte storica della città che torna a vivere, come ha sottolineato anche il primo cittadino Virginio Brivio a commento del successo di visite nei primi giorni di riapertura.


 (Un momento dell'inaugurazione con il Sindaco Brivio)

"Giustamente qualcuno ha scritto che questa nuova Villa Manzoni rappresenta la riappropriazione di un simbolo della città - afferma Brivio -. Ma non è solo questo: si è riscoperto non una statico “monumento”, ma uno spazio vitale, un crocevia dinamico, catalizzatore di progetti e di popolo. Ora la Villa potrà essere visitata e tornare meta anche di coloro che sulle tracce del Manzoni vogliono ripassare proprio grazie all’immortalità del Gran Lombardo. Certo ora, intorno a questo fiorente giardino della cultura, occorre seminare e rilanciare. Grave errore sarebbe ridurlo ad un “orto chiuso” per sporadiche visite più o meno scolastiche. Il nostro compito, ovviamente, non si ferma qui. Ai posteri il dovere di proseguire questo cammino, ma , intanto, voglio sottolineare come sia stato per noi un investimento cospicuo e che la nostra azione proseguirà. Ancora dovremo spendere, soprattutto per rendere la gestione all’altezza della nuova Villa e del movimento ulteriore che si genererà attorno. Più precisamente mi riferisco a modalità meno provvisorie e a volte emergenziali nella gestone, integrando il valente personale comunale con ulteriori operatori, anche in un’ottica di coinvolgimento pubblico/privato. In conclusione un bel sospiro di sollievo per questa operazione, con l’auspicio che il primo  fine settimana di porte aperte gratuite  cominci una consuetudine sia per chi viene da fuori porta, sia per chi viene da lontano, sia soprattutto per i lecchesi ai quali siamo contenti di aver “donato” un’occasione per riscoprire la loro storia ed esserne fieri".

 
Villa Manzoni rinnovata
Sono stati infatti inaugurati il restauro del piano terreno e l'allestimento del nuovo Museo Manzoniano, un rinnovamento che ha riguardato sia il percorso storico-letterario di visita sia gli interventi architettonico-artistici delle sale di valorizzazione e recupero degli ambienti.
l percorso museografico, ovvero l'allestimento dei contenuti, è stato curato dall'architetto Massimo Negri dello Studio DNPR Architetti Associati, ed i nuovi arredi dialogano con lo spazio della villa senza trasformarlo, con un uso di linee, materiali e colori coordinati, che hanno donato una precisa identità al museo, in armonia con la testimonianza degli arredi storici originali.
Un progetto che ha voluto revisionare e attualizzare il percorso di visita, arricchendolo con l'elemento multimediale e interattivo, oltre che legarlo alla contemporaneità con uno sguardo al Manzoni e alla sua opera, fonte di ispirazione nel cinema, nella fotografia e nella letteratura, con l'esposizione di materiali, supporti video e oggetti.


Il progetto di restauro e la valorizzazione degli ambienti che ha riguardato il piano terra della villa, ha permesso inoltre il recupero funzionale di due sale, prima non accessibili, e contemplato anche il rifacimento della pavimentazione e l'abbattimento delle barriere architettoniche, oltre che la messa a norma degli impianti e un efficiente apparato antintrusione. Un percorso museologico rivisto anche nel suo sviluppo, con la partenza delle visite dal cortile nobile e non più dalle scuderie.
Il progetto del nuovo percorso espositivo del Museo Manzoniano di Lecco definisce, dal punto di vista museologico e conseguentemente anche museografico, un allestimento che coniuga in modo organico e armonico, le due possibili tipologie museali connaturate alla natura del complesso architettonico di Villa Manzoni e delle sue funzioni come polo museale: quella della classica “casa-museo”, luogo della memoria di chi l’ha posseduta o visitata, e quella del “museo letterario”, in genere legato alla vita e alla produzione di un importante scrittore.
In entrambi i casi i percorsi espositivi sono intimamente legati all’identità sociale e culturale delle due famiglie che sono state proprietarie della villa, i Manzoni e gli Scola.
Il complesso architettonico stesso, oltre al suo contenuto, è divenuto parte integrante del percorso espositivo, anche grazie ai supporti di carattere multimediale. Saranno quindi oggetto di restituzioni ai visitatori, in alcuni punti dell’itinerario di visita, le caratteristiche degli ambienti dal punto di vista storico-architettonico e storico-artistico, la ripartizione degli spazi in rapporto con le loro funzioni, gli apparati decorativi.

Il percorso espositivoAccoglienza/biglietteria/informazioni
Nell’antico alloggio dei maggiordomi, restaurato e reso a norma attraverso i lavori compiuti dalla Soprintendenza ai beni Architettonici e Ambientali – Milano.
Sala 1: installazione multimediale “Casa Manzoni”. Con testo di Andra Vitali e progetto digitale di Karmakina, integra gli affreschi settecenteschi rivelati dal restauro con immagini animate da dipinti del Si.M.U.L. e di altri musei e privati collezionisti.

Sala 2: “La giovinezza di Manzoni e il rapporto con il territorio lecchese”. Espone la culla e il corredo battesimale dello scrittore, ritratti suoi e della famiglia, disegni di C. Pizzi.

Sala 3: “Lo studio di Alessandro Manzoni e il percorso iniziale della stesura dei Promessi Sposi, ed. del 1827”. Espone stampe e incisioni con raffigurazione del territorio dal Seicento all’Ottocento, il ritratto di Manzoni di Molteni, oggetti personali (tabacchiere, calamai, ecc.), una scrivania e una sedia di metà Ottocento identici a quelli raffigurati del celebre ritratto di Hayes (Pinacoteca di Brera). Le tabacchiere raffigurate sono proprio quelle esposte a Lecco, una riproduzione della prima pagina del manoscritto dei Promessi sposi.

Sala 4: “Vita in villa al tempo degli Scola”. Sala da pranzo estiva della famiglia che acquista nel 1818 i beni lecchesi da Alessandro Manzoni, tra cui la villa. Mobili di metà Ottocento, dipinti seconda metà Ottocento con paesaggi del Lago di Como, foto originali della visita a Villa Manzoni di Umberto di Savoia Principe ereditario e dell’Arcivescovo di Firenze Maffi (1922-23).

Sala 5: “Sala delle grisaglie”. Riallestita con i soli mobili originali contenuti nell’atto di vendita della villa sopra citato, ha una dimensione inedita di percezione sensoriale della vita di questo salone estivo delle feste, attraverso la diffusione di musica dell’Ottocento.

Sala 6: “Il cantiere della Quarantana”. Espone una serie di edizioni originale delle opere manzoniane e dei contemporanei, mostrando il percorso ideativo e redazionale delle diverse versioni die Promessi Sposi, fino ad esporre al centro il risultato finale: l’edizione del 1840, primo romanzo illustrato della letteratura italiana, romanzo storico divenuto il testo fondamentale da tutti studiato a scuola.
Sulle pareti, una serie nutrita di stampe e incisioni dei primi illustratori dei Promessi sposi, precedenti Manzoni, restaurarti e ricondizionati in modo elegante e suggestivo.
 
Sala 7: “Le edizioni illustrate dei Promessi sposi e l’evoluzione delle arti figurative dalla fine del sec. XIX alla prima metà del sec. XX”. Numerose incisioni, acqueforti e chine di autori importanti, da Gaetano Previati a Giuseppe Galizzi, fino ad Aligi Sassu. Al centro rari volumi originali illustrati da questi artisti, oltre a una statuetta e un’antica raggiera.

Sala 8: “Il vero finale dei Promessi sposi”: la Colonna infame. Nella originale cucina della Villa, un allestimento sulla vicenda narrata da Manzoni nel saggio collocato alla fine dell’edizione definitiva dei Promessi sposi, prima di apporvi la parlo “FINE”. Esposizione di una copia del Peste di Ripamonti, 1674, studiata da Manzoni per scrivere il romanzo, e di un prezioso manoscritto della Sez. Separata d’Archivio – Fondo manoscritti e autografi, con il riassunto del Promessi sposi, databile tra 1822 e 1824, ancora in corso di studio da alcune università e dalla Direzione del Museo Manzoniano.

Sala 9: “Manzoni e la politica”: Esposizione di manoscritti autografi di A. Manzoni e G. Carducci, stampe e volumi d’epoca, oltre alle foto originali dello Studio Rossi sull’inaugurazione del monumento.

Sala 10: “Manzoni Pop”.Una campionatura vastissima, disposta in teche e cassettiere apribili dai visitatori, con esempi di libri italiani e stranieri, testi di continuatori e ricercatori della topografia dei Luoghi manzoniani, fumetti, cartoline, figurine, pubblicità. Inoltre, originali e riproduzioni del melodramma di Petrella, con gli spartiti nella prima edizione pubblicata, versione teatrale di G. Testori, musical RAI con regia di Guardi.


Sala 11: “Cinema Manzoni”. Installazione multimediale utilizzando spezzoni della versione muta del film con regia di Bonnard (1922), integrata da un commento sonoro originale e un arredamento da sala cinematografica attuale, con locandine di versioni serie e facete di pellicole dal 1941 agli anni ’70 del Novecento, narranti versioni dei Promessi sposi o di particolari vicende collegate, come la Monca di Monza, anche in versioni satiriche e commerciali, come quelle di Totò.

Sala 12: “Cappella”. Riallestita con maggior numero di opere d’Arte e con documentazione dei funerali di Manzoni, ambientata anche con la musica del Requiem composto da G. Verdi in omaggio al grande scrittore, dopo la sua morte.

Sala 13: “Cantine”. Riaperte alla fruizione dei visitatori nel medesimo modo, ma messe a norma dal punto di vista impiantistico e degli standard di sicurezza.
Gli orari di apertura al pubblico di Villa Manzoni sono da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 18,  sabato e domenica dalle 10 alle 18.
Red.




lunedì 4 novembre 2019

Vento in poppa

Al Nannje di Antonio Roggero 
la 45^ edizione dell'Interlaghi di vela
Il classe Orza 6 dell'amatore sardo, con al timone il milanese Bruno Lodovico, ha vinto la classica gara invernale organizzata dalla Canottieri Lecco. Una quarantina le imbarcazioni che hanno sfidato le intemperie del tempo nel Golfo di Lecco nella giornata conclusiva

Lecco – Il team “Nannje”, di classe Orza 6, dell’armatore sassarese Antonio Roggero, con al timone il ventiseienne designer milanese Bruno Lodovico - e con in equipaggio anche Martino Colnago e Diego Salsi – ha vinto l’edizione numero 45 del Campionato Invernale Interlaghi di vela con in palio il “Trofeo Canottieri Lecco”, disputato nell’omonomo Golfo.  “Nannje”, per i colori del Circolo Orza 6 Monza con base a Dervio, ha centrato il successo assoluto, che tiene conto di tutte le prove senza scarti, grazie anche ai tre successi parziali e ai due secondi posti.


(Il team di Nannje vincitore dell'Interlaghi 2019; sotto il Funkallero di Stefano Lillia e Flavio Favini; foto by Gianni Foraboschi)

La battaglia per il successo finale è stata davvero ostica soprattutto dopo le due prove disputate nella giornata di domenica 3 novembre con pioggia battente e vento da Nord, il Tivano. Condizioni ostili che hanno messo a dura prova i quaranta team in regata.
Hanno sperato sino all’ultimo il “Funkallero”, team dominatore in classe Fun, dell’aratore Stefano Lillia (Yc Como) con al timone il luinese Flavio Favini (anche due Coppe America nel suo lungo curriculum), Enrico Negri e Federico Valenti, tre volte a segno. Ma anche il team dell’armatrice Sonia Ciceri in classe Orc A+B per i colori del Cv Tivano Valmadrera con al timone l’esperto Pierluigi Puthod. Alla premiazione Sonia ha voluto dedicare il successo di classe a Sergio Agostoni, anima del team, recentemente scomparso. A loro è andato anche il Trofeo “Domenico Bertolini a.m.” consegnato dalla vedova Giuliana Cicardi.

Ma anche in classe H22 ci aveva fatto un pensierino Marco Frigerio della Canottieri Lecco con il suo Ita 123, sfruttando la presenza alla tattica dell’esperto Roberto Spata. Vittoria di classe con tre successi sono un buon bottino.
Nelle altre classi il successo è andato a “La pulce d’acqua” di Alessandro Tritto nei Meteor (a lui anche il trofeo “Benito Vaccarini a.m.”) e “La Zia” di Corrado La Cerra con in pozzetto il giovanissimo Andreas Porter di soli 15 anni (Trofeo “Momo Cereghini”).

Alla premiazione erano presenti il fiduciario Coni di Lecco Alessandro Bonacina, il maggiore Alessio Zanella comandante della Compagnia dei Carabinieri di Lecco, il vice questore di Lecco Andrea Atanasio, il past president del Panathlon Lecco Alfredo Redaelli, il consigliere regionale Antonello Formenti e il presidente dell’Associazione Marinai di Lecco Stefanio Milani.

Da parte di Giuseppe Banfi coordinatore del gruppo organizzatore, va un ringraziameto stato rivolto, oltre a tutti gli sponsor, al collegio dei giudici rappresentati dal presidente di comitato di regata Carlo Venzel. Queste le classifiche finali.
Trofeo Canottieri Lecco vincitore assoluto: Nannje (Antonio Paolo Roggero/Bruno Lodovico – Orza 6 Monza);
Classifica per classe. Fun: 1. Funkallero (Stefano Lillia - Cv Como/Mila – 1/1/1/2 i piazzamenti con scarto) ; 2. Cavalcastelle (Adriano Vitali – Cv Bellano – 2/2/4/1); 3. Maria Adele (Eugenio Maria Bischi – Cv Alto Lario Gravedona – 2/4/1/2).
Classe H22: 1. H22 Charter (Marco Frigerio – Canottieri Lecco – 1/1/1/2); 2. Alta Tensione (Alessandro De Felice – Cv Bellano – 2/1/3/1); 3. Hidrogeno Banco Desio (Davide Casetti – Lni Mandello Lario – 2/2/2/3).
Classe Meteor: 1. La Pulce d’acqua (Alessandro Tritto – Cv Bellano – 1/1/1/2); 2. Marameo (Giorgio Cassanelli – Lni Mandello 2/4/1/3); 3. Sissi (Renzo Porcheddu – Geas Vela Colico - 3/3/4/1)
Classe Orza 6: 1. Nannje (Antonio Paolo Roggero – Orza 6 Monza -1/1/12); 2. Mago Merlino (Emilio Olivati – Orza 6 – 1/2/2/1); 3. Babayaga (Eleonora Cavallin – Orza 6 – 2/3/3/3).
Classe Orc A+B: 1. Bruschetta (Sonia Ciceri – Cv Tivano – 3/1/2/1 – J24); 2. Kong Grifone (Marco Stefanoni – Lni Mandello – 2/2/1/2 – J24); 3.Neghenè (Fabio Proverbio – Top Vela Lago Maggiore – 1/1/4/5 – Melges 24).
Classe Orc B: 1. La Zia (Enea Beretta/Claudio La Cerra – Cv Tivano Valmadrera Lc).



(Una fase delle regate dell'Interlaghi 2019;
foto by Gianni Foraboschi)

Da ricordare anche l'intenso programma collaterale di questa edizione dell'Interlaghi
E' continuata infatti la collaborazione con Flying Angels Foundation. Per il quarto anno consecutivo era presente all’interno del Campionato Invernale Interlaghi con un info point in Canottieri nel weekend di regate. Flying Angels Foundation è una Onlus specializzata nel trasporto aereo di bambine e bambini gravemente malati, nell’unico ospedale dove possano essere curati prima che sia troppo tardi. Durante le regate, anche grazie ad una lotteria, verranno raccolti fondi proprio in favore di  Flying Angels.

Durante l’Interlaghi la Canottieri Lecco ha sostenuto anche “Plasticrightway”, un brand ideato e fondato da un gruppo di velisti con lo scopo di rendere concreta l’economia circolare della plastica Pet. In particolare il progetto prevede di raccogliere in simpatici bidoni (Way-bin posizionati sull’area della Canottieri) tutte le bottiglie in plastica Pet utilizzate durante le regate, di indirizzarle nella filiera del riciclo e di farle ritornare sul mercato sotto forma di beni durevoli. Infine, nella sede della Canottieri Lecco sono state esposte alcune opere d’arte sul tema della plastica e dell’inquinamento derivante, realizzate dagli artisti Maria Rosaria Caso e Dario Mainetti.
G.C.

giovedì 31 ottobre 2019

Sport e tradizione

Campionato Invernale Interlaghi 2019
La vela torna regina nel Golfo di Lecco
Sabato 2 e domenica 3 novembre va il scena la storica manifestazione velestica organizzata dalla Canottieri Lecco, quest'anno giunta alla 45^ edizione con al via diverse classi. Le prove saranno 6, tre al giorno con start in mattinata

Lecco – Va in scena nel weekend 2/3 novembrel’edizione numero 45 del Campionato Invernale Interlaghi di vela con in palio il “Trofeo Canottieri Lecco”, intitolato alla società che da sempre organizza questa storica regata entrata di diritto fra le “veterane” del panorama nazionale. L'edizione 2019 è stata presentata nella sede sociale alla presenza del presidente Marco Cariboni e del responsabile regate Giuseppe Banfi, oltre a numerose autorità.


(La presentazione dell'Interlaghi 2019 con organizzatori e autorità)
 
Il fascino del messaggio nella bottiglia, icona di speranza di tempi lontani, è il tema a cui la Canottieri Lecco si è ispirata per realizzare il trofeo Interlaghi. Un messaggio idealmente lanciato in Canottieri, nelle acque del lago, da un gruppo di amici appassionati velisti. Messaggio che, navigando per 45 anni, ha accompagnato questa prestigiosa regata. Messaggio latore di storie dell’antica arte del navigare che, diventata disciplina sportiva, ha coltivato passioni, amicizie, esperienza, tecnologia, gioie e dolori. Ma anche il racconto di amici che non ci sono più, di figli diventati campioni e di nipoti speranze del futuro.
In questa edizione 45 del Campionato Invernale Interlaghi viene raccolto idealmente questo “messaggio nella bottiglia” dedicandolo a chi nel tempo continua a coltivare la passione per la vela come grande scuola di vita.

La gara e le classi presenti 
Entriamo nel dettaglio della manifestazione velistica. Le classi ammesse saranno: J24, H22, Fun, Meteor, Orza 6, Orc A+B e C. Le prove saranno un massimo di 6 (sei), tre al giorno, con la possibilità di una prova di scarto dopo averne disputate quattro. 
Si comincerà sabato 2 novembre, alle 8,30, con la prima prova, cercando di sfruttare il Tivano, vento da Nord. Poi si continuerà, nel caso serva, nel pomeriggio con la Breva, vento da Sud. Alle 18,30 l’apericena per i regatanti in Canottieri da “Chef Alberto”. Domenica 3 novembre tutti in acqua alle 8,30 per la fase conclusiva. Alle 14,30 le premiazioni sul terrazzo della Canottieri Lecco.


(Una fase di gara della scorsa edizione)
 
Questo per quante concerne la parte agonistica. Interessante anche il programma collaterale. Continua infatti la collaborazione con Flying Angels Onlus. Per il quarto anno consecutivo sarà presente all’interno del Campionato Invernale Interlaghi con un info point in Canottieri nel weekend di regate per incontrare tutti coloro che vorranno conoscerne il suo impegno e il suo lavoro.
Flying Angels Foundation è una Onlus specializzata nel trasporto aereo di bambine e bambini gravemente malati, nell’unico ospedale dove possano essere curati prima che sia troppo tardi. Flying Angels finanzia anche i voli per Equipe mediche che si recano in paesi in via di sviluppo per effettuare missioni sanitarie in loco.

Dal 2012 a oggi Flying Angels ha raggiunto 1.600 bambini di oltre 70 paesi del mondo, finanziando più di 2.900 biglietti aerei, tra cui quelli relativi a 53 Missioni di Equipe mediche.
La Canottieri Lecco e la Classe velica H22 sostengono queste giornate all’insegna della solidarietà, promuovendo nei propri spazi una “Lotteria Sail’s Angels” fra i partecipanti alle regate. Grazie ai numerosi sponsor che hanno donato premi, tutto il ricavato servirà per sostenere il Fondo Emergenza Voli. Ma non finisce qui perché durante l’Interlaghi la Canottieri Lecco sosterrà anche “Plasticrightway”, un brand ideato e fondato da un gruppo di velisti con lo scopo di rendere concreta l’economia circolare della plastica Pet.
In particolare il progetto prevede di raccogliere in simpatici bidoni (Way-bin posizionati sull’area della Canottieri) tutte le bottiglie in plastica Pet utilizzate durante le regate, di indirizzarle nella filiera del riciclo e di farle ritornare sul mercato sotto forma di beni durevoli. All’interno della Canottieri durante i giorni di regata verrà allestito il Plasticrightway Village con la presenza di materiale informativo e i prodotti di Quagga e Alborella.


Alborella è un nuovo brand di life style legato al lago di Como che raccoglie sotto il proprio logo prodotti di eccellenza del territorio italiano: prosecco di Treviso doc, olio evo italiano, zafferano made in Italy. Quagga è un’azienda italiana che produce capi di abbigliamento totalmente in Pet 100% riciclato. Una iniziativa che conferma la sensibilità e l’impegno della Canottieri Lecco - presieduta da Marco Cariboni – nella lotta all’inquinamento delle acque ed in particolare da microplastiche. Prova nei sia l’adesione della Canottieri Lecco al progetto One Ocean Foundation (con la firma della “Charta Smeralda”) partito dallo Yacht Club Costa Smeralda e nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato dell’inquinamento da plastica delle acque dei mari e degli oceani, ma anche dei nostri laghi e fiumi, con un impatto importante sul nostro territorio.
Il Comitato organizzatore dell’Interlaghi 2019: Società Canottieri Lecco Asd 1895. La manifestazione si svolge con il patrocinio di: Regione Lombardia, Comune di Lecco, Panathlon Club Lecco, Bacino Imbrifero Montano Lago di Como, Brembo e Serio e Federazione Italiana Vela. In partnership con: Acel, Flying Angels, Plastic Right Way e con il sostegno di un pool di sponsor.
G.C.

Ambiente e Turismo

Cammino le Vie del Viandante - Interreg VI.VI 2.0
Lecco ha ospitato un Workshop con la presenza di 80 imprese locali 
per la creazione di pacchetti turistici e vacanze legate al tema del tekking e benessere

Lecco - Si è tenuto a Lecco il Workshop per la creazione dei pacchetti turistici, organizzato nell'ambito dell'Interreg Vi.Vi. 2.0 dalla  rete di imprese Montagne del Lago di Como, in collaborazione con gli altri partner privati di progetto – il Consorzio Turistico Valchiavenna, l'Associazione North Lake Como e l'Ente Turistico del Moesano per la parte Svizzera.
L'incontro B2B riservato agli operatori turistici e ai tour operator locali, ha visto la presenza di 80 imprese della sponda orientale del Lago di Como, di Lecco, dalla Valsassina e dei comuni lungo l'Adda che collegano Lecco alla città di Milano, attraverso il Sentiero di Leonardo. Scopo della mattinata di lavoro è stato la messa a punto di idee di vacanza legate al tema generale del trekking coerenti con l’offerta disponibile sul territorio.

E' stato il secondo appuntamento, dopo quello dello scorso 23 ottobre a Roveredo con gli operatori svizzeri, cui seguiranno altre due date il 4 novembre a Piuro per la Valchiavenna e il 7 novembre a Gravedona ed Uniti per l'Alto Lago di Como (iscrizioni on line su www.montagnelagodicomo.it)
Si attiva così il terzo ambito operativo della DMO di prodotto de "Le Vie del Viandante" finalizzata alla gestione coordinata del prodotto turistico nel suo complesso: manutenzione dei sentieri, promozione e commercializzazione.


(Un momento del workshop che si è tenuto a Lecco con operatori del turismo)

Il workshop è stato realizzato per dar seguito a quest’ultima parte della DMO: la realizzazione del catalogo confidenziale di pacchetti turistici. Gli imprenditori, divisi in quattro gruppi, guidati da Silvia Strada e Marta Bellati di Montagne del Lago di Como, e da Silvia Casiraghi, financial manager del progetto, e Carlo Montisci, destination manager, si sono confrontati sui contenuti dell'offerta insieme ai Tour Operator Locali, in una discussione vivace e attiva, che ha visto anche un momento finale di condivisione delle idee di viaggio elaborate dai gruppi sui temi “trekking”, “cultura”, “sport” e “benessere”.
E' stata anche l'occasione per mettere a fuoco importanti elementi del progetto grazie agli interventi coordinati dal Presidente della Rete Montagne Lago di Como, Stefano Gianola. La Project Officer dell'interreg, Sonia Amelotti, ha illustrato le nuove opportunità del programma interreg Italia-Svizzera, l'Assessore al Turismo del Comune di Lecco, Francesca Bonacina, ha manifestato la fiducia dell’Amministrazione capofila nel modello di gestione turistica che si sta realizzando, il Project Manager, Massimo Gatti, ha spiegato l’importanza di questa azione nell’architettura complessiva del progetto e la Communication Manager, Orietta Colturri, ha illustrato le azioni promozionali che saranno realizzate dal capofila, Comune di Lecco, per l’immissione nel mercato del nuovo prodotto turistico “le vie del viandante”.

L'appuntamento per tutte le imprese turistiche dell'area di cooperazione sarà a gennaio 2020 a Lecco per la Borsa Locale del Turismo, momento nel quale potranno presentare i loro servizi, tramite appuntamenti speed B2B con le agenzie di viaggio locali e le reti di impresa. Le proposte delle aziende saranno quindi assemblate in pacchetti turistici e inserite nel Catalogo Confidenziali de Le Vie del Viandante, fondamentale strumento di promo commercializzazione, che sarà presentato dai partner di progetto alla BIT 2020 e alle altre fiere di settore, nazionali ed estere. Le reti di imprese stanno inoltre realizzando piattaforme per la commercializzazione on line dei pacchetti turistici, che saranno poi presentate a operatori e agenti di viaggio.
Red.