venerdì 20 aprile 2018

Ricorrenze e celebrazioni


Una settimana di appuntamenti
per la ricorrenza del 25 aprile a Lecco
Mostre, incontri. documentari e celebrazioni ufficiali 
sono previsti nel capoluogo per il 73° anniversario della festa della Liberazione

Lecco - Durerà una settimana la festa del 25 aprile a Lecco. In programma per il 73° anniversario della Liberazione una serie di appuntamenti iniziati già lunedì 16 aprile con l’inaugurazione della mostra "In treno con Teresio" , esposizione dedicata ai deportati lecchesi del “Trasporto 81”, curata da Maria Antonietta Arrigoni e Marco Savini in collaborazione con ANED Pavia e ANPI provincia di Lecco, da un progetto dell'Associazione Nazionale ex Deportati dei Campi Nazisti - sezione di Pavia, arricchito di quattro tavole che focalizzano l'attenzione sui protagonisti del nostro territorio.
La mostra, che è allestita nel cortile del palazzo comunale fino a lunedì 30 aprile, racconta la storia di 432 prigionieri politici provenienti da varie zone d'Italia, di cui 132 lombardi, deportati Tra il 5 e il 7 settembre 1944 sul "Trasporto 81", partito da Bolzano e diretto al campo di concentramento di Flossenbürg; solo 112 di loro fecero ritorno. Fra i prigionieri c'era Teresio Olivelli, nato a Bellagio, fondatore del giornale clandestino Il Ribelle e animatore della resistenza cattolica in Lombardia, dichiarato Beato nel 2017 e morto a Hersbruck, sottocampo di Flossenbürg a 29 anni.
Le testimonianze scritte e i racconti dei sopravvissuti, i documenti raccolti e conservati negli archivi e i preziosi testi e disegni di uno dei deportati, Vittore Bocchetta, raccontano questa triste pagina di storia. Teresio Olivelli viene ricordato attraverso le parole e le testimonianze dei suoi compagni di prigionia per la forza del suo sacrificio, l'altruismo e i suoi gesti di solidarietà.

Le iniziative promosse da Comune e Provincia di Lecco continuano giovedì 19 aprile alle 21 presso Palazzo delle Paure, con l'incontro con lo scrittore Giuseppe Mendicino intitolato "Mario Rigoni Stern e la Resistenza disarmata: il coraggio di dire no dei 600.000 IMI nei lager nazisti".
Mario Rigoni Stern è uno dei maggiori narratori del nostro Novecento. Ha scritto libri memorabili come Il sergente nella neve, Storia di Tönle, Stagioni, Sentieri sotto la neve, Il bosco degli urogalli, e altri. Quest'anno ricorre il decimo anniversario della sua morte.
Durante la Seconda guerra mondiale egli combatté con gli alpini sul fronte francese, su quello albanese e su quello russo, partecipando alla tragica ritirata del gennaio 1943. Nel settembre dello stesso anno, dopo l'armistizio e l'occupazione tedesca, fu uno dei 600.000 soldati italiani che rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò di Mussolini, pagando quel no con venti mesi di prigionia nei lager tedeschi. La loro scelta di essere uomini liberi dietro il filo spinato venne denominata Resistenza disarmata. Giuseppe Mendicino è considerato il maggiore esperto dello scrittore: nel 2013 ha curato per Einaudi "Mario Rigoni Stern. Il coraggio di dire no" e nel 2016 ne ha pubblicato la biografia, edita da Priuli & Verlucca, "Mario Rigoni Stern. Vita, guerre, libri".



Nell'ambito delle iniziative per il 73° anniversario della festa della Liberazione, lunedì 23 aprile alle ore 21, allo Spazio Teatro Invito (Centro civico Sorelle Villa, via Ugo Foscolo 42, Lecco) peroiezione del film-documentario "Dachau 1933 - 1945". L'unico campo di concentramento che rimase attivo per tutti i dodici anni del regime nazista. All'inizio venne progettato per la custodia preventiva di prigionieri politici, in particolare comunisti, sindacalisti e in genere oppositori al nazismo. Il suo nome divenne da subito sinonimo di paura e terrore in tutta la Germania. Un racconto sui sommersi e i salvati. L'iniziativa è organizzata con la collaborazione dell'Associazione Culturale Banlieue e del Comitato provinciale ANPI Lecco.

Mercoledì 25 aprile sarà il giorno delle celebrazioni ufficiali: alle 9.30 la Santa Messa al Santuario della Vittoria, accompagnata dai canti del Coro ANA Grigna. Alle 10.30 da piazza Manzoni partirà il corteo che, con il Corpo Musicale “Alessandro Manzoni”, attraverserà viale Costituzione, piazza Mazzini, piazza Garibaldi, via Cavour e via Volta per raggiungere il Monumento ai Caduti della Lotta di Liberazione in Largo Montenero, dove saranno deposte le corone d’alloro,  per proseguire poi fino al Palazzo comunale di piazza Diaz 1, dove alle 11 interverrò con il prefetto Liliana Baccari, il presidente della Provincia Flavio Polano e il presidente dell’A.N.P.I. provinciale Enrico Avagnina.
Red.

Agricoltura e qualità

La viticoltura Made in Lario
protagonista di spicco a Vinitaly 
Il settore, considerato ancora una nicchia, 
è entrato a far parte delle eccellenze vinicole lombarde 


Lecco – La viticoltura lariana in vetrina a Vinitaly. Protagonisti all'importante rassegna di Verona i vini che, da Montevecchia alle coste che serrano il lago a settentrione, compongono il puzzle complesso dell’enologia Made in Lario. E, ogni anno, c’è qualche elemento prezioso da aggiungervi, grazie al lavoro prezioso dei viticoltori che recuperano vigne storiche o realizzano nuovi impianti; e tra loro ci sono numerosi giovani che puntano sulla viticoltura per il proprio futuro d’impresa.
Intanto, i vini delle due province di Como e Lecco sono tra i protagonisti del Vinitaly in programma in questi giorni a Verona.
Sono ormai diverse decine le imprese agricole che coltivano la vite nell’area brianzola di Montevecchia, così come nelle zone più settentrionali del lago fra il Ceresio e Domaso ma anche nella periferia del capoluogo comasco fra Montano Lucino e il Parco Spina Verde; in totale si producono quasi 3500 quintali di uva.

E' una nicchia – interviene Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco – che entra, di diritto, a far parte delle eccellenze vinicole lombarde grazie alla professionalità degli operatori del settore i quali hanno saputo cogliere il valore di un luogo straordinario come quello del Lago di Como e declinarlo in un prodotto di altissima qualità. Tutto ciò non ha solo un significato culturale di legame con i territori, le tradizioni, le famiglie, l’arte e la storia ma comincia a rappresentare anche una certa dimensione economica; importante, in quest’azione di recupero e valorizzazione, è il lavoro del Consorzio Terre Lariane, grazie al quale il nostro vino sta avendo un successo crescente in tutto il mondo”.

I vini del territorio hanno caratteristiche uniche: il particolare clima del lago di Como, determina importanti escursioni termiche fra la notte e il giorno che favoriscono, in condizioni ottimali, concentrazione di sostanze aromatiche nella buccia delle uve. Ne derivano vini di forte eleganza, soprattutto tra i bianchi, mentre Merlot e Pinot Nero, che ben si adattano al mesoclima alpino di queste terre, rivelano una struttura di grande equilibrio. Sul territorio, tante produzioni di nicchia che hanno conseguito, negli anni, importanti premi.

La viticoltura lariana si collega anche alla scoperta del territorio, grazie alla pratica – sempre più gettonata – dell’enoturismo: le opportunità per passeggiate e trekking tra le vigne sono decine anche nelle nostre due province: dalle vigne di Domaso, con un panorama mozzafiato sul lago e sulle catene montuose, a Montevecchia, dove si domina la pianura e si scorge lo skyline della metropoli milanese, che serra lo sguardo; o ancora, le campagne attorno a Missaglia o Montano Lucino; oppure, tornando in provincia di Lecco, Colico, Merate, Calolziocorte, Colle Brianza, Lomagna, e molto altro.
Red.

giovedì 12 aprile 2018

Personaggi e ricordi


Vincenzo Torriani, il patron del Giro d'Italia
Il Panathlon Club Lecco lo ha ricordato con un incontro alla presenza del figlio Gianni, autore del libro dedicato al padre, per 47 anni direttore della gara ciclistica più amata dagli italiani

Lecco  – È stato Gianni Torriani, figlio del patron del Giro d’Italia Vincenzo Torriani, il protagonista della conviviale del mese di aprile del Panathlon Club Lecco, svoltasi presso la sede del sodalizio in Canottieri Lecco. La serata, promossa e organizzata dal socio Gianni Menicatti, è stata dedicata alla presentazione del libro “L’Ultimo patron” uscito nel 2017 edito da Ancora: un ritratto che vuole essere innanzitutto una testimonianza della vita sportiva e pubblica di Vincenzo Torriani, organizzatore del Giro d’Italia per quasi 50 anni.


(Da sinistra Benedetti, Menicatti, Torriani e Cariboni) 

L’idea di scrivere questo libro – ha raccontato Gianni Torriani, figlio primogenito del ‘Patron’ – mi è venuta a quasi vent’anni dalla scomparsa di mio padre, avvenuta nel 1996. Com’era possibile, mi sono chiesto, che a nessuno fosse ancora venuto in mente di creare una memoria di Vincenzo Torriani, per ben 47 anni al timone della manifestazione sportiva forse più amata d’Italia? Così, dopo essermi consultato anche con il vice direttore della Gazzetta Pier Bergonzi, ho deciso di farlo io. Ho ricevuto tanto, tantissimo supporto, ero preoccupato all’inizio ammetto di aver pensato di fare una cosa più grande di me, d’altronde non ero uno scrittore, non avevo mai scritto un libro. Ma la mia idea piacque così tanto che tutti mi spronarono a farlo”.
Ben lontano da una mera biografia “L’Ultimo Patron” si presenta come un dialogo/intervista tra padre e figlio: “Non volevo fare un elenco di nozioni, date e situazioni – ha spiegato Torriani – ma qualcosa di più innovativo, che facesse più presa. Così ho immaginato questa conversazione con mio padre, in cui gli chiedevo del Giro, del suo lavoro, della sua vita. Per farlo ho utilizzato documenti e foto storiche, credo di essere riuscito a tirare fuori un bel ritratto, sicuramente il suo percorso di vita”.


(La copertina del libro scritto da Gianni Torriani)

Vincenzo Torriani nasce a Novate Milanese nel 1918 e a partire dal 1948 diventa direttore unico del Giro d’Italia: “Il vostro motto, ‘uniti nello sport’ è lo stesso di mio papà: lui amava lo sport, e amava la bicicletta, anche se non ci è mai andato tanto. Organizzare il Giro d’Italia non è una cosa da poco, gli portava via tantissimo tempo, era poco a casa. Il suo impegno però lo ha portato a far diventare questa manifestazione sportiva un vero e proprio evento: il Giro d’Italia grazie a mio padre è entrato nelle case degli italiani”.
Spazio anche agli aneddoti, da quelli legati all’indimenticabile ammiraglia sulla quale Torriani passava (sua l’idea di creare una botola sul tetto per uscire e seguire il Giro), all’amore per la sigaretta (‘è l’unica cosa che brucia d’amore per me!’), a quell’incontro con Padre Pio che, quasi a conoscere le sue peripezie lo aveva ribattezzato ‘mai a casa’.
Mio papà era un visionario, aveva un carattere particolare di sicuro, spesso si scaldava, ma era anche profondamente legato alle persone. Agli amici, ai contatti che aveva in tutta Italia e che gli hanno permesso di trasformare il Giro e portarlo alla fama a cui oggi è. Un grande uomo, che doveva essere ricordato”.
Sia il presidente Riccardo Benedetti che Gianni Torriani hanno ricordato anche il grande rapporto di stima e di amicizia che legava Vincenzo a Renato Corbetta.
Non era raro per noi salire a Introbio alla Cademartori dove, accompagnati da Corbetta e da Lino Cademartori, sceglievamo i taleggi migliori direttamente dalla grotta”.
Alla serata ha partecipato anche il Presidente del Panathlon Club Como, Achille Mojoli.
Il libro di Gianni Torriani – ha affermato - offre una toccante testimonianza del grande uomo che era Vincenzo. Il tutto è reso ancora più interessante dal ritmo incalzante della narrazione. ‘L’ultimo Patron’ parla di un visionario, di un uomo che aveva coraggio, che osava. Oggi nessuno è come lui, è qualcosa che manca”.
Al termine il presidente del Panathlon Club Lecco Riccardo Benedetti ha consegnato un ricordo al relatore dando appuntamento ai soci per la conviviale di maggio dedicata al motociclismo.
Red.

Turismo e informazione

                                                                                                                                                                
L'Infopoint di Lecco si rinnova
Finanziato da Regione Lombardia il progetto di valorizzazione e innovazione

Lecco - La Provincia di Lecco ha ottenuto da Regione Lombardia un finanziamento di 23.100 euro per il progetto di valorizzazione e innovazione dell’Infopoint, gestito insieme al Comune di Lecco e presentato sul Bando per la valorizzazione e innovazione delle strutture di informazioni e accoglienza turistica. Un nuovo logo e una rinnovata immagine per gli Infopoint turistici lombardi: questa è stata la prima tappa del progetto di rilancio voluto da Regione Lombardia per rendere più moderne e riconoscibili tali strutture attraverso una immagine omogenea e coordinata.La seconda tappa va in direzione dell’innovazione organizzativa, di processo e tecnologica delle strutture di informazione e accoglienza turistica riconosciute come infopoint standard dalla Direzione Generale competente di Regione Lombardia. L’ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Lecco è stato riconosciuto Infopoint standard nello scorso anno e rientra nella rete regionale che garantisce uniformità nei servizi offerti.
Il progetto ha un costo complessivo pari a 39.000 euro e si fonda sulla riqualificazione dell’Infopoint di piazza XX settembre, per rendere i servizi offerti più innovativi, efficaci ed efficienti rispetto alle esigenze del turista-consumatore, in linea con gli standard regionali. La restante quota verrà finanziata dal Comune di Lecco e dalla Provincia di Lecco.




 (Veduta dal lago di Lecco)
 
Due le linee di intervento del progetto approvato:
· linea 1 – infrastrutturale, con cui si prevede di rinnovare l’arredo degli uffici dedicati al front office e al back office per ottimizzare lo spazio per una migliore fruizione del servizio rendendolo maggiormente attraente e confortevole per i visitatori, turisti e operatori
· linea 2 – gestionale, con cui si prevede un supporto alla gestione del servizio per assicurare una maggior presenza di personale e orari di apertura prolungati rispetto a quelli ordinari

La Provincia di Lecco - commenta il Consigliere provinciale delegato al Turismo Luigi Comi - ha presentato il progetto di riqualificazione e innovazione dell’Infopoint di Lecco, in considerazione del ruolo centrale di questa struttura, quale elemento/leva imprescindibile per la promozione e la valorizzazione delle destinazioni e dell’offerta turistica di Lecco e provincia. La Provincia e il Comune capoluogo hanno investito sull’accoglienza puntando sulla professionalità e sull’innalzamento degli standard qualitativi; ora proseguono nel percorso intrapreso contando su nuove risorse per l’adeguamento degli spazi e degli orari in direzione di un servizio sempre più efficiente”.

Essere al passo coi tempi sta diventando sempre più importante per chi lavora negli ambiti del turismo, dell’informazione a esso collegata e dell’accoglienza - sottolinea l’assessore al turismo del Comune di Lecco Francesca Bonacina - Essere in grado di intercettare e soddisfare il turista che arriva in città, sapergli proporre prodotti che gli consentano una fruizione piena delle attrazioni del nostro territorio e riuscire a soddisfarlo sono gli obiettivi condivisi con l’amministrazione provinciale. La nostra determinazione in questo senso, supportata anche a livello normativo dalle recenti disposizioni regionali in tema di Ecosistema Digitale Turistico, ci spingono nella direzione di una comunicazione sempre più diffusa, all’insegna del marketing territoriale e della digitalizzazione, per rendere il nostro Infopoint, già aperto tutti i giorni dell’anno, un vero e proprio portale d’ingresso turistico della nostra città nonché un volano in grado di potenziare l’attrattività del nostro territorio”.

Infopoint Lecco: piazza XX settembre 23 - Lecco, telefono 0341 295720/1
sito web www.in-lombardia.it e-mail info.turismo@provincia.lecco.it
Apertura: 7 giorni su 7 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
L’ufficio svolge il servizio di informazione e promozione turistica per la città e il territorio provinciale: distribuisce materiale illustrativo e fornisce informazioni su luoghi, opportunità e iniziative, assicurando a visitatori italiani e stranieri l’assistenza turistica necessaria per muoversi sul territorio.
Red.

Agricoltura e innovazione


La Coldiretti Lariana si prepara al concorso 
che premia le imprese giovani e innovative
Il territorio comasco e lecchese è leader in Lombardia nell'agricoltura Under 40


Lecco - Dal territorio per puntare in alto e concorrere al premio che valorizza l’innovazione e le start-up delle ‘giovani imprese’ agricole in Italia e che, anche sul territorio, è ai nastri di partenza con l’edizione 2018. La Coldiretti Como - Lecco, leader nell'agricoltura Under 40, si prepara al concorso che premia le imprese giovani e innovative presenti nel territorio lariano.
Gli esempi di un’agricoltura giovane e innovativa, nelle province di Como e Lecco sono numerosi e vincenti” sottolinea Chiara Canclini, delegato interprovinciale Coldiretti Giovani Impresa. “Nuove o consolidate nel tempo, sono molte le imprese portavoce di case-history di successo: dalla coltivazione sperimentale del rabarbaro a quella della canapa; dalla raccolta di fiori in campo (in questo periodo narcisi e tulipani) con il sistema pick your own, al recupero degli antichi vitigni; e ancora, la mungitura ‘a impatto zero’ con il robot automatico alimentato a energia solare, solo per fare qualche esempio”.
Esempi virtuosi “in un territorio dove le imprese ‘Under 40’ fanno numeri da primato” confermano il presidente di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi e il direttore Raffaello Betti. “Il 2017 ha confermato che Como e Lecco si posizionano al primo e al terzo posto in Lombardia rispetto al ‘peso’ percentuale dei giovani nel settore primario”.

 
Il premio punta i riflettori sulla capacità di utilizzare l’innovazione per dare lustro alle tradizioni e ai prodotti locali. L’iniziativa non è solo un concorso ma il racconto di un settore che in questi anni ha saputo reinterpretarsi affidandosi anche alla capacità innovativa di una nuova generazione di imprenditori agricoli. Sei le categorie di concorso (iscrizioni entro il 15 aprile):
Impresa3.Terra: premierà i progetti di quelle giovani aziende agroalimentari che hanno creato una cultura d’impresa esemplare, riuscendo a incanalare creatività, originalità e grande abilità progettuale per lo sviluppo e la crescita dell’agricoltura italiana coniugando tradizione e innovazione.
Campagna Amica: valorizzerà i prodotti tipici italiani su scala locale, nazionale e mondiale rispondendo alle esigenze dei consumatori in termini di sicurezza alimentare, qualità e tutela ambientale.
Sostenibilità ambientale: è la parola d’ordine di quei progetti che promuovono un modello di sviluppo sostenibile, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente.
Fare Rete: prende in esame quei modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari, società agricole e start up, capaci di creare reti sinergiche in grado di massimizzare i vantaggi delle aziende agroalimentari e del consumatore finale.
Noi per il sociale: promuove quei progetti volti a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e sociale.
Creatività: centra l’attenzione sull’originalità di idea, di prodotto e di metodo.

Arriva l'indicazione obbligatoria dello stabililimento di produzione
Si rafforza la produzione del Made in Lario

Con l’obbligo di indicare sede e indirizzo dello stabilimento di produzione o di confezionamento, la rintracciabilità dei prodotti ‘made in Como-Lecco’ non sarà più tabù nell’etichetta degli alimenti. E’ scattato, infatti, l’obbligo di indicare tali informazioni con l’entrata in vigore il 5 aprile del Decreto Legislativo 15 settembre 2017 n. 145, dopo 180 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2017.
La norma consente di verificare se un alimento è stato prodotto o confezionato in Italia sostenuta dai consumatori che per l’84% ritengono fondamentale conoscere, oltre all’origine degli ingredienti, anche il luogo in cui è avvenuto il processo di trasformazione, secondo la consultazione on line del Ministero delle Politiche Agricole” sottolinea il presidente Trezzi.

Con l’obbligo arrivano anche sanzioni, in caso di inadempimento, che vanno da 2.000 euro a 15.000 euro, per la mancata indicazione della sede dello stabilimento o se non è stato evidenziato quello effettivo nel caso l'impresa disponga di più stabilimenti. Se l'operatore del settore alimentare disponga di più stabilimenti, è consentito indicare tutti gli stabilimenti purché quello effettivo sia evidenziato mediante punzonatura o altro segno identificativo, mentre nel caso di prodotti non destinati al consumatore finale ma alla ristorazione collettiva (es. ristoranti, mense) o all’azienda che effettua un’altra fase di lavorazione, ci si può limitare a indicare la sede dello stabilimento solo sui documenti commerciali di accompagnamento.

Dopo l’abrogazione, l’Italia ha stabilito la reintroduzione di questa norma nello scorso ottobre al fine di garantire, oltre che una corretta e completa informazione al consumatore, una migliore e immediata rintracciabilità degli alimenti da parte degli organi di controllo. Si tratta di un importante risultato sulla strada della trasparenza che la nostra Organizzazione percorre da sempre a favore dei consumatori e a garanzia della salute dei cittadini. Ora, insieme allo stabilimento di lavorazione è necessario prevedere l’indicazione obbligatoria d’origine degli ingredienti poiché ancora oltre 1/4 della spesa degli italiani è ancora anonima”.

Coldiretti Como Lecco, insieme alla Fondazione Campagna Amica continua sul la raccolta firme sulla petizione #stopcibofalso per chiedere al Parlamento Europeo che i consumatori abbiamo la possibilità di conoscere da dove arriva il cibo che portano in tavola .
E’ possibile aderire alla raccolta firme presso tutte le sedi Coldiretti sul territorio (Como-Grandate, via Plino 1; Lecco, via T. Speri 2; Menaggio, via Cadorna 184; Merate, via Statale 11 e rivolgendosi alle imprese presenti presso i Mercati Agricoli di Campagna Amica di Cantù (il martedì in piazza Garibaldi), Meda (il mercoledì in piazza Cavour), Uggiate Trevano (il mercoledì in piazzale Europa) Giussano (il giovedì in via Cavour), Erba (il venerdì in via Carroccio), Mariano Comense (il sabato al parcheggio di Porta Spinola), a Olgiate Comasco (il 1°, 3° e 5° sabato di ogni mese in piazza Mercato), a Lomazzo (il 2° e 4° sabato di ogni mese in viale Somaini), ad Albavilla (la 2° domenica di ogni mese in piazza Garibaldi) e presso il nuovo Mercato Agricolo di Mandello del Lario, dove domenica prossima (15 aprile), in occasione dell’inaugurazione saranno presenti i responsabili di Coldiretti per la raccolta di firme.
Red.


venerdì 6 aprile 2018

rassegna cinematografica


Cineincittà 2018 in dirittura d'arrivo
Venerdì 13 aprile serata conclusiva presso lo Spazio Teatro Invito con le ultime proiezioni e le premizioni della terza edizione della razzegna lecchese

Lecco - Si conclude venerdì 13 aprile la terza edizione della rassegna CineinCittà, patrocinata dal Comune di Lecco e organizzata in collaborazione con Lecco Film Commission e Spettacolaree.
A partire dalle 21 presso lo Spazio Teatro Invito di via Ugo Foscolo, con ingresso libero e fino ad esaurimento posti, verrano proiettati il mediometraggio #storiadiunagoccia di Nicoletta Favaron, regista lecchese e nuova vice presidente del Festival della Montagna e dell’Esplorazione Città di Trento in programma dal 26 aprile al 6 maggio, e il corto L'albero di cartone di Maurizio Faia.
La serata proseguirà con i videoclip del rapper lecchese Emanuele Battazza, in arte "Batti" e del fotografo e videomaker Matteo Colombo e si concluderà con il saggio degli allievi che hanno partecipato ai corsi e laboratori organizzati dall'associazione Spettacolaree.


Ai primi classificati delle 3 categorie in gara l'assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza consegnerà personalmente un abbonamento valido per la rassegna teatrale Altri Percorsi 2018, al via a partire dal mercoledì 18 aprile al cineteatro Palladium di Lecco. Tutti i registi e i filmaker che hanno contribuito alla realizzazione de CineInCittà 2018 riceveranno un attestato di partecipazione e la possibilità di promuovere il loro lavoro sul sito www.filmcommissionteam.it.

"La terza edizione di CineInCittà, che ha visto la partecipazione non solo di tanti giovani film maker del territorio e non, ma anche di un ricco pubblico di affezionati, valorizza il lavoro delle giovani generazioni, le loro competenze e le loro passioni - commenta l'assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza -. Grazie a un lavoro di rete sul territorio che passa anche attraverso la collaborazione con le sale polivalenti, culturali e cinematografiche presenti, nonostante l'assenza di un multisala, CineInCittà riporta il cinema in città, mentre stiamo già lavorando alla creazione delle basi per una nuova edizione di questa preziosa rassegna".
Red.

Teatro d'autore


Gran finale della stagione della prosa a Lecco
Gli ultimi due spettacoli della rassegna invernale sono in programma lunedì 9 e mercoledì 11 aprile al teatro Cenacolo Francescano e al Cineteatro Palladium

Lecco - E' in dirittura d'arrivo la stagione invernale della prosa a Lecco. Ma per gli appassionati ci saranno altre occasioni nel corso dei mesi estivi. La rassegna "Il Teatro della Società è in città 2017/2018" a breve cederà infatti il passo ad "Altri Percorsi", l'edizione 2018 della rassegna teatrale parallela del Comune di Lecco, al via già a partire da mercoledì 18 aprile.

Conclude infatti la stagione di prosa al teatro Cenacolo Francescano lo spettacolo che porta il nome del secondo dei figli Karamazov di Fëdor Dostoevskij, il più tormentato e umano, "Ivan". Liberamente tratto dal capitolo de "I fratelli Karamazov" in cui l'autore immagina Cristo torni sulla terra nella Siviglia dell'inquisizione e sia messo in catene da Grande inquisitore, "Ivan" di Serena Sinigaglia con Fausto Russo Alesi, nella foto a fianco, andrà in scena lunedì 9 aprile alle 21.

Mercoledì 11 aprile, sempre alle 21 termine infine anche la stagione di prosa al Cineteatro Palladium, con lo spettacolo "Ombretta Calco" di Sergio Pierattini con Milva Marigliano,

(nella foto a fianco), e la regia di Peppino Mazzotta: "Ombretta Calco è una signora di mezza età che, seduta su una panchina in una giornata torrida di luglio, ripercorre gli eventi sensibili della sua vita scavando ossessivamente nei ricordi. Ombretta fa il viaggio più importante della sua vita. Un flusso di coscienza in cui riemergono dalla sua anima dettagli, accenti, colori, fallimenti, dolori, frustrazioni, debolezze, illusioni, tenerezze, slanci incoscienti verso un futuro che sarà sicuramente migliore, desideri legittimi di una vita normale. Alla fine del viaggio c'è la risposta o la felicità".

I biglietti per assistere a questi ultimi due spettacoli di prosa inseriti nell'ambito della rassegna teatrale del Comune di Lecco 2017/2018 sono ancora acquistabili online a questo collegamento, presso la biglietteria del Teatro della Società in piazza Garibaldi 10 il lunedì dalle 14 alle 18 e il mercoledì dalle 10 alle 14 oppure la sera stessa presso gli spazi che ospitano gli spettacoli.
Red.